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AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Il contratto psicologico

Tutte le persone che collaborano con lo studio sono legate da un rapporto contrattuale, magari anche non scritto e soltanto di fatto. I soci sono reciprocamente vincolati dal patto societario o associativo, i collaboratori da un contratto continuativo di lavoro autonomo, i dipendenti da un contratto di lavoro dipendente, i praticanti da un contratto di tirocinio. Per il mestiere che facciamo, sappiamo tutti che la carta si lascia scrivere e che nella realtà le cose possono essere completamente diverse da quanto pattuito o messo ufficialmente nero su bianco. E così abbiamo dipendenti che sono più responsabili di un socio e che, ad esempio, non lascerebbero mai un lavoro a metà anche se questo comporta lunghe ore di straordinario presso lo studio….

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La ricerca telematica dei beni da pignorare: una novità in continua evoluzione

L’istituto della ricerca telematica dei beni da pignorare, introdotto dal  d.l. 12 settembre 2014 n. 132, convertito in legge 10 novembre 2014, n. 162, allo scopo di agevolare la soddisfazione coattiva dei crediti ha dato origine al molti dubbi applicativi sin dal principio ed è stato oggetto di modifiche da parte del d.l. 27 giugno 2015, n. 83, recante “Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”, convertito con modifiche in legge 6 agosto 2015, n. 132. Le novità apportate dalla legge 132/2015 sono rilevanti e sono destinate ad influire sulla operatività dell’istituto. 1. Premessa Come ormai noto, il d.l. 12 settembre 2014, n. 132 recante “Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per…

ESECUZIONE FORZATA

Il termine per il versamento del saldo del prezzo dell’immobile aggiudicato è perentorio e non prorogabile

Cass. Civile, sezione III civile; 29 maggio 2015, n. 11171 Scarica la sentenza Esecuzione Forzata – Esecuzione immobiliare – Vendita – Aggiudicazione – Termine per il versamento del saldo prezzo – Perentorietà – Fondamento(cod. proc. civ., art. 152, 153, 574, 576, 585) [1] In tema di espropriazione immobiliare, il termine per il versamento del saldo del prezzo da parte dell’aggiudicatario del bene staggito va considerato perentorio e non prorogabile, attesa la necessaria immutabilità delle iniziali condizioni del subprocedimento di vendita, da ritenersi di importanza decisiva nelle determinazioni dei potenziali offerenti e, quindi, del pubblico di cui si sollecita la partecipazione, perché finalizzata a mantenere – per l’intero sviluppo della vendita forzata – l’uguaglianza e la parità di quelle condizioni tra tutti i…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Responsabilità solidale a favore del lavoratore negli appalti: integrazione del contraddittorio e condanna condizionata

Trib. Como, ord. 15 gennaio 2015 Scarica l’ordinanza Procedimento civile – Responsabilità solidale nell’appalto – Litisconsorzio necessario – Interpretazione costituzionalmente orientata – Condanna condizionata – Ammissibilità((Cost., artt. 24 e 111; cod. proc. civ., art. 102; d.leg. 10 settembre 2003, n. 276, art. 29, 2° comma, come sostituito dall’art. 21, 1° comma, del d.l. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni in legge 4 aprile 2012, n. 35 e successivamente modificato dall’art. 4, comma 31, lettere a) e b), della Legge 28 giugno 2012, n. 92 e dall’art. 28, 2° comma, del d.leg. 21 novembre 2014, n. 175) [1] In tema di responsabilità solidale negli appalti ex art. 29, 2° comma, d. leg. n. 276/2003, poiché il litisconsorzio necessario non…

IMPUGNAZIONI

Divieto di nuovi mezzi di prova ex art. 345, co. 3, c.p.c. nel procedimento per decreto ingiuntivo

Cass., Sez. Un., 10 luglio 2015, n. 14475 Scarica la sentenza Procedimento per decreto ingiuntivo – documenti allegati al ricorso per decreto ingiuntivo ma non prodotti nella fase di opposizione – produzione nel giudizio di appello – ammissibilità.(C.p.c., art. 345) [1] I documenti allegati alla richiesta di decreto ingiuntivo, anche qualora non siano stati nuovamente prodotti nella fase di opposizione, non possono essere considerati nuovi ex art. 345, co. 3, c.p.c. e, pertanto, se allegati all’atto di appello avverso la sentenza che ha definito il giudizio di primo grado, devono essere ritenuti ammissibili. CASO[1] Avverso il decreto ingiuntivo conseguito dalla Società Alfa, proponeva opposizione la Beta, deducendo l’insussistenza dei presupposti di cui agli artt. 633 ss. c.p.c. Il Tribunale accoglieva l’opposizione, rilevando il…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Domande plurime e nullità dell’atto di citazione per indeterminatezza dell’oggetto

Cass. Civile, Sez. I, 10 giugno 2015, n. 12059 Scarica la sentenza Atto di citazione – Indeterminatezza dell’oggetto della domanda – Mancata correlazione tra domande cumulativamente proposte e fatti relativi a una pluralità di atti giuridici – Nullità(C.p.c. artt. 163, 164) [1] Nel caso di proposizione di una pluralità di domande giudiziali (nella specie, alcune alternative tra loro e altre subordinate) l’omessa indicazione della causa petendi relativa a ciascuna di esse, anche in relazione alla pluralità di negozi e atti oggetto delle domande proposte, ne determina la nullità ai sensi dell’art. 164, comma 4, c.p.c. in relazione all’art. 163, coma 3, nn. 3 e 4 c.p.c., per assoluta incertezza dell’oggetto, data la pluralità delle possibili combinatorie e la postulazione di un…

ESECUZIONE FORZATA

Il creditore, che ha pignorato soltanto la quota di proprietà del debitore, può estendere il pignoramento anche sulla quota del coniuge non obbligato.

Trib. Enna, ord. 4 maggio 2015 Scarica l’ordinanza Esecuzione forzata per obbligazioni pecuniarie – Comunione legale tra coniugi – Debito del singolo – Espropriazione – Modalità(Cod. civ. art. 18, 177, 184, 189; cod. proc. civ., art. 492, 498, 499, 567, 599, 600) [1] Se il pignoramento per crediti personali sui beni del coniuge in regime di comunione legale è stato eseguito soltanto sulla quota del coniuge obbligato prima del 31 dicembre 2014, il giudice dell’esecuzione può autorizzare la sua estensione o integrazione anche sui beni del coniuge non obbligato, consentendo la prosecuzione della procedura. CASO[1 ] Il creditore di uno dei coniugi, in regime di comunione legale, ha eseguito il pignoramento immobiliare, per crediti personali, soltanto sulla quota di proprietà del coniuge obbligato….

DIRITTO BANCARIO

La rinascita delle inibitorie collettive a tutela dei consumatori e il presunto divieto del c.d. “anatocismo bancario”

La controversa applicabilità dell’art. 120, 2° comma, T.U.B., che sembra imporre un divieto di capitalizzazione degli interessi (attivi e passivi), è all’origine della riscoperta dello strumento della azione inibitoria collettiva; alcuni uffici giudiziari, accogliendo le azioni esercitate in sede cautelare da alcune grandi associazioni di consumatori, hanno inibito alle banche di dare corso a qualsiasi ulteriore forma di anatocismo degli interessi passivi con riferimento ai contratti di conto corrente già in essere o che verranno in futuro stipulati con consumatori, nonché di predisporre, utilizzare e applicare clausole anatocistiche.   Dopo un lungo periodo di torpore, alcune grandi associazioni di consumatori hanno riscoperto lo strumento della azione inibitoria collettiva. Per circa dieci anni, dalla metà degli anni novanta del secolo scorso,…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità medica e consulenza tecnica preventiva: un binomio possibile ?

Trib. Roma, ord. 26 marzo 2015 Scarica l’ordinanza Consulenza tecnica preventiva ai fini della conciliazione della lite – Esistenza di contestazioni sull’an della pretesa – Inammissibilità (Cod. proc. civ., art. 696 bis)   [1] E’ inammissibile il ricorso per accertamento tecnico preventivo ex art. 696 bis allorché sussista un radicale contrasto tra le parti sull’esistenza del credito, prima ancora che sulla sua quantificazione, e l’accertamento riguardi questioni di particolare complessità, non solo in fatto ma anche in diritto, la cui soluzione non può essere demandata al consulente tecnico.   CASO[1] Nel provvedimento che si annota, il giudice respinge un’istanza di consulenza tecnica preventiva proposta, ai sensi dell’art. 696 bis c.p.c., nei confronti di un medico (radiologo) ritenuto responsabile «di avere prescritto e…

IMPUGNAZIONI

La Cassazione delinea i confini del travisamento della prova.

Cass., sez. I, 25 maggio 2015, n. 10749 Scarica la sentenza Impugnazioni civili – Travisamento della prova – Nozione – Deducibilità con ricorso per cassazione – Condizioni – Insussistenza(C.p.c. artt. 115, 116, 360 n. 5, 366) [1] Il vizio di travisamento della prova può ritenersi integrato quando l’informazione probatoria riportata in sentenza sia contraddetta da uno specifico atto processuale epurché la stessa riguardi un fatto decisivo della controversia. CASO[1] Nell’ambito di una controversia in materia di appalto, la società incaricata dei lavori vedeva accolta in primo grado la propria domanda di recesso dal contratto ex art. 1660, co. 2, c.c. Il giudice del gravame di contro ed in totale accoglimento dell’impugnazione spiegata dalla committente, riformava la sentenza. Per tale motivo, l’appaltatrice ricorreva…

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