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CRISI DI IMPRESA

Procedibilità delle domande contro la banca in liquidazione coatta amministrativa

Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in materia di impresa, sentenza n. 191/2020 del 28.01.2020 (pubbl. 30.01.2020)  Parole chiave: procedibilità; banca in liquidazione coatta amministrativa. Massima: “Intervenuta la messa in liquidazione coatta amministrativa dell’Istituto bancario, rientrano nella competenza del giudice del concorso tutte le domande funzionali ad incidere sul patrimonio della procedura, compresi gli accertamenti che costituiscono la premessa di una pretesa nei confronti della massa o diretti a porre in essere il presupposto di una domanda di condanna; rimangono escluse tutte le domande di accertamento o costitutive quando dirette a conseguire la liberazione da un obbligo assunto verso l’impresa sottoposta a procedura concorsuale, tutela questa in sé che il Giudice del concorso non è deputato a fare”. Riferimenti normativi: art….

DIRITTO BANCARIO

Polizza assicurativa stipulata contestualmente ad un contratto di finanziamento

Una recente decisione del Collegio di Coordinamento dell’ABF (n. 4657 del 21 marzo 2022) ha affrontato la annosa questione della natura di una polizza assicurativa stipulata contestualmente ad un contratto di finanziamento; da tale qualificazione dipende, infatti, la obbligatorietà o facoltatività della medesima, con rilevanti conseguenze qualora questa, nella prima ipotesi, non fosse stata inserita tra i costi utili a determinare il TEG. In argomento, il Collegio di Coordinamento nn. 249 e 250 del 2018, in linea con quanto stabilito da Cass. n. 8806/2027, ha stabilito il principio per cui ogni volta che, in sede di erogazione di un finanziamento, viene stipulata una polizza assicurativa, la riscontrata “contestualità” dà luogo a una presunzione iuris tantum di “collegamento”; tale presunzione, tuttavia,…

EC IN PRATICA

Avvocati e nuove competenze manageriali

I professionisti del Foro un tempo si sentivano completi e appagati se erano dotati di un solido bagaglio tecnico giuridico. Erano queste le hard skills, e tanto bastava. Ci si laureava, si svolgeva la pratica legale, si superava l’esame di Stato e si imboccava una professione per il resto della vita. La pratica quotidiana avrebbe fatto poi il resto. GLI ANNI ‘80 Se pensiamo ad uno studio legale degli anni ’80 e ’90, certamente non ci viene in mente una struttura organizzata, con competenze manageriali, dove si lavorava con un business plan, con il controllo di gestione o con il timesheet. L’unica regola era lavorare sodo, bene, di qualità. Il tempo che era necessario per l’atto si utilizzava, punto. Certo…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Danno risarcibile e valutazione equitativa in difetto di prova conseguente a negligente manutenzione della facciata esterna e dei balconi di un condominio

Corte di Cassazione, Sezione 6-3, civile, Ordinanza 18 marzo 2022  n. 8941, Presidente Dott. Scoditti Enrico, Estensore Dott.ssa Gorgoni Marilena. Massima: “La valutazione equitativa presuppone che il danno sia certo nella sua esistenza ontologica (Cass. 19/12/2011, n. 27447), cioè che “la sussistenza di un danno risarcibile nell’an debeatur sia stata dimostrata ovvero sia incontestata” (Cass. 04/04/2017, n. 8662). Ne consegue che, ove la prova del danno non sia stata raggiunta, non può chiedersi al giudice di creare i presupposti logici e normativi per la liquidazione del danno richiesto (Cass. 04/08/2017, n. 19447). Non solo: al danneggiato si chiede di provare i parametri per una liquidazione equitativa e le ragioni che gli hanno impedito l’accertamento degli specifici effetti dannosi concretamente riconducibili…

IMPUGNAZIONI

Procura speciale e ricorso per cassazione: si torna alle Sezioni Unite?

Cass., Sez. VI-3, ud. 12 gennaio 2022, 2 marzo 2022, n. 6946, Pres. Amendola – Est. Tatangelo. [1] Procura speciale – Ricorso per cassazione – Requisito della specialità – “Collocazione topografica” della procura (cod. proc. civ., artt. 83, 365) Rilevate difformità tra indirizzi interpretativi di legittimità ed a fronte dell’evidente rilevanza della questione, rimette il ricorso (nuovamente) alle Sezioni Unite, perché: a) in primo luogo, sia valutata l’attualità e l’effettiva portata del principio secondo cui la specialità della procura difensiva per il giudizio di legittimità può essere soddisfatta in virtù di un criterio non relativo al suo contenuto ma anche solo di carattere meramente “topografico”; b) laddove si ritenesse di confermare il suddetto principio, siano chiaramente individuate le ipotesi in…

ESECUZIONE FORZATA

Pignoramento negativo e interruzione della prescrizione

Cass. civ., sez. III, 23 dicembre 2021, n. 41386 – Pres. De Stefano – Rel. Saija Esecuzione forzata – Pignoramento – Effetti – Tentativo di pignoramento mobiliare infruttuoso – Interruzione della prescrizione – Sussistenza – Presupposti Massima: “Ai fini dell’interruzione della prescrizione ai sensi degli artt. 2943, comma 4 e 2945, comma 1, c.p.c., il tentativo di pignoramento mobiliare infruttuoso, documentato dal verbale di pignoramento negativo, costituisce idoneo atto di esercizio del credito, a condizione che l’attività all’uopo effettuata dall’ufficiale giudiziario (accesso, ostensione del titolo esecutivo e del precetto, ricerca dei beni ecc.) sia conosciuta e conoscibile dal debitore e, dunque, che la stessa si svolga almeno in presenza dei soggetti di cui all’art. 139 c.p.c. e in luogo appartenente…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Vendita di quadro non autentico e decorrenza della prescrizione del diritto di richiedere la risoluzione e il risarcimento del danno per “aliud pro alio”

Cass. civ. Sez. Seconda, Ord. 14/01/2022, n. 996, Pres. Felice, Est. Besso Marcheis Contratto vendita – Aliud pro alio – Prescrizione decennale – decorrenza Massima: “In caso di vendita di quadro non autentico, qualificabile come vendita di “aliud pro alio”, il diritto di richiedere la risoluzione e il conseguente risarcimento del danno è assoggettato alla prescrizione ordinaria decennale, il cui termine inizia a decorrere dalla consegna del quadro, che segna il momento in cui si verifica l’inadempimento, senza che rilevi la circostanza che l’acquirente non fosse a conoscenza della non autenticità, in quanto ai fini della sospensione del termine di prescrizione rileva l’impossibilità che derivi da cause giuridiche, non anche impedimenti soggettivi o ostacoli di mero fatto, tra i quali…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Usucapione di cantina di proprietà di un condomino

Tribunale di Roma, Sezione V Civile, sentenza 17.01.2022 n. 588. Dott. Fabio Miccio Massima: “Va dichiarato il difetto di legittimazione attiva in capo al condominio attore quanto alla domanda di usucapione. Infatti, come è noto, il condominio è un mero ente di gestione mentre la titolarità dei beni, sia quelli di proprietà individuale che quelli in proprietà comune, spetta ai soli condomini: ne deriva che un’azione quale quella di usucapione, che mira ad accrescere l’entità dei beni comuni non può mai essere esercitata dal condominio ma solo dai singoli condomini, potendo solo questi ultimi divenire titolari pro-quota del bene eventualmente usucapito”.  CASO Un condominio sito in Roma ha citato in giudizio uno dei condomini per ottenere dal Tribunale capitolino una…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Esclusa la presenza di un patto successorio in mancanza di convenzione tra le parti

Cassazione civile, sez. II, 21 Febbraio 2022, n. 5555  Patti successori – Patto successorio istitutivo – Nullità del patto successorio (C.c. art. 458) Massima: “Deve essere esclusa la sussistenza di un patto successorio vietato quando non intervenga tra le parti alcuna convenzione e la persona della cui eredità si tratta abbia soltanto manifestato verbalmente all’interessato o a terzi l’intenzione di disporre dei suoi beni in un determinato modo, atteso che tale promessa verbale non crea alcun vincolo giuridico e non è quindi idonea a limitare la piena libertà del testatore, oggetto di tutela legislativa. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che non costituisse patto successorio vietato l’accordo intercorso tra le parti, avente ad oggetto prestazioni mediche e assistenziali in corrispettivo…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Esclusione del socio di una S.r.l.: è nulla la clausola statutaria generica e/o arbitraria

Tribunale di Napoli, Sezione Specializzata in materia di Impresa, sentenza del 23 marzo 2022. Parole chiave: esclusione del socio – giusta causa – specificità – clausola statutaria – genericità – arbitrarietà – gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dal contratto sociale – Massima: “La clausola di esclusione del socio di una S.r.l. che si limiti a riprodurre le previsioni di cui all’art. 2286 c.c. in tema di società di persone (i.e. “l’esclusione di un socio può aver luogo per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dal contratto sociale”) è affetta da nullità, dovendo essere specificati nella clausola stessa i presupposti della sua operatività ed in particolare da quali gravi inadempimenti degli obblighi sociali si possa far discendere l’esclusione del socio”….

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