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CRISI DI IMPRESA

L’improcedibilità del giudizio di opposizione allo stato passivo per sopravvenuta revoca della dichiarazione di fallimento

Cass. civ. Sez. I, 19-02-2018, n. 3957 (ord.) – Pres. Ambrosio – rel. Di Virgilio  – P.M. Salvato (diff.) Fallimento – Revoca – Effetti sul giudizio di opposizione allo stato passivo – Fondamento (artt. 18, 96 e 120 L. fall.) La sopravvenuta revoca, passata in giudicato, della dichiarazione di fallimento rende improcedibile il giudizio di opposizione allo stato passivo, attesa la natura endofallimentare di detto giudizio, inteso all’accertamento del credito con effetti limitati al concorso allo stato passivo. CASO Con decreto il Tribunale di Cagliari respingeva l’opposizione allo stato passivo proposta da due professionisti al fine di conseguire l’ammissione al passivo in prededuzione dell’integrale importo dagli stessi richiesto a titolo di compenso per l’attività stragiudiziale resa di sede di concordato…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Tutela del credito dell’avvocato e rito sommario «speciale» post Sezioni Unite n. 4485/2018

Cass., Sez. Un., 23 febbraio 2018, n. 4485 [1] Avvocato – Prestazioni svolte nell’ambito di un processo civile – Compenso professionale – Liquidazione – Introduzione della causa – Procedimento sommario di cognizione ex art. 14 d.leg. 150/2011 – Procedimento d’ingiunzione (C.p.c. artt. 633 ss., 702-bis; l. 13 giugno 1942, n. 794, art. 28; d.leg. 1° settembre 2011, n. 150, artt. 3, 14) [2] Avvocato – Prestazioni svolte nell’ambito di un processo civile – Compenso professionale – Liquidazione – Contestazione del diritto – Rito applicabile – Procedimento sommario di cognizione ex art. 14 d.leg. 150/2011 – Fattispecie (l. 13 giugno 1942, n. 794, art. 28; d.leg. 1° settembre 2011, n. 150, art. 14) [1] A seguito dell’entrata in vigore del d.leg….

IMPUGNAZIONI

Sull’applicabilità dell’art. 360-bis, n. 1, c.p.c. in presenza di un unico precedente di legittimità

Cass. civ., sez. VI, 22 febbraio 2018, n. 4366, Pres. Amendola – Rel. De Stefano [1] Cassazione civile – Ricorso – Unico precedente – Orientamento della giurisprudenza della Suprema Corte – Conformità alla giurisprudenza della Suprema Corte – Indicazione delle critiche avverso la giurisprudenza di legittimità – Inammissibilità (Cod. proc. civ., art. 360 bis) [1] In tema di ricorso per cassazione, anche un solo precedente di legittimità, benché remoto, se univoco, chiaro e condivisibile (e, a maggior ragione, se pacifico nella scienza giuridica nazionale), è idoneo ad integrare l’orientamento della giurisprudenza della Suprema Corte cui si sia conformata la pronuncia impugnata, con la conseguenza che il ricorso avverso quest’ultima, quando non richiami tale orientamento e non sviluppi valide critiche contro…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Nei giudizi di merito la mancata elezione di domicilio “fisico” è ormai – quasi sempre – priva di conseguenze negative per la parte

Cass. civ., Sez. VI – 3, ord., 14 dicembre 2017, n. 30139 – Pres. Amendola – Rel. Vincenti Notificazioni in materia civile – Procedimento davanti al giudice di pace, al tribunale od alla corte d’appello – Notificazione alla parte presso il difensore – Difensore fisicamente domiciliato fuori dal circondario dell’autorità giudiziaria tribunale adita – Notificazione a mezzo p.e.c. presso il domicilio digitale del difensore – Necessità – Limiti (c.p.c., artt. 141, 170, 285, 330; r.d. 22.1.1934, n. 37, art. 82; d.l. 18.10.2012, n. 179 [conv. l. 17.12.2012, n. 221], art. 16-sexies; d.lg. 7.3.2005, n. 82, art. 6-bis; d.m. 21.2.2011, n. 44, art. 7) [1] Nei procedimenti civili diversi da quello di cassazione, quando il difensore abbia omesso di eleggere domicilio…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Ordine pubblico nella circolazione dei provvedimenti stranieri

L’articolo esamina l’evoluzione del concetto di ordine pubblico in ottica internazionale, con particolare attenzione alle questioni giurisprudenziali più rilevanti nel dibattito interno.  Sommario: 1) L’ordine pubblico “internazionale”; 2) Ordine pubblico e danni punitivi; 3) Ordine pubblico e adozioni “same sex”; 4) Casistica varia; 5) Conclusioni  1) L’ordine pubblico “internazionale” Il processo di integrazione dell’Unione Europea prevede, tra l’altro, l’armonizzazione dei sistemi giuridici degli Stati membri; coerentemente, in questa direzione, il Regolamento UE 1215/2012 (c.d. Regolamento Bruxelles 1bis) – che sostituisce il Regolamento 44/2001  (c.d. Bruxelles 1) in materia giurisdizionale – stabilisce che le sentenze emesse da uno Stato membro sono riconosciute negli altri Stati senza che sia necessario uno specifico procedimento (art. 33), salvo che le stesse non siano contrarie…

DIRITTO DEL LAVORO

Cumulabilità dei permessi in materia di sostegno alla maternità

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 31 gennaio 2018, n.  2466 Ferie – Permessi per assistenza a parente con grave handicap – Decurtazione dalle ferie – Non sussiste MASSIMA In tema di computabilità dei premessi ai fini della maturazione delle ferie, la limitazione della computabilità prevista dall’art. 33, co. 3, l. n. 104/1992, opera soltanto nei casi in cui i permessi debbano cumularsi effettivamente con il congedo parentale ordinario e con il congedo per malattia del figlio, per i quali compete un’indennità inferiore alla retribuzione normale. COMMENTO Con la sentenza in commento, la Suprema Corte è tornata a pronunciarsi in ordine alla cumulabilità dei permessi di cui all’art. 33 l. 104/1992 rispetto a quelli previsti dal d.lgs. 151/2001 (e, prima ancora,…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Quote di Srl e diritti connessi

Le partecipazioni in società a responsabilità limitata sono molto diffuse nella realtà economica del Paese, sia per quanto riguarda società di stampo “familiare”, sia per quanto riguarda società con una base partecipativa più ampia. La gestione di tali partecipazioni, anche in relazione al loro trasferimento, costituisce senza dubbio un tema alquanto interessante ed intriso di aspetti che devono essere tenuti in debita considerazione. Innanzitutto, è bene evidenziare che mentre nelle società per azioni il capitale sociale è diviso secondo il numero delle azioni emesse, e quindi in base ad un criterio “oggettivo”, nelle società a responsabilità limitata il capitale sociale è rappresentato dalle quote, le quali sono divise tra i soci in base ad un criterio “soggettivo”. Al socio titolare di una quota di partecipazione spettano…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Esenzione Imu sulle aree esclusa per il collaboratore

La Cassazione continua nel solco della interpretazione restrittiva riguardante l’applicazione della finzione di non edificabilità delle aree: il beneficio deve infatti essere concesso solo al contribuente che risulta effettivamente coltivatore del fondo, escludendo ogni interpretazione estensiva. Nella recente ordinanza 3531 del 14 febbraio 2018, si esclude l’agevolazione per i terreni posseduti dall’agricoltore in pensione che riveste il ruolo di collaboratore dell’attività del figlio. La finzione di non edificabilità Nella definizione di area fabbricabile contenuta nell’articolo 2, lettera b), D.Lgs. 504/1992, era previsto che “Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai soggetti indicati nel comma 1 dell’articolo 9, sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed…

DIRITTO BANCARIO

Sulla clausola di determinazione degli interessi

In tema di contratti di mutuo e di conto corrente bancario, perché una convenzione relativa agli interessi sia validamente stipulata ai sensi dell’art. 1284, 3° co., c.c., che è norma imperativa, la stessa deve avere un contenuto assolutamente univoco e contenere la puntuale specificazione del tasso di interesse; ove il tasso convenuto sia variabile, è idoneo ai fini della sua precisa individuazione il riferimento a parametri fissati su scala nazionale alla stregua di accordi interbancari, mentre non sono sufficienti generici riferimenti, dai quali non emerga con sufficiente chiarezza quale previsione le parti abbiano inteso richiamare con la loro pattuizione (Cass. 22179/2015; Cass. 2072/2013; Cass. nn. 12276/2010, 2317/2007, 14684/2003; v. anche Trib. Udine 21.4.2017). La giurisprudenza di legittimità e di merito…

ESECUZIONE FORZATA

Sulla inammissibilità dell’opposizione all’esecuzione avverso l’intervento non titolato

Tribunale di Roma, Sez. IV, ord. 1° febbraio 2018, Est. Cecere. Esecuzione forzata – Espropriazione immobiliare – Intervento non titolato – Intervento fondato su scritture contabili – Opposizione all’esecuzione – Inammissibilità – Controversie distributive – Ammissibilità (Cod. proc. civ., art. 499, 512, 615, 617; cod. civ., art. 2214) [1] L’opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615 c.p.c. è inammissibile qualora il debitore esecutato intenda contestare la sussistenza o l’ammontare del credito azionato mediante un intervento non titolato (nel caso di specie fondato sulle scritture contabili di cui all’art. 2214 c.c.). CASO [1] Nell’ambito di un procedimento di espropriazione immobiliare, la parte debitrice propone opposizione ai sensi degli artt. 615 e 617 c.p.c. avverso l’intervento sine titulo di un creditore, chiedendo contestualmente…

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