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DIRITTO E REATI SOCIETARI

Delibera di compenso del socio amministratore: spunti di riflessione

Tribunale di Bologna, Sezione specializzata in materia di imprese Sentenza del 12 luglio 2019 Parole chiave: società – società a responsabilità limitata – azione di responsabilità contro gli amministratori – conflitto di interessi – socio, in genere Massima: La congruità e proporzionalità del compenso deve essere valutata con riguardo alla natura ed ai compiti dell’amministratore, al corrispettivo corrente nel mercato per prestazioni analoghe e, in funzione complementare, alla situazione patrimoniale e all’andamento economico della società. Non può quindi procedersi all’annullamento di una delibera assembleare di S.r.l. per conflitto di interessi del socio amministratore, derivante dalla sua partecipazione alla votazione di una delibera avente ad oggetto la determinazione del compenso spettantegli, qualora non sussista una irragionevole sproporzione tra il compenso medesimo e…

CRISI DI IMPRESA

La soggezione a fallimento delle società di capitali trasformate in comunione d’azienda

Cass. civ. Sez. I, Sent. 19 giugno 2019, n. 16511. Pres. Genovese- Rel. Amatore Parole chiave: Dichiarazione di fallimento – Trasformazione eterogenea –  Comunione d’azienda- Fallibilità Massima La trasformazione eterogenea – caratterizzata dal passaggio da una società di capitali a una comunione di godimento di un’azienda o, comunque, da una società in un’impresa individuale – configura un fenomeno successorio ed estintivo tra soggetti distinti, giacché persona fisica e persona giuridica si distinguono per natura e forma. Ne discende, quindi, che la nascita di una comunione indivisa tra due o più persone fisiche non preclude, ai sensi dell’art. 10, comma 1, l. fall., la dichiarazione di fallimento della società entro il termine di un anno dalla sua eventuale cancellazione dal registro…

DIRITTO BANCARIO

La capienza patrimoniale del fideiussore: la parola alla Cassazione

La capienza del patrimonio del fideiussore è elemento indefettibile ai fini della validità della fideiussione (causa, “ragione pratica” dell’atto negoziale)? A tale quesito, di evidente impatto pratico, ha risposto Cass. n. 22559/2019. Il nostro ordinamento, è osservato, non presuppone una esatta coincidenza tra il concetto di garanzia patrimoniale e quello di capienza del patrimonio del debitore. L’art. 2740 c.c., infatti, dispone che “Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri“. Detta disposizione, unitamente all’art. 2910 c.c., che prevede che il creditore possa fare espropriare i beni del debitore per conseguire quanto gli è dovuto, sancisce il principio della responsabilità patrimoniale del debitore, la quale comporta la sussistenza di un vincolo sul patrimonio del medesimo…

DIRITTO DEL LAVORO

Sciopero: antisindacale la trattenuta da parte del datore di lavoro per tutti gli assenti dal servizio

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 1 aprile 2019, n. 9028 Sciopero – trattenuta a titolo di adesione – dipendenti assenti nel turno festivo – condotta antisindacale Massima Deve essere condannato per condotta antisindacale il datore di lavoro che applica la ritenuta a titolo di adesione allo sciopero a tutti i dipendenti risultati assenti nel turno festivo con il quale è coincisa l’astensione dal servizio, laddove in tali giornate i lavoratori non erano obbligati, per espressa previsione contrattuale collettiva, a prestare attività lavorativa e l’inserimento in turno era avvenuto per esclusiva iniziativa datoriale e non preceduto da manifestazione di consenso da parte dei lavoratori, non potendosi imporre al lavoratore l’onere di fornire la comunicazione della propria disponibilità: ne consegue che l’applicazione della…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Professione e studio digitale

La professione dell’avvocato fa ormai pienamente parte del mondo digitale; basti pensare al ruolo predominante che ha assunto il computer nella redazione degli atti giudiziari o anche nella gestione delle incombenze di studio. Per non parlare poi dell’entrata a pieno regime dei vari processi telematici, che ha in effetti reso palese quanto sia fondamentale il corretto utilizzo degli strumenti digitali ormai necessari per il corretto esercizio della professione. La stessa Corte di Cassazione, con sentenza n. 22320 del 2017 ha chiarito come non possa sostenersi che “nell’attuale contesto di diffusione degli strumenti informatici ed in ogni caso delle telecomunicazioni con tali mezzi, quello che consenta di leggere correntemente il formato di un atto notificato nel rispetto di quelle regole, corrispondenti…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

L’opposizione al decreto ingiuntivo europeo: il punto dopo le pronunce delle Sezioni Unite nn. 2840 e 2841 del 2019

Il decreto ingiuntivo europeo, rectius l’Ingiunzione di Pagamento Europea (altrimenti nota sotto l’acronimo IPE), è istituto processuale introdotto nel nostro ordinamento con il Regolamento CE n. 1896/2006. Pur senza poter entrare nell’analitica disamina della disciplina regolamentare, è fuor di dubbio che si tratta di una procedura assai semplificata, come dimostra la possibilità che l’istanza di ingiunzione sia depositata anche dalla parte personalmente, senza il ministero del difensore e attraverso la mera compilazione di moduli, altrettanto agevolmente estratti dal sito internet ejustice, senza neppure la necessità di documentare il credito, rispondendo al modello della c.d. monizione pura, basata unicamente sulle allegazioni del creditore che si afferma tale e che la richiede. Nonostante questo, l’IPE è strumento che poco successo ha riscosso…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Natura del litisconsorzio in caso di pluralità di locatori, contratti e beni concessi in locazione ad unico conduttore

Cass. sez. III, 5 Luglio 2019, n. 18069 Pres. Amendola – Rel. Iannello Locazione – Parte locatrice costituita da una pluralità di locatori – Solidarietà attiva e passiva nei rapporti con il conduttore – Conseguenze sul piano processuale – Litisconsorzio necessario tra i plurimi soggetti che rivestono la qualità di parte locatrice – Esclusione – Fondamento. Locazione – Disciplina delle locazioni di immobili urbani – Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione – Diritti ed obblighi delle parti – Deposito cauzionale – Funzione – Cessazione della locazione – Obbligo di restituzione – Inadempimento – Diritto del conduttore di esigerne la restituzione – Configurabilità – Svincolo del deposito cauzionale – Effetti – Perdita della garanzia rappresentata dai beni oggetto…

ESECUZIONE FORZATA

L’ordinanza di assegnazione del credito pignorato è censurabile mediante opposizione agli atti esecutivi ex art. 617, comma 2, c.p.c., tanto in caso di mancata dichiarazione del terzo debitor debitoris, quanto in caso di erronea interpretazione della dichiarazione resa

Cass. civ. Sez. III, Sent. 02-07-2019, n. 17663 – Pres. De Stefano – Rel. D’Arrigo Nei pignoramenti presso terzi ai quali si applicano le modifiche di cui alla l. 24 dicembre 2012, n. 228, e successive, l’impugnazione prevista dall’art. 548 c.p.c., comma 2, e dall’art. 549 c.p.c., concernenti rispettivamente l’ordinanza pronunciata in caso di mancata dichiarazione del terzo e quella con cui il giudice dell’esecuzione risolve le contestazioni sorte sulla dichiarazione, si deve proporre con ricorso al giudice dell’esecuzione, nelle forme e nei termini previsti dall’art. 617 c.p.c., comma 2. CASO S.W. procedeva esecutivamente per la riscossione di un credito di lavoro nei confronti della società debitrice, sottoponendo a pignoramento ex art. 543 c.p.c. le somme alla stessa dovuta dalla D. s.r.l.,…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Valida la clausola del contratto di leasing che pone a carico dell’utilizzatore il rischio di perimento del bene

Cass. civ., sez. III, 23 maggio 2019, n. 13956 – Pres. Armano – Rel. Iannello Parole chiave: Contratto di leasing – Clausola che pone a carico dell’utilizzatore il rischio di perimento del bene – Vessatorietà – Esclusione – Configurabilità come clausola penale – Esclusione Massima: Nei contratti di leasing traslativo, la clausola che pone a carico dell’utilizzatore il rischio per la perdita del bene oggetto del contratto, prevedendo l’obbligo di pagamento a titolo di indennizzo di tutti i canoni non ancora scaduti e del prezzo di riscatto, non ha carattere vessatorio, poiché si limita a regolare la responsabilità per la perdita del bene in conformità alla disciplina legale desumibile – in via analogica – dall’art. 1523 c.c. sulla vendita a…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

I poteri dell’amministratore di accedere alle unità private, in caso di lavori necessari ed urgenti ed il dovere di collaborazione dei condomini

Corte di Cassazione, II^ Sez. civile, Sentenza  n. 212429 agosto 2019 – Pres. Antonio Oricchio – Cons. Rel. Giuseppe Dongiacomo Art. 843 c.c. – Art. 1130 c.c. – Art. 1131 c.c. – Art. 360 c.p.c. L. n. 134 del 2012; L. n. 220 del 2012 “Il condominio ha il diritto di provvedere alla riparazione e alla manutenzione dei beni comuni dell’edificio ed ha l’obbligo di farlo onde evitare danni alle proprietà esclusive dei condomini e dei terzi e che, ove manchi la collaborazione dei condomini all’esercizio di tale diritto, l’amministratore può agire in giudizio, in rappresentanza del condominio, per fare valere tale diritto, sia in sede cautelare ( ex art. 1130 n. 4 c.c.) che di merito ( ex art….

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