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DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Il giudice della separazione può disporre l’affido endofamiliare del minore nel rispetto dei presupposti dell’istituto

Cassazione civile sez. I, ordinanza n. 16569 11/06/2021  Giudizio di separazione – affido familiare del minore – compatibilità e principi applicabili (Art. 337 ter c.c. – L. n. 184 del 1983 art. 4 – art. 333 c.c.) Qualora nel corso di un giudizio per la separazione personale dei coniugi, si renda necessaria l’assunzione di provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale ex art. 333 c.c., può trovare applicazione la misura dell’affidamento familiare di cui alla legge 184/1983, ma il giudice non può derogare ai presupposti e alle prescrizioni dello specifico istituto, con particolare riferimento alla temporaneità del provvedimento e al necessario ascolto del minore. CASO La Corte d’appello di Torino, nel giudizio per la separazione personale dei coniugi, respingendo gli appelli dei…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Azione individuale del socio: è esperibile anche se il danno subito costituisce soltanto il riflesso del pregiudizio al patrimonio sociale?

Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 28 aprile 2021, n. 11223 Parole chiave: Società – Società in accomandita semplice – Azione di responsabilità contro gli amministratori – Atto colposo o doloso del socio amministratore – Azione del socio e del terzo danneggiato – Condizioni di esercizio – Natura diretta del danno lamentato dall’attore – Fondamento – Diritto alla conservazione del patrimonio sociale – Titolarità – Mancata percezione degli utili e diminuzione di valore della quota – Danno diretto del socio – Inammissibilità Massima: “L’azione individuale del socio nei confronti dell’amministratore di una società di capitali non è esperibile quando il danno lamentato costituisca solo il riflesso del pregiudizio al patrimonio sociale, giacché l’art. 2395 c.c. esige che il singolo socio sia…

CRISI DI IMPRESA

L’esegesi della locuzione “termini d’uso” di cui all’art. 67, comma 3, lett. a), L.F.

Cass. civi. , I Sezione Civile, n. 27939/2020 Massima: “L’interpretazione dell’art. 67, comma 3, lett. a), I. fall. è nel senso che non sono revocabili quei pagamenti i quali, pur avvenuti oltre i tempi contrattualmente previsti, siano stati, anche per comportamenti di fatto, eseguiti ed accettati in termini diversi, nell’ambito di plurimi adempimenti con le nuove caratteristiche, evidenziatesi già in epoca anteriore a quelli in discorso, i quali, pertanto, non possono più ritenersi pagamenti eseguiti “in ritardo”, ossia inesatti adempimenti, ma divengono esatti adempimenti; l’onere della prova di tale situazione è, ai sensi dell’art. 2697 c.c., in capo all’accipiens”. Disposizioni applicate: art. 67, co. 3, lett. a), l.fall.  Parole chiave: revocatoria fallimentare – pagamenti – termini d’uso CASO La Corte…

DIRITTO BANCARIO

Credito fondiario: contestualità temporale tra concessione di ipoteca e iscrizione ipotecaria

Particolarmente diffusi nell’operatività bancaria, in relazione al numero delle operazioni poste in essere ed ai volumi dalle stesse generati, sono i finanziamenti di credito fondiario, stipulati ai sensi degli artt. 38 e seguenti del TUB, aventi ad oggetto «la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili» nel rispetto di una percentuale di concessione/limite di finanziabilità pari all’80% dei beni ipotecati o del costo delle opere da eseguire sugli stessi. Le operazioni di credito fondiario beneficiano del consolidamento abbreviato (10 giorni) dell’iscrizione ipotecaria sul bene cauzionale e dell’esonero dalla revocatoria fallimentare dei pagamenti effettuati dal debitore (art. 39, comma 4, TUB); il creditore fondiario può altresì avvalersi di…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Comunicare in vacanza: come gestire tempi e modi nel mese più gettonato per gli  “out of office”

Ci siamo! Dopo mesi di fatica, finalmente si avvicinano le tanto agognate vacanze estive che, specie in quest’anno di pandemia, sono quanto mai desiderate. Ma come comportarsi con i canali di comunicazione nel corso del mese più caldo dell’anno e che soprattutto in Italia vede la maggior parte di persone svolgere la sola azione di spostarsi dall’ombrellone al mare e viceversa? Spegnere totalmente i canali di comunicazione? O visto che si ha molto più tempo a disposizione, bombardare i clienti di aggiornamenti, post e newsletter? Ovviamente nessuna delle due è la migliore strada da percorrere, e la via maestra è sempre quella che segue la giusta misura delle cose. E allora? Comunicati roventi Alcune operazioni si chiudono in genere nei…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Il “supercondominio” e la presunzione legale di condominialità rispetto ad un impianto fognario posto in rapporto di accessorietà: “la soluzione del doppio regime”

Cassazione civile, sez. II, 4 febbraio 2021, n. 2623. Presidente D’Ascola, Estensore Scarpa “Rispetto ad un impianto fognario posto in rapporto di accessorietà con una pluralità di edifici costituiti in distinti condomini, giacché oggettivamente e stabilmente destinato all’uso od al godimento di tutti i fabbricati, trova applicazione la disciplina specifica del condominio, anziché quella generale della comunione, e perciò opera la presunzione legale di condominialità, ma solo sino al punto in cui è possibile stabilire a quale degli edifici la conduttura si riferisca, per poi considerare cessata la comunione dal punto in cui le diramazioni siano inequivocabilmente destinate a ciascun edificio; da ciò consegue che, ove i danni subìti da un terzo siano connessi ad un tratto del detto impianto…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

I rapporti tra sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c. e sospensione facoltativa ex art. 337 c.p.c.

Cass., sez. VI, 1° giugno 2021, n. 15230, Pres. Amendola – Est. Positano [1] Sospensione del processo – Sospensione facoltativa – Motivazione del provvedimento – Necessità (artt. 295, 337 c.p.c.) La sospensione discrezionale in parola è ammessa ove il giudice del secondo giudizio motivi esplicitamente le ragioni per le quali non intende riconoscere l’autorità della prima sentenza, già intervenuta sulla questione ritenuta pregiudicante, chiarendo perché non ne condivide il merito o le ragioni giustificatrici. CASO [1] A seguito di un sinistro stradale asseritamente provocato da un’avaria del motociclo appena acquistato, un soggetto proponeva, nell’agosto 2012, ricorso ex art. 696 c.p.c. al fine di accertare le cause di tale incidente. Con atto di citazione del luglio 2018, il medesimo si rivolgeva…

ESECUZIONE FORZATA

Il termine per riassumere il processo esecutivo sospeso per divisione endoesecutiva decorre dalla sentenza o dall’ordinanza che definisce l’intero procedimento divisionale

Cassazione civile, Sez. III, sent. 12 maggio 2021, n. 12685, Pres. Di Stefano, Est. Rossetti Processo esecutivo – Divisione endoesecutiva – Debitore esecutato litisconsorte necessario – Pretermissione – Nullità della sentenza – Rilievo anche d’ufficio in ogni stato e grado – Annullamento della sentenza con rinvio in primo grado Processo esecutivo – Divisione endoesecutiva – Sospensione del processo esecutivo – Dies a quo per la riassunzione – Ordinanza che definisce la divisione ex art. 789 c.p.c. – Passaggio in giudicato della sentenza che, in caso di contestazioni, definisce la divisione (Cod. Proc. Civ. artt. 102, 161, 295, 354, 601, 627, 785, 789) [I] E’ di carattere necessario il litisconsorzio del debitore esecutato in tutte le cause connesse alla procedura esecutiva…

RESPONSABILITÀ CIVILE

La responsabilità del preponente ex art. 2049 c.c.

Cass. civ., sez. III, 26 febbraio 2021, n. 5414 – Pres. Armano – Rel. Iannello Parole chiave: Padroni e committenti – Responsabilità per fatto del dipendente o dell’ausiliario – Condizioni – Rapporto di collaborazione o ausiliarietà – Sufficienza – Nesso di occasionalità necessaria – Esclusione della responsabilità – Condizioni [1] Massima: Affinché il preponente risponda dei danni arrecati a terzi dal preposto non è necessaria la sussistenza di un formale rapporto di lavoro subordinato o di agenzia, essendo sufficiente anche una mera collaborazione o ausiliarietà, ravvisabile quando venga, di fatto, svolta attività per conto del preponente e sotto il suo potere, nell’ambito della sua organizzazione imprenditoriale; il fatto illecito del preposto deve essere legato da un nesso di occasionalità necessaria…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Annullamento di delibera assembleare condominiale: limiti dell’efficacia preclusiva e precettiva del giudicato

Cassazione civile, sez. II, 29 gennaio 2021, n. 2127. Presidente D’Ascola, Estensore Scarpa “L’efficacia preclusiva e precettiva del giudicato di annullamento di una delibera condominiale è meramente negativa, in quanto essa pone soltanto un limite all’esercizio dell’attività di gestione dell’assemblea, impedendole di riapprovare un atto affetto dagli stessi vizi, atto che sarebbe altrimenti a sua volta invalido; la sentenza di annullamento resa ai sensi dell’art. 1137 c.c. ha, inoltre, effetto nei confronti di tutti i condomini, anche qualora non abbiano partecipato direttamente al giudizio di impugnativa promosso da uno o da alcuni di loro, ma con riguardo alla specifica deliberazione impugnata”. CASO La condomina società s.r.l. impugnava la deliberazione assembleare del condominio risalente al luglio 2005 in cui era stato…

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