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DIRITTO E REATI SOCIETARI

La società è responsabile per i vantaggi tributari ottenuti tramite l’uso di meccanismi illeciti per l’impiego di manodopera

Cass. pen., Sez. III, sentenza del 28 aprile 2022, n. 16302 Parole chiave: Responsabilità amministrativa persone giuridiche – reati tributari. Massima: “L’utilizzo di fatture per dichiarare operazioni inesistenti fa attivare la responsabilità della società ai sensi dell’art. 25-quinquiesdecies D.Lgs. n. 231 del 2001 laddove, oltre ad essere accertato il reato presupposto, sia altresì accertata la presenza di chiari vantaggi fiscali derivanti dalla commissione del medesimo reato.” Disposizioni applicate: Art. 2 D.Lgs. 74/2000; artt. 5, lett. a), 6, lett. a), 25-quinquiesdecies D.Lgs. 231/2001 Nel caso di specie, alcuni soggetti apicali di Beta S.p.A. (secondo la definizione di cui all’art. 5, lett. a, del D.Lgs. 231/2001), pur avendo quest’ultima adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e…

CRISI DI IMPRESA

Conflitto tra crediti prededucibili e prelatizi per garanzia reale nelle procedure da sovraindebitamento

Tribunale di Milano 11 aprile 2022 CASO In una procedura di liquidazione del patrimonio, un creditore ipotecario propone reclamo avverso un progetto di riparto parziale, chiedendone la riforma mediante la postergazione dei crediti dell’occ e dell’avvocato che aveva assistito il debitore nella procedura di composizione del sovraindebitamento, al credito ipotecario. Deduce l’opponente che, a norma dell’art. 14-duodecies, comma 2, l. n. 3/2012, il ricavato della liquidazione del bene gravato da ipoteca (o pegno) dev’essere prioritariamente destinato alla soddisfazione dei crediti prelatizi reali, e che la soddisfazione dei crediti prededucibili è loro postergata; e che soltanto una volta che i crediti con prelazione reale siano stati soddisfatti per intero, è possibile provvedere alla soddisfazione dei crediti prededucibili. Le questioni affrontate e…

DIRITTO BANCARIO

Contenzioso bancario e principio di vicinanza della prova

In una recente decisione la Cassazione (ordinanza dell’11 maggio 2022 n. 15033) è tornata ad occuparsi dell’applicazione del c.d. principio di vicinanza della prova alle controversie bancarie. Occorre ricordare che in tema di ripetizione di indebito opera il normale principio dell’onere della prova a carico dell’attore il quale è tenuto a dimostrare sia l’avvenuto pagamento sia la mancanza di una causa che lo giustifichi (Cass. 27 novembre 2018, n. 30713; con specifico riguardo alla ripetizione in materia di conto corrente bancario: Cass. 23 ottobre 2017, n. 24948). Tale ‘regola’ trova applicazione anche ove si faccia questione dell’obbligazione restitutoria dipendente dalla (asserita) nullità di singole clausole contrattuali: infatti, chi allega di avere effettuato un pagamento dovuto solo in parte, e proponga…

EC IN PRATICA

Le specializzazioni dell’avvocato: facciamo il punto

Un tema che occupa da tempo il mondo dell’avvocatura, visto anche il percorso accidentato della normativa di riferimento, è quello delle specializzazioni; si tratta di un aspetto abbastanza importante per la professione forense sia dal punto di vista sostanziale che da quello delle comunicazioni informative nei confronti della clientela. È noto infatti come l’art. 9 della legge n. 247 del 2012 abbia riconosciuto agli avvocati la possibilità di ottenere e indicare il titolo di specialista secondo modalità stabilite con regolamento adottato dal Ministro della giustizia; è altresì noto come detto decreto sia stato una prima volta annullato dalla giustizia amministrativa e sia poi stato sostituito da un nuovo testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 308 del 12 dicembre 2020 (d.m….

RESPONSABILITÀ CIVILE

Natura ed estensione della responsabilità dell’intermediario turistico

Sintesi  La Corte di Cassazione in tema di risarcimento per “danno da vacanza” rovinata (ordinanza 2 febbraio 2022, n. 3150) chiarisce che l’intermediario di viaggi (diffuso nella prassi col nome di “agente di viaggi”) deve essere ricondotto alla figura del mandatario o del venditore. Pertanto, risponde solo delle obbligazioni tipiche del mandatario o del venditore, spiegano i giudici, e non della rispondenza dei servizi effettivamente offerti rispetto a quelli promessi e pubblicizzati, a meno che il viaggiatore o il turista non dimostri una specifica responsabilità dell’intermediario. Diversa invece la posizione dell’organizzatore del pacchetto turistico. I giudici hanno colto l’occasione per ripercorre alcuni aspetti definitori della disciplina italiana ed europea in materia di responsabilità dei professionisti nel settore turistico e di…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Legittimazione della parte che ha promosso il giudizio di merito ad esperire il regolamento di giurisdizione: un’ipotesi particolare

Cass., Sez. Un., 10 maggio 2022, n. 15122 – Pres. Spirito – Rel. Giusti Giurisdizione – Regolamento preventivo – Legittimazione della parte attrice in sede di merito – Sussistenza – Condizioni (C.p.c. artt. 41, 367; C,p.a. art. 10) Massima: “E’ consentita e non configura abuso del diritto di difesa la proposizione del regolamento di giurisdizione da parte dello stesso soggetto che abbia adito il giudice dinanzi al quale pende la controversia di merito, allorché, trattandosi dell’impugnativa di un atto amministrativo, il giudice innanzi al quale svolgere quell’iniziativa sia stato previamente individuato dalla Pubblica Amministrazione coinvolta mediante indicazione in calce al provvedimento oppugnando”. CASO La parte assegnataria di un alloggio di edilizia residenziale pubblica ha proposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo…

ESECUZIONE FORZATA

L’opposizione agli atti esecutivi proposta dal terzo debitor debitoris che non abbia reso la dichiarazione di quantità

Cassazione civile, Sez. III, sent. 19 maggio 2022, n. 16234, Pres. Rubino, Est. Fanticini Espropriazione presso terzi – mancata dichiarazione del terzo – opposizione agli atti esecutivi (Cod. Proc. Civ. artt. 548, 549, 617) [I] “Al terzo pignorato che non ha reso la dichiarazione di quantità deve ritenersi tutt’ora assicurata la possibilità di proporre l’opposizione anche nelle forme ordinarie, a prescindere dai presupposti di ammissibilità indicati nell’art. 548, ultimo comma, c.p.c., laddove egli intenda far valere vizi propri del provvedimento di assegnazione, al di fuori delle situazioni che possano aver dato luogo ad una incolpevole omissione della dichiarazione di quantità” (massima redazionale) [II] “Se… il terzo non rende alcuna dichiarazione … ma l’allegazione del creditore non consente l’identificazione del credito…

Senza categoria

Usucapione della cantina di proprietà di un condomino da parte del Condominio

Tribunale di Roma, Sezione V Civile, sentenza 17.01.2022 n. 588. Dott. Fabio Miccio Massima: “Va dichiarato il difetto di legittimazione attiva in capo al condominio attore quanto alla domanda di usucapione. Infatti, come è noto, il condominio è un mero ente di gestione mentre la titolarità dei beni, sia quelli di proprietà individuale che quelli in proprietà comune, spetta ai soli condomini: ne deriva che un’azione quale quella di usucapione, che mira ad accrescere l’entità dei beni comuni non può mai essere esercitata dal condominio ma solo dai singoli condomini, potendo solo questi ultimi divenire titolari pro-quota del bene eventualmente usucapito”.  CASO Un condominio sito in Roma ha citato in giudizio uno dei condomini per ottenere dal Tribunale capitolino una…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Soggetto sottoposto ad amministrazione di sostegno e capacità di testare

Cassazione Civile, Sezione 2, sentenza n. 13270 del 28 aprile 2022 Estensione dell’incapacità di testare e donare, prevista per l’interdetto – Esclusione – Previsione “ex officio” del divieto – Mediante il decreto di nomina dell’amministratore, o successiva modifica – Ammissibilità *Massima: “Riconosciuto che di regola il beneficiario di amministrazione di sostegno conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza dell’amministratore di sostegno, lo stesso conserva la capacità di donare e di testare. È fatta salva la possibilità che il giudice tutelare, attraverso l’esercizio del potere previsto dall’articolo 411 cod. civ., comma 4, possa imporre, nel singolo caso e in funzione di una maggiore tutela, la limitazione della capacità di testare o donare…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Comunicazione di informazione privilegiata a carattere preciso e insider trading

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Grande Sezione, Sentenza, 15 marzo 2022, n. 302/20 Parole chiave: Rinvio pregiudiziale – Abuso di mercato – Informazione privilegiata – Informazione avente carattere preciso – Strumenti finanziari – Carattere illecito della comunicazione di un’informazione privilegiata – Eccezioni Massima: “La divulgazione da parte di un giornalista di informazioni privilegiate in merito all’imminente pubblicazione di un articolo relativo ad indiscrezioni su società quotate in borsa è lecita quando è necessaria all’esercizio della professione di giornalista ed avviene nel rispetto del principio di proporzionalità”. Disposizioni applicate: artt. 10 e 21 del Regolamento UE n. 596/2014 Nel caso in esame, un giornalista aveva pubblicato sul sito web di un giornale due articoli che riportavano voci di offerte di acquisto…

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