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DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Stato di adottabilità: il genitore deve dimostrare possibilità concrete di recupero della capacità genitoriale

Corte di Cassazione, I sez. civile, ordinanza n. 26302 del 18 ottobre 2018 Stato di adottabilità – stato di abbandono (Legge n. 184/1983 artt. 1-2-8-15) In tema di adozione di minori d’età, sussiste la situazione d’abbandono, non solo in caso di rifiuto intenzionale di adempiere ai doveri genitoriali, ma anche quando la situazione familiare sia tale da compromettere in modo grave e irreversibile lo sviluppo psico-fisico del bambino, in relazione al suo vissuto, alle sue caratteristiche fisiche e psicologiche, alla sua età, al suo grado di sviluppo e alle sue potenzialità. E’ pertanto irrilevante la mera espressione di volontà del genitore di voler accudire il minore, in assenza di concreti riscontri sull’effettiva possibilità di recupero delle capacità genitoriali in tempi…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Conoscenza della sottocapitalizzazione e postergazione

Corte di Cassazione Civile Sez. I – Sentenza n. 16291 del 20 giugno 2018 Parole chiave: postergazione – finanziamenti – estensione art. 2467 c.c. – sottocapitalizzazione “È estensibile ad altri tipi di società di capitali il disposto di cui all’art. 2467 c.c. che, nelle s.r.l., prevede la postergazione del rimborso del finanziamento del socio concesso in situazioni che renderebbero necessario un conferimento, perché la “ratio” della norma consiste nel contrastare i fenomeni di sottocapitalizzazione nominale delle società “chiuse”. Tale disciplina deve trovare pertanto trovare applicazione anche al finanziamento del socio di una s.p.a., qualora le condizioni della società siano a quest’ultimo note, per lo specifico assetto dell’ente o per la posizione da lui concretamente rivestita, quando essa sia sostanzialmente equivalente…

DIRITTO BANCARIO

Benefici di legge alle vittime dell’usura

L’art. 18 L. n. 108/1996 prevede che su istanza del debitore che sia parte offesa del delitto di usura il presidente del tribunale può, con decreto non impugnabile, disporre la sospensione della pubblicazione, ovvero la cancellazione del protesto elevato a seguito di presentazione per il pagamento di un titolo di credito da parte dell’imputato del predetto delitto, direttamente o per interposta persona, quando l’imputato sia stato rinviato a giudizio. Il decreto di sospensione o cancellazione perde effetto nel caso di assoluzione dell’imputato del delitto di usura con sentenza definitiva. L’art. 20 L. n. 44/1999 (Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura) stabilisce la sospensione dei termini a beneficio dei soggetti che abbiano richiesto…

DIRITTO DEL LAVORO

Le agenzie di investigazione, per operare lecitamente, non debbano sconfinare nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 4 settembre 2018, n. 21621 Licenziamento – giusta causa – accertamento sul mancato rispetto dell’orario di lavoro o lo scostamento da esso – agenzia investigativa – illegittimità – sussiste MASSIMA Deve ritenersi che il controllo dell’agenzia investigativa, non possa riguardare, in nessun caso, né l’adempimento, né l’inadempimento dell’obbligazione contrattuale del lavoratore di prestare la propria opera, l’inadempimento essendo anch’esso riconducibile, come l’adempimento, all’attività lavorativa, che è sottratta alla suddetta vigilanza, ma debba limitarsi agli atti illeciti del lavoratore non riconducibili al mero inadempimento dell’obbligazione: ne consegue che le agenzie di investigazione, per operare lecitamente, non debbano sconfinare nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria, riservata direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori e…

PRIVACY

I registri delle attività di trattamento

I registri delle attività di trattamento si sostanziano in una tipica traduzione a livello pratico del più ampio principio di accountability che permea il Regolamento Europeo 679/16 per la protezione dei dati personali (GDPR o Regolamento). Il detto principio, altresì noto come principio di rendicontazione o di responsabilità, impone al titolare del trattamento l’obbligo di dimostrare l’adozione di un processo complessivo di misure giuridiche, amministrative, tecniche, per la protezione dei dati personali, anche attraverso l’elaborazione di specifici modelli organizzativi. In altri termini, si richiede al titolare un ampio margine di proattività, diviene fondamentale assumere delle scelte ponderate che si traducano nell’adozione di misure adeguate, efficaci ed in grado di dimostrare la conformità delle attività di trattamento con il GDPR. È…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’usucapione speciale per la piccola proprietà rurale

Cass. sez. II, 30 Luglio 2018, n. 20068- Pres. Petitti – Rel. Cavallari Contratti agrari – Piccola proprietà contadina – Regolarizzazione del titolo di proprietà – Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale – Decreto di riconoscimento della proprietà – Natura di sentenza – Esclusione – Opposizione – Estinzione del giudizio – Effetti – Passaggio in giudicato del decreto – Configurabilità – Esclusione. Procedimento civile – Estinzione del processo – Per inattività delle parti e per mancata prosecuzione o riassunzione – Riassunzione a seguito di sentenza di incompetenza – Qualificazione come atto di riassunzione o introduttivo di un nuovo giudizio – Criteri – Idoneità e tempestività – Verifica – Eventuale dichiarazione di estinzione del processo – Attribuzione esclusiva del giudice…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

L’ordinanza di rigetto dell’istanza di consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. non è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione, bensì (forse) con reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c.

Cassazione civile, Sez. VI, ord. 21 maggio 2018, n. 12386, Pres. Amendola, Rel. Dell’Utri Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite – Rigetto – Impugnabilità – Ricorso straordinario ex art. 111 Costituzione – Inammissibilità – Reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. – Ammissibilità MASSIMA Non costituisce sentenza, ai fini ed agli effetti di cui all’art. 111, comma 7, Cost., il provvedimento di rigetto dell’istanza di consulenza tecnica preventiva, in quanto esso non contiene alcun giudizio in merito ai fatti controversi, non pregiudica il diritto alla prova, (anche in considerazione dell’assenza del presupposto dell’urgenza, estraneo all’art. 696 bis c.p.c.), né tanto meno la possibilità della conciliazione. CASO A seguito del verificarsi di un incidente stradale, due parti danneggiate proponevano…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

La datio in solutum

Abstract Il presente contributo si pone l’obiettivo di analizzare l’istituto della datio in solutum evidenziandone la portata e la natura giuridica e valutandone, altresì, le concrete applicazioni giurisprudenziali. La prestazione in luogo dell’adempimento: l’art. 1197 c.c. L’articolo 1197 c.c. disciplina, con il nome di prestazione in luogo dell’adempimento, una delle modalità di estinzione dell’obbligazione. Tale istituto è anche noto con la locuzione di datio in solutum per le sue origini di matrice romanistica: nel diritto romano, infatti, l’espressione identificava l’adempimento delle obligationes in dando mediante trasferimento di un aliud pro alio. L’art. 1197 co. 1 del vigente codice (il precedente codice del 1865 non prevedeva, invece, questo istituto) stabilisce che “il debitore non può liberarsi eseguendo una prestazione diversa da…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità del precettore per fatto illecito dello studente maggiorenne e maggiore età come “presunzione di caso fortuito”

Cass. civ., Sez. III, 31 gennaio 2018, n. 2334, ord.– Pres. Spirito – Rel. Graziosi Responsabilità civile – Precettori e maestri (insegnanti) – Prova liberatoria – Danno cagionato al soggetto sottoposto alla vigilanza dell’insegnante – Presunzione di colpa per inosservanza dell’obbligo di sorveglianza – Prova liberatoria – Condizioni e limiti – Fattispecie. (art. 2048, co. 2°e 3°, c.c.) [1] In tema di responsabilità civile dei maestri e dei precettori per fatto illecito dell’allievo, il raggiungimento della maggiore età (o di un’età ad essa prossima) da parte di quest’ultimo, seppure di per sé inidoneo a rendere inapplicabile la responsabilità ex art. 2048, comma 2, c.c., incide sul contenuto della prova liberatoria a carico dell’insegnante, nel senso che l’età maggiorenne deve ritenersi…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

“Aspetto architettonico” e “decoro architettonico” nel diritto di sopraelevazione, due facce della stessa medaglia

Corte di Cassazione, VI^-2 Sez. Civ.,  Ord. n. 22156 del  12 settembre 2018 . Pres. Pasquale D’ascola – Rel. Consigliere Antonio Scarpa ‘’Non occorre che l’edificio abbia un particolare pregio artistico, ma soltanto che questo sia dotato di una propria fisionomia, sicchè la sopraelevazione realizzata induca in chi la guardi una chiara sensazione di disarmonia. Perciò deve considerarsi illecita ogni alterazione produttiva di tale conseguenza, anche se la fisionomia dello stabile risulti già in parte lesa da altre preesistenti modifiche ’’. “…sicchè anche  l’intervento edificatorio in sopraelevazione deve rispettare lo stile del fabbricato, senza recare una rilevante disarmonia al complesso preesistente, sì da pregiudicarne l’originaria fisionomia ed alterarne le linee impresse dal progettista”. CASO La ricorrente impugna la sentenza della…

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