4 Maggio 2017

Dichiarazione Iva omessa o anomala: in arrivo gli alert del Fisco

di Marco Bomben Scarica in PDF

Con il provvedimento n. 85373 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità con cui verranno segnalate ai contribuenti le possibili irregolarità relative alla omessa presentazione della dichiarazione Iva 2017 (relativa al periodo d’imposta 2016) oppure alla erronea presentazione della stessa con la compilazione del solo quadro VA.

Ma procediamo con ordine.

Soggetti interessati

Riceveranno la comunicazione in esame tutti i titolari di partiva Iva attiva, i quali:

  • hanno presentato la dichiarazione Iva 2016 (relativa al periodo di imposta 2015),
  • non hanno presentato la dichiarazione Iva 2017 (relativa al periodo di imposta 2016),
  • ovvero, hanno presentato la dichiarazione Iva 2017 compilando il solo quadro VA.

Contenuto e invio della comunicazione

Come precisato dal provvedimento di ieri, ai soggetti interessati saranno resi noti i seguenti dati:

  • codice fiscale e denominazione/cognome e nome del contribuente;
  • numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
  • dichiarazione Iva presentata relativa all’anno d’imposta 2015;
  • dichiarazione Iva presentata relativa all’anno d’imposta 2016 (solo qualora presente in Anagrafe tributaria);
  • protocollo identificativo e data di invio delle dichiarazioni di cui ai punti precedenti.

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, avvisa il contribuente ancora in attività alla data del 28 febbraio 2017 dell’eventuale mancata presentazione della dichiarazione Iva relativa al periodo d’imposta 2016.

La comunicazione in esame sarà inviata direttamente via PEC ma è consultabile anche all’interno del “cassetto fiscale”.

Contraddittorio e regolarizzazione delle omissioni

Il soggetto destinatario dell’alert può richiedere all’Amministrazione, anche mediante intermediari, ulteriori informazioni circa le omissioni rilevate oppure segnalare altri elementi, fatti e circostanze capaci di giustificare le anomalie riscontrate.

Nel caso in cui si riconoscessero come fondati i rilievi contenuti nella comunicazione, invece, è possibile regolarizzare tali violazioni beneficiando dell’istituto del ravvedimento operoso.

Più nel dettaglio, i contribuenti che hanno omesso la presentazione della dichiarazione Iva 2017 potranno sanare tale posizione presentando il modello entro il prossimo 28 maggio (ossia 90 giorni decorrenti dal 28 febbraio 2017), con il versamento delle sanzioni in misura ridotta. In sede di ravvedimento, infatti, la sanzione” fissa” per la tardività (pari a 250,00 euro) può essere ridotta a 1/10 (e, quindi a 25,00 euro) ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 472/1997.

Il ricorso al ravvedimento operoso è possibile anche nell’ipotesi in cui sia stata presentata la dichiarazione 2017 con compilazione del solo quadro VA. I destinatari degli alert possono quindi decidere di adeguarsi alle segnalazioni del Fisco e beneficiare della riduzione delle sanzioni “a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, di cui i soggetti interessati abbiano avuto formale conoscenza”.

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