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DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Successione a titolo particolare e legittimazione attiva all’azione di manutenzione

Cassazione civile, sez. II, Ordinanza del 3.9.2021 n. 23868, Presidente R.M. Di Virgilio, Estensore A. Casadonte Massima: “Ai fini della legittimazione attiva all’esercizio dell’azione di manutenzione, la richiesta qualità di possessore del bene non è incompatibile con la possibilità che il soggetto che ha subito la molestia e quello che agisce processualmente per la tutela possessoria siano diversi, attesa la facoltà prevista dall’art. 1146, comma 2 c.c. di invocare in caso di successione a titolo particolare, inter vivos o mortis causa, il cumulo del possesso di chi esercitava il possesso al momento della turbativa con quello di chi lo esercita al momento del ricorso possessorio, sempre che ne sussista il titolo e l’instaurazione della relazione di fatto con il bene”….

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

La restituzione delle somme percepite a titolo di mantenimento non dovute

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 14/11/2023 n.31635  Assegno di mantenimento al coniuge – restituzione (art. 156 e 2033 c.c.) Massima: “Nel caso in cui si accerti nel corso del giudizio di primo o di appello, l’inesistenza ab origine, dei presupposti per il diritto all’assegno di mantenimento anche se riconosciuto in sede presidenziale in via provvisoria, il coniuge che ha versato il mantenimento può chiedere la restituzione delle somme indebitamente percepite, ai sensi dell’art. 2033 c.c.”  CASO Nel procedimento di separazione giudiziale, il tribunale di Messina dispone, in via provvisoria, l’assegno mensile di mantenimento in favore della moglie. Tuttavia, in seguito ad una istruttoria completa, e con la pronuncia definitiva, il tribunale respinge la domanda di assegno di mantenimento della…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Postergazione ex art. 2467 c.c. del finanziamento soci “travestito” da fornitura di merce

Cassazione civile, Sez. I, Ordinanza, 30 ottobre 2023, n. 30089 Parole chiave: Società – Finanziamenti dei soci – Postergazione Massima: “Posto che rientra nella categoria dei finanziamenti effettuati “in qualsiasi forma”, a norma dell’art. 2467 c.c., ogni atto che comporti un’attribuzione patrimoniale accompagnata dall’obbligo della sua futura restituzione, la fornitura di merci, in esclusiva e di lungo corso, accompagnata da una sistematica dilazione di pagamento – abnorme rispetto a quelle mediamente praticate dagli altri fornitori e ai termini d’uso dei pagamenti del settore – può essere idonea ad integrare un finanziamento per il quale si applica al relativo credito di rimborso il regime civilistico della postergazione.” Disposizioni applicate: art. 2467 c.c. La vicenda in esame trae la sua origine da…

CRISI DI IMPRESA

Il trattamento del debito c.d. promiscuo nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento

Trib. Milano, 20 ottobre 2023, Est. Giani [1] Sovraindebitamento – Ristrutturazione dei debiti del consumatore ex art. 67 CCII – Debitoria c.d. promiscua – Inammissibilità. Massima: “Deve essere condiviso l’orientamento, espresso da ultimo da Cass., 26 luglio 2023, n. 22699, per cui in presenza di una debitoria mista o c.d. promiscua, caratterizzata dal permanere di debiti maturati nell’ambito del pregresso esercizio dell’attività d’impresa, è inammissibile l’accesso alla procedura del consumatore, riservata esclusivamente alla definizione di debiti di natura consumeristica. Peraltro, la persona fisica titolare di obbligazioni miste, nell’impossibilità ad accedere alla ristrutturazione dei debiti del consumatore, può comunque conseguire l’esdebitazione mediante l’istituto della liquidazione controllata”.  CASO [1] La pronuncia del Tribunale di Milano contribuisce ad arricchire l’acceso dibattito (soprattutto giurisprudenziale,…

DIRITTO BANCARIO

Commissione di anticipata estinzione e TEG

Come noto, la disciplina antiusura si applica sia agli interessi corrispettivi (e ai costi posti a carico del debitore per il caso di regolare adempimento del contratto) sia agli interessi moratori (e ai costi posti a carico del medesimo debitore per il caso e in conseguenza dell’inadempimento); non è consentito utilizzare il criterio della sommatoria tra tasso corrispettivo e tasso di mora, poiché gli interessi corrispettivi e quelli moratori si fondano su presupposti diversi e antitetici, ossia rispettivamente il regolare adempimento e l’inadempimento del contratto (Cass. n. 14214/2022; Cass. n. 31734/2023). Tanto premesso, deve ormai considerarsi consolidato l’orientamento di legittimità (da ultimo Cass. n. 31734/2023) secondo cui, ai fini della verifica del superamento del “tasso soglia”, previsto dalla disciplina antiusura,…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Greenwashing e dintorni

Per chi si occupa di comunicazione, il tema del greenwashing è quanto mai affascinante. Ma questo articolo -e quelli che seguiranno, visto che l’argomento si presta ad essere approfondito- è rivolto a tutti quei professionisti, avvocati in primis, che si troveranno ad assistere in tal senso i loro clienti, o perché parte lesa o perché accusati di pratiche scorrette. D’altra parte, il greenwashing non è semplicemente fastidioso, è proprio pericoloso. In un’economia di mercato, il consumatore è sovrano e come tale ha la capacità di inviare segnali anche molto decisi attraverso i suoi acquisti: il verde dell’ambiente si trasforma rapidamente nel verde delle banconote – si conceda qui di comprenderle tutte per estensione- e risulta quindi chiaro quanto questa crescente…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Ritardi nei lavori, perdita del superbonus al 110% e risarcimento del danno da perdita di chance di efficientamento energetico

Tribunale di Frosinone, 2 novembre 2023, Giudice Masetti Parole chiave Contratto di appalto – Superbonus – Ritardi nei lavori – Risoluzione del contratto – Restituzione dell’acconto – Perdita di chance – Risarcimento del danno Massima: “In caso di ritardata realizzazione dei lavori di efficientamento energetico, imputabile all’impresa appaltatrice, laddove si superi il termine di legge per usufruire della detrazione fiscale al 110%, l’impresa cui sono imputabili i ritardi nei lavori è tenuta a risarcire il danno patito dal committente, danno da calcolarsi nella misura della differenza rispetto alla successiva e inferiore aliquota (90%) di detrazione usufruibile”. Disposizioni applicate Art. 1453 c.c. (risolubilità del contratto per inadempimento), art. 119 d.l. n. 34/2020 (incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Deposito telematico e certificazione della presenza nel fascicolo dei documenti indicati dalla parte

Cass., sez. un., 11 ottobre 2023, n. 28403, Pres. Ferro [1] Deposito telematico – Attività di accettazione del cancelliere – Valenza di certificazione della presenza nel fascicolo dei documenti indicati dalla parte – Esclusione – Fondamento Nel deposito telematico l’accettazione da parte del cancelliere di un atto, che si conclude con un elenco di altri atti o documenti che si intende depositare, non costituisce certificazione dell’effettiva presenza nel fascicolo dei documenti indicati dalla parte, poiché il cancelliere non procede ad alcuna sottoscrizione dell’indice della parte, con la conseguenza che solo il buon fine dell’autonomo deposito telematico degli atti cc.dd. secondari o di corredo complementare determina la loro appartenenza al fascicolo informatico. CASO [1] Il provvedimento che si commenta è reso…

ESECUZIONE FORZATA

I rimedi esperibili avverso l’ordinanza ex art. 612 c.p.c. che determini la portata del titolo esecutivo

Cassazione civile, Sez. II, Sentenza 24/07/2023, n. 22010. Pres. Lombardo, Estensore Fortunato Esecuzione forzata – opposizione all’esecuzione – obblighi di fare – esecuzione degli obblighi di non fare – interesse all’esecuzione – ordinanza ex art. 612 c.p.c. – natura decisoria dell’ordinanza Massima: “In tema di esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare, l’ordinanza del giudice dell’esecuzione che decida in ordine alla portata sostanziale del titolo esecutivo e all’ammissibilità dell’azione esecutiva non è appellabile, ma reclamabile al collegio ex art. 624 c.p.c. ove tale decisione sia stata presa solo in vista della mera sospensione della procedura (che resta pendente) in attesa dell’esito del giudizio di merito da instaurare, mentre è opponibile ai sensi dell’art. 617 c.p.c. ove abbia…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Il comportamento colposo del danneggiato nella responsabilità da cose in custodia

Cass. civ., Sez. III (Ord.), 2 novembre 2023, n. 30394, Sent., G.U. Dott. F. De Stefano Responsabilità da cose in custodia – Prova contraria – Concorso colposo del danneggiato –(art. 2051 c.c.) Massima: “Quanto più la situazione di possibile danno è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l’adozione da parte del danneggiato delle cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze, tanto più incidente deve considerarsi l’efficienza causale del comportamento imprudente del medesimo nel dinamismo causale del danno, fino a rendere possibile che detto comportamento interrompa il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso”. CASO Tizio citava in giudizio il Comune di Alfa, chiedendone la condanna al risarcimento dei danni dal medesimo patiti a seguito di una caduta…

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