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Decreto di trasferimento dell’immobile a seguito di aggiudicazione e consegna aliud pro alio, rimedi endoesecutivi e processuali

Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza del 16 luglio 2021 n. 20331, Presidente D’Ascola, Relatore Picaroni «L’ammissione, dopo la conclusione dell’esecuzione e la scadenza dei termini per le relative opposizioni, di azioni volte a contrastare gli effetti dell’esecuzione stessa, sostanzialmente ponendoli nel nulla o limitandoli, è in contrasto sia con i principi ispiratori del sistema, sia con le regole specifiche relative ai modi e ai termini delle opposizioni esecutive. Il giudizio così espresso risulta conforme al principio enucleato dalla già richiamata pronuncia n.7708 del 2014, che ha introdotto una sorta di flessibilità del termine perentorio per attivare il rimedio enodesecutivo, al fine di adeguare la tutela dell’aggiudicatario effettivamente incolpevole in relazione alle peculiarità delle singole fattispecie di manifestazione o di percepibilità…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Assegno di divorzio al marito aumentato perché malato e non autosufficiente

Cassazione Civile sez. I, 09/08/2021, n.22537 Assegno divorzio – autosufficienza economica – funzione assistenziale L. n. 898/70 art. 5 Ai fini del riconoscimento di assegno divorzile in favore dell’ex coniuge il principio di indipendenza o autosufficienza economica costituisce un sicuro parametro legale per la valutazione dell’”adeguatezza dei mezzi” del richiedente l’assegno, sia per l’attribuzione che per la quantificazione dell’assegno. Il giudice deve quantificare l’assegno in maniera tale da assicurare, in funzione assistenziale, l’indipendenza o autosufficienza economica dell’ex coniuge, in misura non limitata alla pura sopravvivenza, ma fondata sul criterio di normalità, avuto riguardo alla concreta situazione del beneficiario e nel contesto in cui egli vive. Caso Nel giudizio di divorzio era stato riconosciuto al marito un assegno di mantenimento, in…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Revocatoria fallimentare: l’espressione “termini d’uso” si riferisce ai soli pagamenti e non alle forniture

Cassazione civile, Sezione I, Ordinanza n. 19373 del 7 luglio 2021. Parole chiave: revocatoria – termini d’uso – esenzione – interpretazione – criterio teleologico – criterio letterale – pagamenti – forniture – Massima: In tema di revocatoria fallimentare, ai fini dell’operatività dell’esenzione prevista ai sensi dell’art. 67 c. 3 lett. a) L. Fall., l’espressione “termini d’uso”, utilizzata per individuare i pagamenti di beni e servizi non soggetti all’azione revocatoria, non si riferisce alle forniture che costituiscono oggetto del pagamento, ma ai pagamenti stessi, i quali risultano quindi opponibili alla massa dei creditori, anche se eseguiti ed accettati difformemente dalle previsioni contrattuali, purché siano stati effettuati secondo tempi e modalità corrispondenti a quelli che hanno caratterizzato il rapporto tra le parti…

CRISI DI IMPRESA

Il diritto di recesso del socio di Srl in caso di cambiamento dell’oggetto sociale

Sentenza n. 1489/2019 del 29.06.2019 – Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in materia di Imprese Parole chiave: Srl, SpA, recesso, modifica oggetto sociale; Massima Anche in tema di società a responsabilità limitata, in caso di mutamento dell’attività, il diritto di recesso del socio è riconosciuto solo se il cambiamento dell’oggetto sociale riveste carattere significativo come previsto dall’art. 2437 c.c. per le SpA. Riferimenti normativi: 2473 c.c.; 2437 c.c.; Caso  L’attrice, socia di una Srl, evocava in giudizio la società per sentir accertare e dichiarare la legittimità del recesso in ragione dell’intervenuta modifica dell’oggetto sociale determinata dalla sottoscrizione di un contratto di affitto dell’intero complesso aziendale avvenuta su iniziativa degli amministratori, oggetto di successiva ratifica a mezzo delibera assembleare. Soluzione Con…

DIRITTO BANCARIO

Trasparenza bancaria: aspetti essenziali

La disciplina sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari persegue l’obiettivo, nel rispetto dell’autonomia negoziale, che siano resi noti ai clienti gli elementi essenziali del rapporto contrattuale e le loro variazioni, favorendo in tal modo anche la concorrenza nei mercati bancario e finanziario. Le finalità della normativa sono, in sintesi, limitare il potere di mercato e l’autonomia contrattuale della banca (contraente forte) e incentivare la concorrenza tra gli intermediari creditizi. I principi ispiratori della c.d. “trasparenza bancaria” sono: a) semplificazione della documentazione messa a disposizione della clientela: ciò comporta semplificazione e snellimento dei contenuti e semplicità e chiarezza del linguaggio da adattare al livello di cultura finanziaria delle differenti fasce di clientela, anche in relazione al prodotto…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

The great resignation 

Alla fine di agosto, la testata Wired ha pubblicato un articolo che ho trovato estremamente interessante dal titolo “The Great Resignation is here and no one is prepared”. A livello mondiale i dati parlano chiaro: a fronte di una sovrabbondanza di offerte di lavoro, un numero quasi altrettanto elevato di persone sta dando le dimissioni e uscendo in massa dalle aziende. E così i datori di lavoro si trovano oggi in grande difficoltà, complice la pandemia che ha abituato le persone a gestire le attività da remoto e ha fornito loro l’opportunità di riflettere sulla loro vita, sul loro ruolo, su quanto in effetti fossero valorizzate le loro capacità e, soprattutto, su quello che desiderano veramente da un impiego. E’…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Compensi professionali: l’avvocato può agire in via monitoria

Cass., Sez. Un., Sent., ud. 25 maggio 2021, 08.07.2021, n. 19427. Recupero crediti – liquidazione del compenso – decreto ingiuntivo (artt 633 e 636 cod. proc. civ.) [1] L’avvocato che intende agire per la richiesta dei compensi per prestazioni professionali può avvalersi del procedimento per ingiunzione regolato dagli artt. 633 e 636 cod. proc. civ., ponendo a base del ricorso la parcella delle spese e prestazioni, munita della sottoscrizione del ricorrente e corredata dal parere della competente associazione professionale, il quale sarà rilasciato sulla base dei parametri per compensi professionali di cui alla L. 31 dicembre 2012, n. 247, e di cui ai relativi decreti ministeriali attuativi.  CASO Con ricorso ex art. 363 cod. proc. civ. il Procuratore Generale presso…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Mediatori immobiliari e agenzie di viaggio: un confine sempre più sfumato 

Parole chiave Turismo – agenzie di viaggio – O.T.A. – agenzie immobiliari – intermediazione immobiliare – mediatore – impresa turistica – servizi turistici – locazioni – locazioni turistiche – Regioni – incompatibilità – servizi della società dell’informazione – Property Manager Sintesi Con l’incisiva penetrazione nei mercati delle formule di intermediazione sempre più digitale anche l’offerta turistica di alloggi è cambiata. I nuovi player della Hospitality ormai offrono soluzioni eterogenee e diversificate, nel tentativo di soddisfare l’esigenza specifica di ogni tipo di turista. Così, le soluzioni proposte, pur rimanendo ingabbiate in una varietà di qualificazioni predeterminate e sottoposte a discipline giuridiche molto diverse, nella pratica tendono a sovrapporsi. Un problema di inquadramento giuridico articolato. Sono infatti sempre più sfumate le linee…

ESECUZIONE FORZATA

Le Sezioni Unite confermano che l’avvocato può sempre chiedere un decreto ingiuntivo per i propri compensi  

Cassazione civile, Sezioni Unite, sent. 8 luglio 2021, n. 19427, Pres. Curzio, Est. Doronzo Decreto ingiuntivo per compensi professionali – abrogazione delle tariffe professionali – introduzione dei parametri per i compensi professionali (Cod. Proc. Civ. artt. 633 e 636; Cod. Civ. art. 2233; D.Lgs. 150/2011; D.L. 1/2012 convertito con L. 27/2012; D.M. 140/2012; L. 247/2012)  “In tema di liquidazione del compenso all’avvocato, l’abrogazione del sistema delle tariffe professionali per gli avvocati, disposta dal DL 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla L. 27 marzo 2012, n. 27, non ha determinato, in base all’art. 9 DL cit., l’abrogazione dell’art. 636 cod. proc. civ. Anche a seguito dell’entrata in vigore del DL n. 1/2012, convertito dalla L. n. 27/2012, l’avvocato che intende…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Risarcimento del danno per violazione del diritto d’autore: la retroversione degli utili

Cass. civ., sez. I, 29 luglio 2021 n. 21833 – Pres. Genovese – Rel. Nazzicone [1] Retroversione degli utili – Diritto d’autore – Risarcimento del danno – Danno non patrimoniale – Liquidazione del danno  (Cod. civ. artt. 1223, 1226, 1227, 2056, 2059; L. n. 633/1941 art 158). [1] “Il criterio della retroversione degli utili in tema di diritto d’autore, anche ove più favorevole al danneggiato, resta nondimeno ancorato alla regola della necessaria derivazione causale ex art. 1223 c.c. dal fatto illecito: pertanto la somma, così come accertata quale ricavo per lo sfruttamento dell’opera realizzato dal responsabile, deve essere depurata, da un lato, dei costi sopportati dal medesimo, e, dall’altro lato, dell’autonomo contributo al successo dell’opera, così come realizzata e diffusa…

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