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PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Il procedimento di mediazione nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

La Corte di cassazione si pronuncia, per la prima volta, sul controverso art. 5 d.lgs. 4 marzo 2010 n. 28, stabilendo a quale parte del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo spetti l’onere di esperire il tentativo di mediazione. Si tratta di una decisione che gli operatori del diritto attendevano da tempo. Essa dovrebbe, infatti, favorire il consolidamento di un’uniforme interpretazione sul punto da parte dei nostri giudici, mettendo così finalmente al riparo l’avvocatura dai pericolosi disorientamenti della giurisprudenza di merito. La Corte di cassazione, con la sentenza Cass. 3 dicembre 2015, n. 24629, ha statuito che, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, l’onere di esperire il tentativo di mediazione va posto a carico del debitore opponente. Prima di…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Opposizione a decreto ingiuntivo e mediazione: l’ultima parola della Suprema Corte

Cass. 3 dicembre 2015, n. 24629 Scarica la sentenza Decreto ingiuntivo – Opposizione – mediazione obbligatoria – interpretazione costituzionalmente conforme al canone della ragionevole durata del processo e dell’efficienza processuale – interesse al giudizio – opponente.
(C.p.c. artt. 633 ss.; D.leg. 28/2010 art. 5) [1] Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo una volta che il giudice si sia pronunciato sulla provvisoria esecuzione, l’onere, a pena di improcedibilità, di attivare la procedura di mediazione, nelle materie in cui è obbligatoria, incombe sul debitore opponente.  CASO[1] La Corte di Cassazione afferma che l’onere di attivare la mediazione deve allocarsi «presso la parte che ha interesse al processo e ha il potere di iniziare il processo». Nel procedimento per decreto ingiuntivo, cui segue l’opposizione,…

IMPUGNAZIONI

L’estensione degli effetti dell’impugnazione del garante in favore del garantito

Cass., sez. un., 4 dicembre 2015, n. 24707Pres. Rovelli, Rel. Frasca Scarica la sentenza Chiamata in garanzia – Impugnazione del garante avente ad oggetto il rapporto principale – Garanzia propria ed impropria – Rilevanza – Esclusione – Litisconsorzio necessario – Sussistenza – Estensione degli effetti anche al garantito – Sussistenza (Cod. civ., art. 1917 c.c.; Cod. proc. civ., artt. 102, 106, 331) [1] L’impugnazione del garante volta a mettere in discussione in tutto o in parte il rapporto principale tra creditore e garantito – sia che si tratti di garanzia propria sia che si tratti di garanzia impropria, e tanto nel caso in cui la chiamata si sia esaurita nella sola richiesta di estensione soggettiva al garante dell’accertamento sul rapporto…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Disconoscimento della scrittura privata: il dubbio non ne esclude la validità

Trib. Aosta, 15 ottobre 2015 Scarica la sentenza Procedimento civile – Prova documentale – Scrittura privata – Disconoscimento – Onere – Dichiarazioni aggiunte (C.c. art. 2702; c.p.c. artt. 214, 215, 216) [1] E’ valido il disconoscimento della scrittura privata, con conseguente onere per la parte che ha prodotto il documento di chiederne la verificazione giudiziale, anche nell’ipotesi in cui la parte che procede al disconoscimento aggiunga alla dichiarazione interpretazioni del significato della sottoscrizione che non ne escludono l’autenticità IL CASOIl convenuto procede ad una complessa contestazione dell’autenticità della scrittura privata prodotta nei suoi confronti, corredando l’affermazione di non aver mai apposto la sottoscrizione con la tesi per cui, qualora tale firma fosse risultata autentica, in ogni caso ad essa non…

ESECUZIONE FORZATA

Non vi è notevole sproporzione, che consente di sospendere la aggiudicazione, se il prezzo di aggiudicazione non è inferiore di almeno la metà rispetto al valore del bene

Tribunale di Palermo, Sezione Esecuzioni Immobiliari; ordinanza 27 maggio 2015. Scarica la sentenza Esecuzione Forzata – espropriazione immobiliare – aggiudicazione per un prezzo superiore rispetto alla metà del valore – sospensione della vendita – esclusione (art. 586 cod. proc. civ.; art 1448 cod. civ.).  [1] Non sussistono i presupposti per la sospensione della vendita forzata e la revoca della aggiudicazione ai sensi dell’art. 586 c.p.c. se il prezzo di aggiudicazione supera la metà del valore del bene.  CASO[1] Il debitore escusso chiede la sospensione della vendita esponendo che il bene immobile pignorato era stato aggiudicato ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto al valore di mercato. Il Tribunale di Palermo dispone una nuova stima del bene e rigetta la richiesta di…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

L’ascolto del minore nel procedimento di separazione giudiziale

Cass. Sez. I.,  29 settembre 2015 n. 19327
 Scarica la sentenza Famiglia – Procedimento di separazione giudiziale – Ascolto del minore – Necessità. 
 (C.c. artt. 315 bis, 336 bis, 337 bis c.c; disp. att. c.c. art. 38 bis) [1] In virtù degli artt. 315 bis, 336 bis, 337 bis c.c. e 38 bis disp. att. c.c.  – espressione delle convenzioni di New York del 1989 e di Strasburgo del 2003 – è obbligatorio l’ascolto del minore in tutti i procedimenti in cui si assumono provvedimenti che lo riguardano, salvo che l’audizione sia manifestamente superflua o si ponga in contrasto con il suo interesse, nel qual caso il giudice deve darne atto con provvedimento motivato. CASO[1]  In un procedimento di separazione…

IMPUGNAZIONI

Improcedibile l’appello iscritto con velina: la questione alle Sezioni unite

Cassazione civile, sez. II, 18 dicembre 2015, n. 25529 Scarica sentenza  Impugnazioni – Appello – Costituzione in giudizio – Iscrizione a ruolo con “velina” –Improcedibilità – Limiti – Rimessione alle Sezioni Unite (Cod. proc. civ., art. 348) [1] È opportuno richiedere un intervento chiarificatore delle Sezioni Unite in ordine alle conseguenze dell’iscrizione a ruolo “con velina” delle cause di appello: se comporti di per sé l’improcedibilità del giudizio di gravame, oppure dia luogo a una nullità sanabile; in questa seconda ipotesi, se per evitare l’improcedibilità il deposito dell’originale dell’atto di impugnazione debba necessariamente avvenire entro la prima udienza, oppure possa essere utilmente effettuato nel prosieguo del giudizio, oppure ancora se sia già di per sé sufficiente (ipotesi che in giurisprudenza…

DIRITTO BANCARIO

I privilegi processuali del creditore fondiario

L’art. 41 t.u.b. disciplina l’esecuzione immobiliare per credito fondiario e i suoi rapporti con la procedura fallimentare. La norma contempla taluni privilegi procedurali in deroga alla disciplina ordinaria dell’espropriazione immobiliare prevista dal codice di procedura civile, finalizzati a rendere massimamente rapide ed efficaci, per la banca finanziatrice, le azioni esecutive e le operazioni di attribuzione del ricavato delle stesse (la Cassazione ha reiteratamente identificato la natura del privilegio sancito dall’art. 41 t.u.b. come privilegio più che altro di riscossione: Cass. 17.12.2004, n. 23572; Cass. 8.9.2011, n. 18436). Le peculiarità dell’espropriazione di credito fondiario – non classificabile come un’esecuzione speciale – rispetto a quella ordinaria riguardano a) la fase iniziale del processo esecutivo; b) il diritto al soddisfacimento anticipato della banca…

IMPUGNAZIONI

Il protocollo d’intesa sulle regole redazionali degli atti del giudizio di cassazione in materia civile e tributaria

Il Primo Presidente della Corte di cassazione e il Presidente del Consiglio Nazionale Forense hanno sottoscritto il 17 dicembre 2015 un Protocollo d’intesa concernente le «regole redazionali dei motivi di ricorso in materia civile e tributaria» (un Protocollo separato, sottoscritto lo stesso giorno, ha ad oggetto il ricorso per cassazione in materia penale). Si tratta di un documento significativo che, pur con molte difficoltà, incoraggia la semplificazione degli atti processuali, con lo scopo di rendere più efficiente l’intero giudizio di cassazione. Scarica il protocollo  Il canone di sinteticità e chiarezza degli atti processuali nella più recente legislazione. Va detto con franchezza: il riconoscimento definitivo, quale principio del nostro ordinamento, del canone di sinteticità e chiarezza degli atti del processo civile…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Danni plurimi, azione unica. Sinistro stradale e divieto di frazionamento dell’azione risarcitoria.

Cass., Sez. VI, 21 Ottobre 2015, n. 21318 (ord.) Pres. FINOCCHIARO – Est. CARLUCCIO Scarica l’ordinanza  Procedimento civile – Frazionamento di credito risarcitorio – Inammissibile (Cost. 2, 24, 111; C.C. 1175)  [1]   In tema di risarcimento dei danni da responsabilità civile, non è consentito al danneggiato, in presenza di un danno derivante da un unico fatto illecito, riferito alle cose ed alla persona, già verificatosi nella sua completezza, di frazionare la tutela giurisdizionale mediante la proposizione di distinte domande, parcellizzando l’azione extracontrattuale davanti al giudice di pace ed al tribunale in ragione delle rispettive competenze per valore, e ciò neppure mediante riserva di far valere ulteriori e diverse voci di danno in altro procedimento, in quanto tale disarticolazione dell’unitario rapporto…

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