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ESECUZIONE FORZATA

Decreto di trasferimento ex art. 586 c.p.c.: regime di impugnazione e criteri per identificare il bene oggetto della vendita forzata

Cassazione civile sez. II, 22/6/2021 n. 17811; Pres. San Giorgio; Cons. rel. Carrato. Procedura esecutiva immobiliare –Pignoramento – Vendita senza incanto – Decreto di trasferimento – Opposizione agli atti esecutivi – artt. 934, 2912 c.c.; artt. 586, 617 c.p.c.; In materia di esecuzione forzata, il decreto di trasferimento di cui all’art. 586 c.p.c., ancorché abbia avuto ad oggetto un bene in tutto o in parte diverso da quello pignorato, non è inesistente, ma solo affetto da invalidità, da fare valere con il rimedio dell’opposizione agli atti esecutivi nei termini di cui all’art. 617 c.p.c. e ciò anche nell’ipotesi in cui risulti controversa l’identificazione del bene oggetto del decreto con riferimento alla sua estensione. I beni trasferiti a conclusione di una…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Immissioni sonore intollerabili dei vicini e lesione del diritto alla vita privata e familiare

Cass. civ., 28.07.2021 n. 21649 ord. – Pres. Cosentino – Rel. Giannaccari Proprietà – Limitazioni legali della proprietà – Rapporti di vicinato – Immissioni – Immissioni intollerabili – Assenza di pregiudizio alla salute – Risarcibilità del danno non patrimoniale – Condizioni (art. 844 c.c.) [1] Pur quando non rimanga integrato un danno biologico, non risultando provato alcuno stato di malattia, la lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare all’interno della propria casa di abitazione, tutelato anche dall’art. 8 della Convenzione europea dei diritti umani, nonché del diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane, integra una lesione che non costituisce un danno “in re ipsa”, bensì un danno conseguenza e comporta un pregiudizio ristorabile…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

È nulla la delibera assembleare con cui, quantunque all’unanimità, un condomino venga escluso dal diritto di proprietà sulle parti comuni

Tribunale Ordinario di Bologna, Terza Sezione Civile, Sentenza del 24.05.2021 n. 1390, Giudice dott. Pietro Iovino È nulla la delibera condominiale elusiva del divieto della rinuncia alla proprietà comune. L’art. 1118 c. 2 c.c. infatti fa assoluto divieto di rinuncia al diritto sulle parti comuni e tale assolutezza non consente di sottrarsi alla partecipazione alle spese di conservazione delle parti comuni di cui al terzo comma del citato articolo. Nel condominio, invero, non è possibile scindere la proprietà esclusiva dalla proprietà sulle parti comuni, con conseguente divieto, in capo a tutti i comunisti, di sottrarsi alla partecipazione alle spese per la conservazione del bene comune. Pertanto, secondo quanto previsto all’art. 1138, co. 4, c.c., norma di portata inderogabile, la rinuncia…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La nullità di una clausola di opzione put per violazione del divieto di patto leonino in caso di esclusione dalle perdite sociali

Corte d’Appello di Milano – Sentenza n. 1195/2020 pubblicata il 20 maggio 2020 Parole chiave: opzione put – cessione di quote – patto leonino – società di capitali – società a responsabilità limitata Massima: la previsione di un’opzione put che, nel contesto di una più ampio meccanismo contrattuale, consenta ad un socio di essere sempre escluso dalla partecipazione alle perdite, e ciò anche nel caso di perdita integrale di capitale sociale ed azzeramento del valore della partecipazione sociale, costituisce un’ipotesi di violazione del divieto di patto leonino e di deroga non consentita della funzione del contratto associativo (come indicata nell’art. 2247 c.c. che richiede il conferimento “di beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di…

CRISI DI IMPRESA

L’esdebitazione fallimentare tra passato, presente e futuro

Trib. Trani, 7 giugno 2021,  Pres.  Rana- Est. Infantini Parole chiave: Fallimento di persona fisica- Esdebitazione- Termine di decadenza – Condizioni di meritevolezza. Massima: Nel procedimento di esdebitazione del fallito, ai fini del computo del termine di decadenza per la presentazione della domanda, si applica la sospensione dei termini disposta dalla normativa emergenziale Covid.  Nel merito delle condizioni per l’esdebitazione, esse sussistono anche quando taluni debiti non siano stati pagati affatto, essendo invero sufficiente che, effettuati i riparti, sia pagata almeno per una parte dei debiti esistenti, oggettivamente intesi, e sia consentita al giudice del merito, secondo il suo prudente apprezzamento, una valutazione comparativa di tale consistenza rispetto a quanto complessivamente dovuto. Riferimenti normativi:  artt.  142- 143 l. fall.; artt….

DIRITTO BANCARIO

Art. 1956 c.c. e autorizzazione “tacita” del fideiussore

L’art. 1956 c.c. prevede che «il fideiussore per un’obbligazione futura è liberato se il creditore, senza speciale autorizzazione del fideiussore, ha fatto credito al terzo, pur conoscendo che le condizioni patrimoniali di questo erano divenute tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito. Non è valida la preventiva rinuncia del fideiussore ad avvalersi della liberazione». L’onere del creditore (ad es. banca) di richiedere l’autorizzazione del fideiussore prima di far credito al terzo, le cui condizioni patrimoniali siano peggiorate dopo la stipulazione del contratto di garanzia, assolve alla evidente finalità di consentire al fideiussore di sottrarsi, negando l’autorizzazione, all’adempimento di un’obbligazione divenuta, senza sua colpa, più gravosa (Cass. n. 7444/2017; Cass. n. 32774/2019). Dalla violazione di tale regola di…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Digital transformation e innovazione tecnologica dello studio legale

La quarta rivoluzione per il genere umano è quella tecnologica. Iniziata con il nuovo millennio, la l’innovazione digitale sta attraversando diverse fasi, sancendo il passaggio dall’analogico al digitale in tutti i campi e in ogni fase di produzione e commercializzazione di prodotti e servizi. Come per le precedenti rivoluzioni (la stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel 1453, che apre la strada alla democrazia del sapere, la rivoluzione industriale di fine ‘700, con l’utilizzo del carbone e l’urbanizzazione, la rivoluzione industriale di fine ‘800, con la scoperta del petrolio e il motore termico), la rivoluzione tecnologica modifica il modo di pensare e di vivere delle persone e non solo i processi produttivi. Cambiano le relazioni sociali, la composizione della società,…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Decreto Green Pass bis: le difficoltà applicative nel Real Estate

Green Pass – DL 127/2021 – Real Estate – lavoratore dipendente – lavoratore autonomo – datore di lavoro – luogo di lavoro – contratto esterno – proprietario – Property Manager – appartamento – locazione – struttura ricettiva – interpretazione – FAQ  Sintesi Chiunque svolga un’attività lavorativa nel Real Estate – così come chiunque operi nel “settore privato” – dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 dovrà osservare l’obbligo di “possedere ed esibire”, su richiesta di soggetti specificamente individuati, la certificazione verde Covid-19 (nota come Green Pass) “ai fini dell’accesso ai luoghi” in cui svolge tale sua attività lavorativa. La novità normativa ha come evidente scopo la prevenzione alla diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 anche negli ambienti lavorativi privati. Tuttavia, ancorché sia…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Sale and lease back e divieto di patto commissorio

Il sale and lease back (o locazione finanziaria di ritorno) è un contratto, di derivazione anglosassone, per mezzo del quale un impresa commerciale (lesee) aliena un bene, mobile o immobile, di natura strumentale all’esercizio della sua attività, ad una società finanziaria (lessor) che ne acquista la piena proprietà pagando un corrispettivo e, contestualmente, lo concede in locazione finanziaria alla stessa venditrice la quale potrà continuare a godere del bene produttivo, versando canoni periodici con l’opzione finale di riacquisto mediante versamento di un riscatto. A differenza del leasing finanziario, che si caratterizza per trilateralità del rapporto negoziale in quanto involge il fornitore (proprietario originario del bene), la società di leasing (che acquista il bene per concederlo in godimento) e l’utilizzatore (il…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

È ammissibile la produzione nel giudizio di cassazione della certificazione di cancelleria attestante la tempestività dell’appello proposto

Cass., sez. VI, 15 settembre 2021, n. 24942, Pres. Amendola – Est. Positano [1] Documenti producibili ex art. 372 c.p.c. – Individuazione – Fattispecie (artt. 325, 372 c.p.c.) Nel giudizio di legittimità possono essere prodotti ex art. 372 c.p.c. i documenti (ancorché nuovi) volti a dimostrare la nullità della sentenza impugnata derivante da vizi propri dell’atto. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto ammissibile la produzione di certificazione di cancelleria relativa alle modalità di deposito dell’atto d’appello, dalla quale emergeva la tempestività di questo).  CASO [1] Il Tribunale di Salerno, adito per ottenere pronuncia di rilascio di un terreno agricolo, in accoglimento dell’eccezione di incompetenza sollevata da parte convenuta individuava la Sezione Specializzata Agraria quale autorità giudiziaria competente a decidere sul…

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