Nome dell'autore: sviluppo@aethic.ai

DIRITTO BANCARIO

Mancanza del contratto scritto di c/c e TAEG/ISC nei mutui

L’allegata decisione del Trib. Sulmona 160 – 2019, affronta due questioni spesso al centro del contenzioso bancario, ossia l’asserita mancanza di un contratto scritto di conto corrente e di affidamento e l’omessa o erronea indicazione del Taeg/Isc nel contratto di mutuo (per approfondimenti v. Fiorucci, Controversie bancarie. Casi e soluzioni giurisprudenziali, Milano, 2019). Riguardo alla prima questione, il giudice rileva che l’affermazione degli attori secondo cui non è stato sottoscritto alcun contratto di conto corrente e di apertura di credito regolata sul c/c indirizza la distribuzione degli oneri probatori: l’onere della produzione del contratto di finanziamento non può essere ascritto al correntista che afferma l’inesistenza del documento contrattuale bensì alla banca che può e deve dimostrare l’esistenza del contratto scritto,…

DIRITTO DEL LAVORO

Sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 21 maggio 2019, n. 13649 Licenziamento – inidoneità fisica sopravvenuta – mansioni adeguate – obblighi – illegittimità Massima In tema di licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore, derivante da una condizione di handicap, sussiste a carico del datore di lavoro l’obbligo della previa verifica della possibilità di adattamenti organizzativi ragionevoli nei luoghi di lavoro ai fini della legittimità del recesso, che discende, pur con riferimento a fattispecie sottratte ratione temporis all’applicazione dell’articolo 3, comma 3 bis, del decreto legislativo 216/03, di recepimento dell’articolo 5 della direttiva 2000/78/Ce, dall’interpretazione del diritto nazionale in modo conforme agli obiettivi posti dal citato articolo 5. Commento Nel caso de quo, un lavoratore era rientrato al lavoro dopo un grave…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Lo Studio legale diventa azienda: i principi di organizzazione efficace

Addio allo studio classico, quello che oggi viene chiamato “studio boutique”. Potremmo partire da questa frase che a molti potrebbe sembrare provocatoria, per introdurre lo scenario che si sta presentando nel futuro delle professioni legali. Nel 2020 partirà il 5G, il mondo sarà ancora più connesso, sempre e dovunque. Ciò porterà con l’IoT (Internet delle cose) cambiamenti culturali e organizzativi ancora più veloci e profondi di quelli che abbiamo vissuto in questi anni trascorsi. Le richieste dei clienti business saranno sempre più specialistiche; la velocità di risposta sempre maggiore; la competenza multidisciplinare fondamentale; la competitività anche sul prezzo importante. Come mettere insieme tutto questo? L’unico modo è creare strutture articolate, con specialisti dei diversi settori, con una organizzazione piramidale che…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’interpretazione della domanda giudiziale: i criteri elaborati dalla giurisprudenza

L’interpretazione della domanda giudiziale rappresenta un’attività ermeneutica fondamentale affinché il giudice possa adempiere al suo dovere decisorio. Spetta al giudice di merito, infatti, interpretare la domanda proposta individuando, mediante l’analisi delle allegazioni e delle affermazioni della parte, i suoi elementi costitutivi che, secondo una tripartizione tradizionale della dottrina processualcivilistica, sono le personae, il petitum e la causa petendi. Quando si parla di domanda giudiziale, pertanto, il riferimento è a quella che risulta all’esito del procedimento interpretativo, che il giudice necessariamente compie, cercando di mettere a fuoco, al di là delle espressioni letterali impiegate, il contenuto sostanziale con riguardo alle finalità perseguite nel giudizio della parte senza che assuma alcun valore condizionante la formula adottata dalla parte medesima. Le modalità con…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’esimente di cui all’art. 598 cod. pen. non opera per le espressioni offensive contenute negli scritti stragiudiziali

Cass., Sez. III, Ord., ud. 26 giugno 2019, 5 settembre 2019, n. 22184, Pres. Travaglino – Rel. Scoditti [1] Espressioni offensive – Scritti difensivi – Scritti stragiudiziali – Risarcimento del danno – Esimente (cod. proc. civ., art. 89; cod. pen., artt. 51, 595, 598) [1] La scriminante di cui all’art. 598 cod. pen., secondo cui non sono punibili le offese contenute negli scritti presentati o nei discorsi pronunciati dalle parti o dai loro patrocinatori nei procedimenti dinanzi all’Autorità giudiziaria, ovvero dinanzi a un’Autorità amministrativa, quando le offese concernono l’oggetto della causa o del ricorso amministrativo, non trova applicazione agli scritti, che non siano relativi ad una controversia giudiziaria o ad un ricorso amministrativo. CASO [1] La Società Alfa convenne in…

ESECUZIONE FORZATA

Estinzione della procedura esecutiva ed effetto interruttivo della prescrizione

Cassazione civile, Sez. III, Sentenza 9 maggio 2019, n. 12239. Pres. Vivaldi, Estensore Porreca Prescrizione civile – Interruzione – Atti interruttivi – In genere – Pignoramento – Effetto interruttivo permanente della prescrizione – Fino alla chiusura anticipata del procedimento esecutivo per causa non riconducibile al creditore procedente – Sussistenza – Effetto interruttivo istantaneo – Condizioni – Fattispecie. In tema di prescrizione, l’effetto interruttivo permanente determinato dall’atto di pignoramento si protrae, agli effetti dell’art. 2945, comma 2, c.c., fino al momento in cui il processo esecutivo abbia fatto conseguire al creditore procedente, in tutto o in parte, l’attuazione coattiva del suo diritto ovvero, alternativamente, fino alla chiusura anticipata del procedimento determinata da una causa non ascrivibile al creditore medesimo, mentre, in caso contrario, all’interruzione deve riconoscersi effetto istantaneo, a…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Per l’operatività della prelazione pignoratizia è necessaria l’indicazione del credito e dell’oggetto della garanzia

Cass. civ., sez. I, 6 giugno 2019, n. 15421 – Pres. Didone – Rel. Dolmetta Parole chiave: Pegno – Data certa – Regime di prova agevolato – Applicabilità alle banche autorizzate all’esercizio dell’attività bancaria – Condizioni per l’operatività della prelazione – Sussistenza dei requisiti prescritti dall’art. 2787, commi 2 e 3, c.c. – Necessità [1] Massima: La peculiare disciplina dettata dal comma 4 dell’art. 2787 c.c., che consente di provare con ogni mezzo la data di costituzione della garanzia pignoratizia, è applicabile anche alle banche, che possono compiere professionalmente operazioni di credito su pegno, ma non esclude che, affinché la prelazione possa operare, debbano sussistere le altre condizioni prescritte dalla legge e, in particolare, dai commi 2 e 3 del…

Senza categoria

Non sussiste alcuna violazione del diritto all’abitazione nel caso di ingiunzione a demolire un immobile abusivamente realizzato

Corte di Cassazione,  III Sez. Penale, Sentenza del 20 agosto 2019 n.36257, Pres. Luca Ramacci – Rel. Alessio Scarcella Art. 2 Cost. – Art. 42 Cost. – Art. 1022 c.c. – Art. 54  c.p.- Art. 8 CEDU “L’immobile costruito abusivamente va demolito, anche quando costituisce l’abitazione di un’anziana in precarie condizioni economiche”. “Il fondamento della previsione non è quello di sanzionare ulteriormente l’autore dell’illecito, ma quella di eliminare le conseguenze dannose della condotta medesima rimuovendo la lesione del territorio verificatasi”. “In tema di reati edilizi, non sussiste un diritto assoluto all’inviolabilità del domicilio, tale da precludere l’esecuzione dell’ordine di demolizione di un immobile abusivo, finalizzato a ristabilire l’ordine giuridico violato”.[1] FATTO Nella fattispecie in esame, i fatti originano dalla condotta…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Testamento ritrovato: prevale sulla successione legittima in sede di divisione ereditaria

Cassazione civile sez. II, sentenza n. 24184 del 27 settembre 2019 Successione legittima e successione testamentaria – giudizio di divisione (art. 457 c.c.) Una volta accertato il ritrovamento di un testamento olografo, il regolamento della successione deve avvenire secondo la volontà del de cuius, poiché la successione testamentaria prevale sempre sulla disciplina legale in materia, in forza del disposto dell’art. 457 c.c. Nel giudizio di divisione tra coeredi, non cambia la domanda ma solo il titolo che regola la successione. Caso. Nel procedimento di divisione dei beni ereditari tra fratello e sorella coeredi, il Tribunale di Catania procede alla divisione del patrimonio immobiliare e al conguaglio dei frutti e delle spese, tra gli stessi. La sentenza è appellata dalla sorella, rilevando come…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’attività di attestazione di un piano in continuità aziendale non può presumersi prestazione di “speciale difficoltà” scriminante ai sensi dell’art. 2236 c.c.

Cassazione Civile, sezione I, 4 maggio 2018, n° 10752 Parole chiave: responsabilità dell’attestatore – attestazione – asseverazione della contabilità – art. 2236 c.c. – piano di concordato. Massima: “L’attività di attestazione di un piano in continuità aziendale ex art. 161, comma 3°, l. fall., non è di per sé prestazione di speciale difficoltà. Per poter operare la scriminante soggettiva di cui all’art. 2236 c.c., per cui il professionista incorrerebbe in responsabilità civile solo per dolo o colpa grave, sull’attestatore grava l’onere di provare gli specifici problemi tecnici che hanno reso la prestazione di speciale difficoltà”. Disposizioni applicate: art. 2236 c.c. – art. 1176 c.c. – art. 161, comma 3°, l. fall.. Con la sentenza in commento, la Corte di Cassazione…

Torna in alto