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DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Conferma di disposizioni testamentarie nulle, possesso di beni assegnati a titolo di legato e rinuncia all’azione di riduzione

Cassazione Civile, Sezione 2, Sentenza n. 168 del 5 gennaio 2018 Successioni “Mortis Causa” – Successione Necessaria – Reintegrazione Della Quota Di Riserva Dei Legittimari – Azione Di Riduzione (Lesione Della Quota Di Riserva) – In Genere Diritto ad agire per la riduzione delle disposizioni lesive della quota di legittima – Rinunzia – Ammissibilità – Condizioni – Comportamento concludente – Fattispecie. [1] La conferma delle disposizioni testamentarie o la volontaria esecuzione di esse non opera rispetto a quelle lesive della legittima, in quanto gli effetti convalidativi di cui all’articolo 590 cod. civ. si riferiscono alle sole disposizioni testamentarie nulle: ne deriva che in dette ipotesi non è preclusa al legittimario l’azione di riduzione, salvo che egli non abbia manifestato in…

CRISI DI IMPRESA

La revocatoria delle rimesse su conto corrente scoperto

Corte di Cassazione Ordinanza n. 21694 del 6 settembre 2018 Parole chiave: Revocatoria fallimentare – Rimesse bancarie – Anticipo su fatture – Mandato all’incasso – Cessione del credito “Deve ritenersi legittima la revocatoria fallimentare delle rimesse effettuate nel periodo sospetto in quanto aventi natura solutoria laddove l’anticipazione dell’importo delle fatture da parte della banca non è stata accompagnata dalla cessione dei crediti a garanzia dei relativi finanziamenti ma solo dal conferimento di un mandato all’incasso: la carenza di ritrascrizione, almeno per punti essenziali, delle singole pattuizioni consente di ritenere che quegli incassi da terzi in realtà siano stati direttamente utilizzati dalla banca per ridurre l’esposizione generale ed unitaria raggiunta dal cliente e contabilizzata in altra sede, dunque a prescindere dalla…

DIRITTO BANCARIO

Alcune questioni sui mutui

Il Trib. Lecce 19.6.29018, nell’allegato provvedimento (QUI ALLEGATO), ha svolto alcune interessanti considerazioni in tema di mutuo fondiario maturate nell’ambito di un giudizio di opposizione all’esecuzione, si seguito sintetizzate: – il mutuo fondiario ex art. 38 TUB non è un mutuo di scopo, poiché non è elemento essenziale la destinazione della somma mutuata a determinate finalità; – non è ravvisabile una mancanza o nullità della causa concreta del mutuo – per asserita mancanza della traditio – dal momento che, secondo la consolidata giurisprudenza di legittimità, questa può anche realizzarsi mediante il raggiungimento del relativo scopo pratico; invero, il contratto di mutuo si perfeziona con la consegna di una determinata quantità di danaro o con il  conseguimento da parte del mutuatario…

DIRITTO DEL LAVORO

Legittimo il licenziamento del dirigente che tollera fondi neri

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 3 luglio 2018, n. 17356 Licenziamento – giusta causa – dirigente – fondi occulti – tolleranza della prassi – lesione del vincolo fiduciario – sussistenza MASSIMA La creazione in azienda di fondi extra bilancio utilizzati per liberalità d’uso come regalie ai clienti più affezionati si pone al di fuori della conformità all’ordinamento giuridico. Una tale condotta illecita del dirigente non solo contrasta con le norme ed i valori dell’ordinamento, ma ha compromesso anche l’elemento fiduciario essenziale nel rapporto dirigenziale, rendendo così legittimo il licenziamento per giusta causa intimato dalla azienda. COMMENTO   Nel caso di specie, la Cassazione ha respinto il ricorso del dirigente che impugnava la sentenza della Corte territoriale la quale aveva ritenuto legittimo il…

PRIVACY

Privacy in azienda: ripensare il modello organizzativo per minimizzare i costi e creare valore aggiunto

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) è pienamente in vigore in tutta Europa da diversi mesi. Per garantire la conformità alla nuova normativa, le organizzazioni hanno dovuto affrontare costi anche molto elevati. Questi costi potrebbero essere ridotti e potrebbero essere massimizzati i benefici derivanti dal trattamento di dati personali, attraverso un’adeguata divisione dei compiti. Partiamo da un presupposto: nominare un DPO e delegargli l’attività di adeguamento alla nuova normativa è un approccio che si pone in contrasto con il dettato del GDPR per due ragioni. La prima è di natura pratica: se il DPO si deve occupare di tutte le attività di adeguamento alla normativa – spesso con scarse risorse – non può riuscire a svolgere le attività…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Sulla natura della pronuncia emessa in materia di integrità del contraddittorio

Cass., sez. II, 6 luglio 2018, n. 17898, Pres. Petitti – Est. Cosentino [1] Provvedimento emesso su questione di integrazione del contraddittorio – Carattere decisorio – Esclusione – Carattere ordinatorio – Sussistenza – Conseguenze – Fattispecie (Cod. proc. civ., artt. 102, 340) Le pronunce emesse in materia di integrità del contraddittorio hanno, in ogni caso, contenuto e natura meramente ordinatori, giammai decisori, e, conseguentemente, non possono costituire sentenza non definitiva suscettibile di separata impugnazione o riserva di appello e, in difetto, di passaggio in giudicato. (In applicazione dell’enunciato principio, la S.C. ha condiviso la decisione della corte d’appello secondo cui, poiché i convenuti in primo grado, essendo comproprietari degli immobili a vantaggio dei quali esisteva la contestata servitù di acquedotto,…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Riflessi processuali della cancellazione della società dal registro delle imprese

Le vicende riguardanti il rapporti tra processo e cancellazione della società dal registro delle imprese rappresentano un tema che, negli ultimi anni, ha focalizzato l’attenzione di dottrina e giurisprudenza. Questa rassegna si pone l’obiettivo di analizzare, seppur brevemente, alcuni tra i provvedimenti giurisdizionali più significativi sulla questione. L’efficacia estintiva della cancellazione L’articolo 4 del D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, a decorrere dal 1 gennaio 2004, ha operato un profondo riordino della disciplina delle società di capitali. In tale contesto, si colloca la nuova formulazione della disposizione di cui all’articolo art. 2495 c.c. L’iscrizione della cancellazione della società al registro delle imprese, eventualmente disposta d’ufficio ex art. 2490 c.c., ha efficacia costitutiva e comporta l’estinzione della società, restando irrilevante l’eventuale…

ESECUZIONE FORZATA

L’opposizione all’esecuzione può essere devoluta alla cognizione degli arbitri

Cassazione civile, Sez. III, ord. 30 marzo 2018, n. 7891, Pres. Vivaldi, Est. D’Arrigo Esecuzione esattoriale – Clausola compromissoria – Opposizioni esecutive – Opposizione all’esecuzione – Controversia arbitrabile – Fondamento – Limiti (Cod. proc. civ., artt. 615, 617 e 806) La clausola compromissoria riferita genericamente a qualsiasi controversia nascente da un determinato rapporto giuridico cui essa inerisce può essere interpretata – con giudizio riservato al giudice di merito – nel senso che rientrano nella competenza arbitrale anche le opposizioni all’esecuzione forzata, salvo che si controverta di diritti indisponibili; viceversa, non sono compromettibili in arbitri le opposizioni agli atti esecutivi, in quanto la verifica dell’osservanza di regole processuali d’ordine pubblico riguarda diritti di cui le parti non possono mai liberamente disporre….

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità della Banca per il pagamento di assegno “non trasferibile” a soggetto non legittimato: la teoria del contatto sociale qualificato

Cass. civ., Sezioni Unite, 21 maggio 2018, n. 12478 – Pres. Canzio – Rel. Cristiano Titolo di credito – Assegno bancario – Assegno non trasferibile – Pagamento a soggetto diverso dal prenditore – Responsabilità della banca – Prova liberatoria (art. 43, co. 2°, R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736; art. 1176, co. 2°, c.c.) [1] Ai sensi dell’art. 43, comma 2, legge assegni (R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736), la banca negoziatrice, chiamata a rispondere del danno derivato – per errore nell’identificazione del legittimo portatore del titolo – dal pagamento di assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità a persona diversa dall’effettivo beneficiario, è ammessa a provare che l’inadempimento non le è imputabile, per avere…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La revoca giudiziale dell’amministratore di condominio: “gravi irregolarità” tipiche ed atipiche

Tribunale di Milano – Sezione Volontaria Giurisdizione – Sentenza 28 marzo 2018 n.955 Condominio – amministratore di condominio – artt. 1129, 1130, 1131 c.c. – art. 5 d.lgs. 28/2010 – art. 71 quater disp. att. c.c. – revoca giudiziale amministratore di condominio – nomina giudiziale amministratore di condominio. “Il riferimento alle controversie e quindi a procedimenti di natura contenziosa nonché alla violazione o errata applicazione della normativa condominiale avvalora il convincimento che la revoca dell’amministratore sia esclusa dalla previsione in questione, trattandosi di procedimento di volontaria giurisdizione e che non ha ad oggetto la violazione o la errata applicazione, in senso stretto della normativa condominiale”. “…La regolare tenuta dei menzionati registri (anagrafe condominiale, verbali delle assemblee, nomina e revoca amministratori,…

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