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DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Scelta della religione per il figlio: libertà religiosa dei genitori può essere limitata nell’interesse del minore

Cassazione civile sez. I, ordinanza n. 21916 del 30 agosto 2019 Responsabilità genitoriale – scelta della religione – interesse prevalente del minore – ascolto (Artt. 337 ter c.c. e 315 bis comma III c.c.) Il giudice può adottare provvedimenti contenitivi o restrittivi dei diritti individuali dei genitori in tema di libertà religiosa e di esercizio del ruolo educativo solo in seguito all’accertamento in concreto di conseguenze pregiudizievoli per il figlio che ne compromettano la salute psico-fisica e lo sviluppo. Tale verifica non può che basarsi sull’osservazione e sull’ascolto del minore. Caso. Nel giudizio per la separazione personale dei coniugi, il Tribunale di Como disponeva l’affidamento condiviso del figlio minore della coppia ad entrambi i genitori. Con riguardo al contrasto sorto…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Il socio cedente quote di società di capitali non è soggetto ad un generico obbligo di non concorrenza

Tribunale di Bologna, Sezione specializzata in materia di imprese, Sentenza del 21 gennaio 2019 Parole chiave: cessione di quote – non concorrenza – cessione di azienda – art. 2557 c.c. – società di capitali Massima: “La disciplina delle società di capitali non prevede, diversamente dalla disciplina della società in nome collettivo ex art. 2301 c.c., un generale divieto di concorrenza per il socio uscente. Di talchè, siffatto divieto può configurarsi solo se contemplato nello statuto sociale, o nell’atto di cessione della quota, ovvero, al ricorrere dei presupposti richiesti per la configurazione dell’ipotesi di cessione d’azienda; ricorrendo quest’ultima ipotesi, troverà applicazione analogica l’art. 2557 c.c.”. Disposizioni applicate: art. 2557 c.c. Con la sentenza in commento il Tribunale di Bologna si pronuncia…

CRISI DI IMPRESA

Gli assetti adeguati e la business judgment rule

Sentenza n. 5384/2018 pubbl. il 20/11/2018 Tribunale di  Torino Sezione Specializzata in materia di Impresa Parole chiave: Assetti  Adeguati –  Business Jugdment Rule Massima: Rientra nei doveri dell’organo amministrativo predisporre un assetto organizzativo amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa e poi agire – assumere decisioni e curarne l’esecuzione, o vigilare che ne sia curata l’esecuzione da parte dei sottoposti – attenendosi alle regole e procedure predisposte. Le scelte operative dell’amministratore sono insindacabili nel merito, secondo la c.d. business judgement rule, salvo il limite della valutazione di ragionevolezza, da compiersi ex ante, e tenendo conto – sempre nell’ordine del limite – della mancata adozione delle cautele, delle verifiche e delle informazioni preventive, normalmente richieste per una scelta…

DIRITTO BANCARIO

Anatocismo: ammortamento alla francese, regime finanziario composto e modalità di calcolo degli interessi

Trib. Roma 19 settembre 2019, dott. Carlomagno Si segnala la recentissima decisione Trib. Roma 19 settembre 2019, dott. Carlomagno  (allegata), che contiene interessanti riflessioni in materia di anatocismo bancario e ammortamento alla francese. In particolare, la sentenza affronta la questione relativa alla necessità di esplicitare nel contratto di mutuo il regime finanziario composto e le modalità di computo degli interessi: sul capitale residuo piuttosto che sulla quota capitale in scadenza (per approfondimenti, si rinvia a  Fiorucci, Controversie bancarie. Casi e soluzioni giurisprudenziali, 2019, Milano, p. 188). Nel disattendere una tale ricostruzione del fenomeno anatocistico (al pari di quanto già stabilito da Trib. Torino 30.5.2019 e Trib. Milano 26.3.2019), l’allegata decisione evidenzia quanto segue: – nell’ammortamento francese, gli interessi vengono calcolati…

DIRITTO DEL LAVORO

I requisiti di validità del verbale di conciliazione

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 1 aprile 2019, n. 9006 Lavoro subordinato – diritti e obblighi del prestatore di lavoro – transazione – validità – limiti Massima In materia di atti abdicativi di diritti del lavoratore subordinato, le rinunce e le transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o da contratti collettivi, contenuti in verbali di conciliazione conclusi in sede sindacale, non sono impugnabili, a condizione che l’assistenza prestata dai rappresentanti sindacali sia stata effettiva, così da porre il lavoratore in condizione che dall’atto stesso si evincano la questione controversa oggetto della lite e le reciproche concessioni in cui si risolve il contratto transattivo ai sensi dell’art. 1965 c.c. Commento La Corte di…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

La comunicazione con i collaboratori per gestire i conflitti

Comunicare non vuol dire semplicemente saper parlare. Comunicare vuol dire saper mettere in comune. Allora la domanda seguente dovrebbe essere: cosa mettiamo in comune nella comunicazione? Sono due gli aspetti da condividere con i nostri interlocutori comunicando: il primo riguarda gli aspetti cognitivi, cioè cosa ho capito, oppure cosa penso; il secondo riguarda gli aspetti emotivi, quindi come sto e cosa provo. Dal mix di questi due mondi esce la comprensione e la condivisione. I nostri interlocutori possono così sapere direttamente da noi cosa pensiamo e come stiamo, senza dover invece interpretare e rischiare quindi di prendere cantonate. PARLATE DI VOI La prima regola in una comunicazione corretta è dunque concentrarsi su di sé, nel senso di parlare di se…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Il quantum del risarcimento del danno nella responsabilità sanitaria

La quantificazione del risarcimento del danno nella responsabilità sanitaria trova nella c.d. Legge Gelli-Bianco del 2017 un’apposita disciplina che, sotto diversi punti di vista, si distacca dai principi generali della materia, con lo scopo di predisporre un regime normativo di favore nei confronti dei medici e delle strutture ospedaliere. Com’è noto, la legge 8 marzo 2017, n. 24, c.d. Legge Gelli-Bianco, ha introdotto un’apposita disciplina della responsabilità civile (e penale) dei medici e delle strutture sanitarie finalizzata a contrastare il fenomeno della medicina difensiva, ingenerato da quel regime di spiccato ed eccessivo favore nei confronti dei pazienti danneggiati da medical malpractice che la giurisprudenza aveva via via costruito nel corso del tempo (per una panoramica al riguardo, v. M. Faccioli…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Ancora sulla formazione del giudicato, anche implicito, sulla giurisdizione

Cass., sez. un. 17 maggio 2019, n. 13436, Pres. Mammone – Est. Cirillo [1] Giudicato implicito – Formazione – Condizioni – Configurabilità in relazione a sentenza di primo grado astrattamente affetta da vizio di eccesso di potere giurisdizionale – Esclusione (Cod. proc. civ., artt. 37, 41). Ai fini della formazione del giudicato, anche implicito, sulla giurisdizione, è necessaria l’esistenza, nella sentenza di primo grado, di un capo autonomo su di essa impugnabile, ma non impugnato, in appello. Tale situazione non è configurabile in ordine ad una sentenza di primo grado astrattamente affetta da vizio di eccesso di potere giurisdizionale poiché nell’ambito del plesso giurisdizionale della Corte dei conti o del Consiglio di Stato, l’eccesso di potere che si sia determinato,…

ESECUZIONE FORZATA

È reclamabile ex art. 669 terdecies c.p.c. il provvedimento del giudice dell’opposizione a precetto sull’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo, proposta ai sensi dell’art. 615, co. 1, c.p.c.

Cassazione civile, sez. unite, 23 luglio 2019, n. 19889; Pres. Mammone; Rel. De Stefano La Corte di cassazione, pronunciando a Sezioni Unite nell’interesse della legge su richiesta del Procuratore Generale ai sensi dell’art. 363 c.p.c., ha enunciato il seguente principio di diritto: “il provvedimento con il quale il giudice dell’opposizione all’esecuzione, proposta prima che questa sia iniziata ed ai sensi dell’art. 615, comma 1, c.p.c., decide sull’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo è impugnabile col rimedio del reclamo ai sensi dell’art. 669 terdecies c.p.c., al Collegio del tribunale cui appartiene il giudice monocratico – o nel cui circondario ha sede il giudice di pace – che ha emesso il provvedimento”. CASO Con atto del 31 gennaio 2019 il Procuratore…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Nessun risarcimento se il dissesto stradale era noto al danneggiato

Cass. civ., sez. III, 28 giugno 2019, n. 17443 – Pres. Vivaldi – Rel. Scoditti [1] Responsabilità civile – Amministrazione pubblica – Opere pubbliche – Strade responsabilità del custode – Accertamento del nesso causale tra cosa ed evento – Prova liberatoria – Caso fortuito – Fattispecie per danni da cose in custodia – Nesso causale – Imprudenza (Cod. civ. artt. 1227; 2051). [1] “Il caso fortuito, rappresentato dalla condotta del danneggiato, è connotato dall’esclusiva efficienza causale nella produzione dell’evento; a tal fine, la condotta del danneggiato che entri in interazione con la cosa si atteggia diversamente a seconda del grado di incidenza causale sull’evento dannoso, in applicazione – anche ufficiosa – dell’art. 1227 c.c., comma 1; e deve essere valutata…

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