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DIRITTO BANCARIO

Lo sconto bancario (artt. 1858-1860 c.c.): cenni introduttivi

Lo sconto bancario è il contratto col quale la banca (scontante o scontatore), previa deduzione dell’interesse, anticipa al cliente (scontatario) l’importo di un credito verso terzi non ancora scaduto, mediante la cessione, salvo buon fine, del credito stesso (art. 1858 c.c.). In sostanza, la banca «anticipa» al cliente una somma di denaro, calcolati e trattenuti gli interessi, pari all’importo di un credito non ancora scaduto, che lo scontatario vanta nei confronti di un terzo (debitore ceduto), in cambio della cessione salvo buon fine (pro solvendo) del credito stesso. L’operazione – evidentemente finalizzata alla creazione di liquidità mediante la smobilizzazione di crediti a scadenza differita – è molto diffusa nella prassi bancaria e commerciale, essendo raro il pagamento per contanti ed…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Generazioni nello studio legale: da problema a opportunità (se sai come gestirle)

Per capire il fenomeno che stiamo vivendo oggi delle multi-generazionalità negli studi professionali dobbiamo partire da una considerazione preliminare: la velocità dei cambiamenti culturali negli ultimi 50 anni è stata tale da “comprimere” temporalmente le generazioni. In altre parole, la singola generazione che prima avevano un arco temporale molto lungo, tanto da comprendere persone nate di decenni molto distanti tra di loro, oggi si sono “accorciate”. QUALI GENERAZIONI Cominciamo con il definire cos’è una “generazione” di persone. Con tale espressione si intende un gruppo di persone nate in un determinato arco temporale e caratterizzate dalla medesima cultura, che ne definisce le caratteristiche: modi di vestire, valori, tecnologia utilizzata, esperienze sociali e storiche. Le generazioni vengono per comodità identificate da etichette…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Locazione transitoria: gli ultimi orientamenti della giurisprudenza

Se non ricorrono le specifiche condizioni richieste dalla legge, che giustificano obiettivamente la deroga alla disciplina ordinaria sulla durata delle locazioni, il rapporto locativo non può avere una durata inferiore a quella ordinaria (4+4). Un orientamento ribadito ancora una volta dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. 5955/2023) e di merito (Tribunale di Arezzo, Sent. 1087/2022) in allineamento con i precedenti della Suprema Corte (Cfr. per tutti Cass. 4495/2009),  che qualificano il contratto di locazione per uso abitativo, concluso con la falsa indicazione della transitorietà, come contratto illecito. In particolare, nei contratti c.d. ad uso transitorio, la specifica esigenza di transitorietà del locatore o del conduttore, deve essere indicata nel contratto. Una criticità che emerge tanto più in considerazione della differenza con…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Cessione del credito e legittimazione ad impugnare

Cass., sez. III, 7 dicembre 2023, n. 34373, Pres. Scrima, Est. Condello [1] Cessione di crediti – Legittimazione – Impugnazione – Oneri di allegazione e prova Il soggetto che proponga impugnazione ovvero vi resista nell’asserita qualità di successore, a titolo universale o particolare, di colui che era stato parte nel precedente grado o fase di giudizio, deve, prima ancora che provare, allegare la propria legitimatio ad causam per essere subentrato nella medesima posizione del proprio dante causa, ossia le circostanze che costituiscono il presupposto di legittimazione alla sua successione nel processo, la mancanza delle quali, attenendo alla regolare instaurazione del contraddittorio nella fase della impugnazione, è rilevabile d’ufficio. CASO [1] Il Tribunale di Torre Annunziata emetteva a favore di una…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Inesistenza della notificazione e opposizione a decreto ingiuntivo

Cassazione civile, seconda sez., ordinanza dell’8 novembre 2023, n. 31091; Pres. Manna; Rel. Fortunato. Massima: “Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la notificazione della citazione effettuata presso il domicilio eletto con il ricorso monitorio ma non andata a buon fine per irreperibilità del destinatario, in mancanza di rinnovazione del processo notificatorio con immediatezza e tempestività, è inesistente e, perciò, non suscettibile di sanatoria ex articolo 156, comma 3, c.p.c. a seguito della costituzione dell’opposto”. CASO A.A. otteneva un decreto ingiuntivo per il rimborso di € 8.634,54, corrispondente alla quota di ½ dell’importo di un buono fruttifero cointestato a C.C., dante causa di A.A. e a B.B., che aveva riscosso e trattenuto l’intero importo del titolo. B.B. proponeva opposizione che…

RESPONSABILITÀ CIVILE

I rapporti tra la disciplina della responsabilità dell’appaltatore per rovina e difetti di cose immobili ex art. 1669 c.c. e l’azione generale di responsabilità extracontrattuale

Cassazione civile, sez. II, 10 novembre 2023, n. 31301 – Pres. Di Virgilio, Rel. Trapuzzano Parole chiave: Appalto – Responsabilità dell’appaltatore per rovina e difetto di cose immobili – Azione generale di responsabilità extracontrattuale – Rapporti – Specialità. Massima: “Poiché la responsabilità ex art. 1669 c.c. è speciale rispetto a quella prevista dalla norma generale di cui all’art. 2043 c.c., l’applicazione dell’art. 2043 c.c. può essere invocata soltanto ove non ricorrano i presupposti oggettivi e soggettivi dell’azione di responsabilità previsti dall’art. 1669 c.c., e non già al fine di superare i limiti temporali entro cui l’ordinamento positivo appresta la tutela specifica, ovvero senza poter “aggirare” il peculiare regime di prescrizione e decadenza che connota l’azione speciale”.  Disposizioni applicate: Art. 1669…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Superbonus, finanziaria e la bussola d’oro…

Evocando suggestivamente il datato film di Chris Weitz, “La bussola d’oro”, si potrebbe ipotizzare che parimenti il Legislatore della Finanziaria 2023, con D.L.212/2023 pubblicato in  Gazzetta Ufficiale il 29.12.23, in vigore dal 30.12.2023: “ Misure urgenti relative alle agevolazioni fiscale di cui agli articoli 119, 119 ter e 121 del dl 19.5.2020 n.34”, abbia voluto dispensare per l’appunto una bussola all’intricata materia del Superbonus, ipotizzando che lo strumento potesse guidare il percorso, sino alla meta e contenere i contenziosi… Peccato che la lettura delle norme in materia, di cui al citato decreto legge, sembrano non essere articolate in una visione sistematica – sempre più oscura al legislatore moderno – partendo da buoni propositi, ma non pervenendo a corrette soluzioni. Lo…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Figlia maggiorenne con contratto di apprendistato deve essere ancora mantenuta

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 19/12/2023, n. 35494 Mantenimento del figlio maggiorenne – cessazione – autosufficienza – (art. 337 septies c.c.) Massima: “Il mantenimento del figlio resta a carico dei genitori fino a che non si sia esaurita, in congruo termine, la fase di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro. Il contratto di lavoro di apprendistato della figlia diciannovenne non fa presumere la sua autosufficienza economica che deve essere dimostrata dal genitore richiedente la revoca del mantenimento”. CASO Nell’anno 2010 viene pronunciato il divorzio di una coppia con una figlia di 9 anni in cui si prevede che il padre versi alla madre, quale contributo al mantenimento della figlia minorenne, la somma di 350 euro mensili. Dieci…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Patto leonino: esclusione parziale o temporanea del socio a partecipare al rischio d’impresa e agli utili

Cassazione civile, Sez. I, Ordinanza, 1° settembre 2023, n. 25594 Parole chiave: Società – Società per azioni – Costituzione – Modi di formazione del capitale – Limite legale – Consorzio – Attività – Esclusione di un consorziato dalla partecipazione ai relativi risultati economici – Lodo arbitrale – Patto leonino – Configurabilità – Divieto – Esclusione – Partecipazione agli utili e alle perdite Massima: “Il divieto del c.d. patto leonino, di cui all’art. 2265 c.c., è estensibile a tutti i tipi sociali e presuppone l’esistenza di una clausola statutaria, frutto della volontà dei soci, che escluda in modo totale e costante uno o alcuni di essi dalla partecipazione al rischio d’impresa e agli utili, sicché non può porsi in conflitto con…

CRISI DI IMPRESA

Accordi di ristrutturazione dei debiti, la nozione di creditori estranei e requisiti di validità dell’attestazione

Cassazione Civile, Sez. I, 15 maggio 2023, n. 13154 – Pres. M. Cristiano – Rel. L. Abete Parole chiave: 1) Accordo di ristrutturazione dei debiti – Omologazione – Suddivisione dei creditori tra aderenti, “estranei contrattualizzati” ed “estranei puri” – Inammissibilità; 2) Accordo di ristrutturazione dei debiti – Attestazione – Mancata verifica dell’attuabilità dell’accordo con specifico riferimento ai creditori estranei, comunque denominati – Inammissibilità Massime: “Nell’ambito di una procedura di accordi di ristrutturazione dei debiti, regolata dalla legge fallimentare, i creditori vanno suddivisi tra creditori aderenti e creditori non aderenti, essendo inammissibile l’introduzione di una terza categoria, intermedia, di creditori che abbiano raggiunti accordi di dilazione di pagamento con l’imprenditore, ma che non siano stati fatti oggetto di autenticazione e pubblicazione….

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