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DIRITTO BANCARIO

La prova della legittimazione attiva della società cessionaria

La Cassazione (Cass. n. 17944/2023) ha chiarito che in caso di azione (di cognizione o esecutiva) volta a far valere un determinato credito da parte di soggetto che si qualifichi cessionario dello stesso, occorre distingue a) la notificazione della cessione b) dalla dimostrazione dell’avvenuta cessione: –  la prova della notificazione della cessione da parte del cessionario al debitore ceduto, ai sensi dell’art. 1264 c.c., rileva al solo fine di escludere l’efficacia liberatoria del pagamento eseguito al cedente ed è del tutto estranea al perfezionamento della fattispecie traslativa del credito; –  ove quest’ultima sia oggetto di specifica contestazione da parte del debitore (e solo in tal caso), deve essere oggetto di autonoma prova, gravante sul creditore cessionario, anche se la sua…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

La comunicazione non è una competizione

In molti casi, e in particolar modo nel corso degli ultimi mesi, ho avuto la sensazione che la comunicazione fosse affrontata da alcuni professionisti, come una competizione tra studi. Una sorta di start nel quale, proprio come nelle gare di atletica, è solo il più veloce, colui o colei che taglia il traguardo, che si aggiudica la medaglia d’oro. Mi sono soffermata su questo, a pensare, analizzarne, i motivi, le cause. Vi chiederete se sono arrivata ad una conclusione? Si. La comunicazione da alcuni viene trattata proprio come se fosse una competizione, ma questo, in particolar modo, a mio avviso, accade a causa di un appiattimento dei contenuti, di una mancanza di originalità, della carenza di spunti, ma anche per…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Superbonus, abbandono del cantiere da parte dell’appaltatore e condanna all’adempimento

Tribunale di Pavia, 20 ottobre 2023 Parole chiave Appalto – Superbonus – Abbandono del cantiere – Domanda di adempimento – Risarcimento del danno Massima: “Nell’ambito di un contratto di appalto per la realizzazione di opere di efficientamento energetico con il beneficio fiscale del superbonus al 110%, laddove l’appaltatore abbandoni il cantiere avendo realizzato solo il 60% dei lavori concordati, sussiste un grave inadempimento dell’impresa edile, che legittima da parte del committente la presentazione di una domanda di risoluzione del contratto o – alternativamente – di adempimento del contratto, in ambedue i casi con diritto del committente a ottenere il risarcimento del danno, commisurato ai maggiori costi sostenuti per le utenze”. Disposizioni applicate Art. 1655 c.c. (nozione), art. 1453 c.c. (risolubilità…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La Corte Costituzionale interviene ampliando l’oggetto di consulenza tecnica preventiva

Corte Cost.. 23 dicembre 2023, n. 222 Procedimenti cautelari – Istruzione preventiva – Accertamento tecnico – Accertamento tecnico preventivo a fini conciliativi – Incostituzionalità (artt.  3 e 24 Cost.; art. 696-bis, comma 1, primo periodo, c.p.c.; art. 1173 c.c.) Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 696-bis, comma 1, primo periodo, c.p.c. nella parte in cui dopo le parole ‘da fatto illecito’ non prevede ‘o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrli in conformità dell’ordinamento giuridico’. La disposizione censurata, ammettendo la consulenza tecnica preventiva per i soli crediti derivanti dalla mancata o inesatta esecuzione di obbligazioni di fonte contrattuale o da fatto illecito, e non anche per tutti i diritti di credito derivanti da ogni altro atto o fatto idoneo…

ESECUZIONE FORZATA

Compete al giudice dell’esecuzione sospendere la procedura esecutiva in caso di omologa dell’accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento

Cass. civ., sez. III, 26 luglio 2023, n. 22715 – Pres. De Stefano – Rel. Saija Esecuzione forzata – Procedura esecutiva pendente – Accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento – Divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive – Nullità o improseguibilità della procedura esecutiva – Riparto di competenze fra giudice delegato e giudice dell’esecuzione I rapporti tra giudice dell’esecuzione singolare e giudice del sovraindebitamento ex L. 27 gennaio 2012, n. 3 (applicabile ratione temporis), per l’ipotesi di contemporanea pendenza di procedure a carico del medesimo debitore, sono improntati a piena equiordinazione, per quanto i rispettivi poteri debbano necessariamente coordinarsi, nel rispetto delle specifiche disposizioni normative e delle corrispondenti funzioni e prerogative di ciascun giudice. Pertanto, qualora a carico del…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Compravendita immobiliare e mancanza del certificato di agibilità

Cass. civ., sez. II, 2 agosto 2023, n. 23604 – Pres. Di Virgilio – Rel. Trapuzzano Parole chiave: Compravendita – Immobile privo del certificato di agibilità o abitabilità – Cosa diversa da quella pattuita – Ipotesi – Conseguenze [1] Massima: “In tema di vendita di immobili destinati ad abitazione, la mancanza del certificato di abitabilità o agibilità configura alternativamente l’ipotesi di vendita di aliud pro alio, qualora le difformità riscontrate non siano in alcun modo sanabili, l’ipotesi del vizio contrattuale, sub specie di mancanza di qualità essenziali, qualora le difformità riscontrate siano sanabili, ovvero l’ipotesi dell’inadempimento non grave, fonte di esclusiva responsabilità risarcitoria del venditore ma non di risoluzione del contratto per inadempimento, qualora la mancanza della certificazione sia ascrivibile…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Procedimento di convalida, opposizione, mutamento del rito: mutatio o emendatio libelli ?

Cassazione civile, sezione III, Ordinanza del 28.2.2023 n. 5955, Presidente R. Frasca, Estensore S. G. Guizzi Massima: “Nel procedimento di convalida di sfratto per finita locazione l’opposizione dell’intimato determina la conclusione del procedimento sommario e l’instaurazione di un autonomo processo di cognizione ordinaria, con la conseguenza che il locatore può introdurre a fondamento della domanda una “causa petendi” diversa da quella originariamente formulata, purché la nuova domanda risulti connessa alla vicenda sostanziale dedotta con l’atto introduttivo del procedimento sommario”. CASO Tizio, locava un immobile ad uso abitativo di sua proprietà a Caia e Sempronia con contratto di natura transitoria concluso l’11.12.2012 e con scadenza al 30.11.2013. Poiché alla scadenza del termine le conduttrici non liberavano l’immobile, Tizio instaurava un procedimento…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Fondo patrimoniale: legittime le modifiche che inseriscono una clausola di alienazione dei beni anche senza il benestare del giudice

Cassazione civile sez. I, 22/11/2023, n.32484 (GENOVESE– Presidente – IOFRIDA– Relatore) (Articoli art. 167 cod. civ.) Massima: “È possibile stipulare un patto contrario a quello stabilito nella fase costitutiva del rapporto da fondo patrimoniale con il limite di non poter assumere decisioni negoziali in contrasto con l’interesse della famiglia e per il bene della famiglia, in quanto ogni scelta negoziale per essere legittima deve essere coerente con gli interessi della famiglia (nella specie, la Corte ha ritenuto legittime le modifiche dell’atto costitutivo del fondo patrimoniale, pur in assenza di autorizzazione giudiziale, per inserire la clausola che ammette l’alienazione o la sottoposizione a pegno o ipoteca dei beni del fondo senza decreto autorizzativo del tribunale). ” Fonte: Diritto & Giustizia 2023,…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Il divieto posto dall’art. 2358 c.c. comporta la nullità di tutti gli atti che siano funzionalmente collegati all’operazione di prestito

Cassazione civile, sez. I, ordinanza del 06 Ottobre 2023, n. 28148. Parole chiave: Società – Finanziamenti – Partecipazione sociale – Prestito – Acquisto di quote proprie. Massima: “In tema di società per azioni, il nuovo testo dell’art. 2358 c.c., introdotto dal d.lgs. n. 142 del 2008, pur avendo consentito il prestito per l’acquisto di azioni proprie in presenza di specifiche condizioni, prevede ancora un divieto generale di tali operazioni di assistenza finanziaria – volto a tutelare l’interesse di soci e creditori alla conservazione del patrimonio sociale – la cui violazione, trattandosi di norma imperativa di grado elevato, comporta la nullità ex art. 1418 c.c. non solo del finanziamento, ma anche dell’atto di acquisto, ove ne sia dimostrato, anche mediante presunzioni,…

CRISI DI IMPRESA

L’applicabilità delle misure protettive di cui agli artt. 54 e 55 CCII nel concordato liquidatorio semplificato

Trib. Padova, sez. I civile, 12 ottobre 2023 – Est. Amenduni Parole chiave Concordato liquidatorio semplificato – misure protettive – composizione negoziata.  Massima: “All’esito della composizione negoziata, l’imprenditore può presentare domanda di accesso agli strumenti di regolazione della crisi ex art. 40 CCII e chiedere nel ricorso la concessione delle misure protettive di cui all’art. 54 co. 2 CCII”. Riferimenti normativi Art. 25 sexies CCII – art. 40 CCII – art. 54 CCII – art. 55 CCII. CASO E QUESTIONI La pronuncia del Tribunale di Padova in commento consente di fare il punto sugli orientamenti giurisprudenziali che si sono formati circa l’applicabilità al concordato liquidatorio semplificato delle misure protettive di cui agli artt. 54 e ss. CCII. Il tema ha…

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