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PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Rifiuto di eseguire la trascrizione da parte del Conservatore e impugnazione del decreto del Presidente del Tribunale

Cass., sez. I, 20 luglio 2015, n. 15131 – link al provvedimento  Scarica la sentenza Trascrizione – Rifiuto del Conservatore dei Registri Immobiliari – Ricorso – Decreto del Presidente del Tribunale – Reclamo alla Corte d’appello – Esclusione (Cod. civ., art. 2674; disp. att. c.c., art. 113-bis; c.p.c., art. 739, 745).   Trascrizione – Rifiuto del Conservatore dei Registri Immobiliari – Ricorso – Decreto del Presidente del Tribunale – Condanna alle spese giudiziali – Esclusione – Ricorso straordinario per cassazione (Cost., art. 111; c.c., art. 2674; disp. att. c.c., art. 113-bis; c.p.c., art. 91, 745). [1] Il decreto con cui il Presidente del Tribunale provvede sul ricorso, proposto ai sensi dell’art. 2674 c.c., art. 113 bis disp. att. c.c. e…

IMPUGNAZIONI

In tema di autorità (ed autorevolezza) del precedente giudiziario

Cass. civ, sez. I, 29 Luglio 2015, n. 16048 Scarica la sentenza Giudizio di Cassazione – “Vincolo” delle Sezioni semplici al precedente delle Sezioni Unite – Circoscrizione alla “regula juris” correlata al motivo di ricorso – Necessità (C.p.c. art. 374, co. 3) Giudizio di Cassazione – “Vincolo” delle Sezioni semplici al precedente delle Sezioni Unite – Applicazione alle enunciazioni di carattere concettuale o dottrinario – Esclusione (C.p.c. art. 374, co. 3) Il c.d. “vincolo” delle Sezioni semplici rispetto al precedente delle Sezioni Unite va enucleato in stretta aderenza alla specifica regula iuris correlata ad un concreto motivo di ricorso. Il principio di cui all’art. 374, co. 3, c.p.c. va applicato in senso costituzionalmente orientato, entro confini rigorosi e con speculare…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La testimonianza non è sempre prova libera

Il valore probatorio tradizionalmente assegnato alla prova testimoniale è quello di prova libera, con ciò intendendosi l’esito istruttorio che, per regola generale di cui all’art. 116 c.p.c., è soggetto al prudente apprezzamento del giudice. Il legislatore – che dedica quindici articoli (dal 244 al nuovo 257 bis c.p.c. in materia di testimonianza scritta) alla regolamentazione delle modalità di assunzione del mezzo, cui si devono aggiungere i sette articoli del codice civile (dal 2721 al 2726) sui limiti oggettivi della prova – non indica in alcun punto del codice altra norma che imponga al giudice di adottare un particolare criterio valutativo nel giudizio sulla verità o meno di quanto dichiarato dal teste.   Si sarebbe dunque indotti a concludere che l’ordinamento…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Trattamento dei dati personali e responsabilità per attività pericolose

Cass. civ., sez. I, 3 settembre 2015, n. 17547 Scarica la senteza Persona fisica – Tutela della riservatezza – Trattamento dati personali – Responsabilità civile – Attività pericolosa – Onere della prova. (C.c. artt. 2043, 2050, 2697; D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, art. 15)    [1] I danni cagionati per effetto del trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 15 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, sono assoggettati alla disciplina di cui all’art. 2050 c.c., che attiene alla responsabilità per attività pericolose; pertanto, il danneggiato è tenuto a provare il danno e il nesso di causalità tra questo e l’attività posta in essere, sorgendo in capo all’autore della condotta l’onere di dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee…

DIRITTO BANCARIO

Sconfinamenti e Centrale dei rischi

È diffuso il convincimento che gli sconfinamenti non siano indice, in assenza di segnali di mancati pagamenti dei creditori, di incapacità non transitoria di adempiere alle obbligazioni assunte – requisito, quest’ultimo, necessario ai fini della segnalazione a sofferenza – essendo, al contrario, lo strumento di regola utilizzato per adempiere alle proprie obbligazioni pecuniarie (Trib. Milano 29.8.2014). La sistematica tolleranza da parte della banca di significativi  sconfinamenti del cliente, cui per anni è consentito un utilizzo largamente superiore al fido formalmente concesso, legittima un ragionevole affidamento del cliente nella prosecuzione di tale tolleranza da parte della banca, sul rilievo che essa presupponga quantomeno la valutazione della banca stessa circa la sufficiente affidabilità creditizia del cliente (cui altrimenti non sarebbe consentito a…

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Proposte di lettura da parte di un bibliofilo cronico

La reliquia di Costantinopoli Paolo Malaguti Neri Pozza Prezzo – 18,00 Pagine – 592 1565, Venezia. Il sole non lambisce ancora il camposanto di San Zaccaria, quando il vecchio Giovanni si cala nella tomba del chierico Gregorio Eparco, il suo antico tutore, appena riesumata dai pissegamorti in cambio di tre ducati. Non vuole trafugare la bara di legno marcio o le ossa ricoperte di lanugine e muffa. Sta cercando un libercolo. Un diario «avvolto in una pezza di tela cerata, sigillata da un nastro nero», che lui stesso, cinquant’anni prima, ha nascosto sotto la nuca del maestro, dopo aver giurato di non sfogliarlo né di farne parola con nessuno.  Il giuramento, però, ora può essere infranto, poiché le annotazioni contenute…

CRISI DI IMPRESA

Le proposte concorrenti nel nuovo concordato preventivo

Il d.l. n. 83 del 27 giugno 2015, convertito con modifiche dalla l. 6 agosto 2015, n. 132, ha riscritto la disciplina del concordato preventivo: con l’introduzione delle proposte concorrenti viene, difatti attribuita ai creditori concordatari “una possibilità ulteriore rispetto a quella di accettare o rifiutare in blocco la proposta del debitore”, come si legge nella Relazione. La legittimazione alle proposte concorrenti. La disciplina delle proposte concorrenti nel concordato preventivo è analoga all’art. 124 l. fall. laddove dispone che la proposta di concordato, oltre che dal fallito (o da società cui esso partecipi o sottoposta a comune controllo) può essere presentata da uno o più creditori. Tuttavia a differenza del concordato fallimentare, qui l’iniziativa è (e rimane) esclusiva del debitore,…

CRISI DI IMPRESA

La disciplina transitoria delle nuove disposizioni sul concordato in bianco: prevale la legge applicabile alla data del deposito della domanda

Tribunale di Trento, decreto 15 ottobre 2015 Scarica il decreto Concordato preventivo ed accordi di ristrutturazione dei crediti – Concordato in bianco – Domanda proposta prima dell’entrata in vigore del  d.l. 27 giugno 2015, n. 83, conv. in l. 6 agosto 2015, n. 132 – Disciplina transitoria – Applicazione della disciplina successiva – Esclusione. [1] Il procedimento di concordato in bianco o con riserva si apre con la proposizione della domanda ex art. 161 comma 6 l. fall., mentre  il successivo deposito della proposta, del piano e della relativa documentazione rappresenta una semplice integrazione o evoluzione del procedimento già pendente; conseguentemente, alle domande di concordato in bianco o con riserva proposte prima dell’entrata in vigore del d.l. 27 giugno 2015,…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Sull’ammissibilità del ricorso straordinario per cassazione avverso i provvedimenti relativi all’affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio

Cass., sez. I, 16 settembre 2015, n. 18194Scarica l’ordinanza Potestà dei genitori – Provvedimenti sulla potestà – Ricorso straordinario per cassazione – Ammissibilità (Cost., art. 111; cod. civ., artt. 316, 317 bis, 330 ss.; cod. proc. civ., art. 739; l. 8 febbraio 2006 n. 54, art. 4; d.leg. 28 dicembre 2013 n. 154, artt. 39, 40). [1] I decreti emessi dalla corte di appello all’esito del reclamo avverso i provvedimenti adottati ai sensi dell’art. 317 bis c.c., nel testo ratione temporis applicabile, relativi all’affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio ed alle conseguenti statuizioni economiche, tra i quali rientra anche l’assegnazione della casa familiare, sono impugnabili con ricorso straordinario ex art. 111 Cost. IL CASO[1] La corte di appello adita…

IMPUGNAZIONI

Compenso dell’avvocato: impugnazione dell’ordinanza emessa nel procedimento sommario di cognizione

Cass., Sez. II, 5 ottobre 2015, n. 19873 Scarica la sentenza Compenso avvocato – ordinanza ex art. 702 c.p.c. – impugnazione – appello o ricorso per cassazione (C.p.c.: artt. 702 quater; L. 794/1942: art. 28; D.lgs. 150/2011: art. 14) [1] L’art. 14 del d.lgs. 150/2011 ha reso applicabile il rito sommario di cognizione alle controversie previste dall’art. 28, l. 794/1942, con le opportune modifiche, senza mutare alcuno dei presupposti oggettivi per accedere a tale procedimento speciale. [2] È appellabile l’ordinanza conclusiva del procedimento sommario di cognizione instaurato dall’avvocato per ottenere il compenso professionale, allorquando la controversia riguardi l’an debeatur della prestazione. Viceversa, l’ordinanza rimane inappellabile ai sensi dell’art. 14, d.lgs. 150/2011, e dunque ricorribile in cassazione ex art. 111 Cost.,…

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