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CRISI DI IMPRESA

La prova del credito della banca in sede di opposizione allo stato passivo

Tribunale di Siracusa, 12 maggio 2022 Massima: “La mancanza di data certa della documentazione contrattuale prodotta dalla banca, infatti, comporta unicamente l’inopponibilità al fallimento delle clausole contrattuali che sui documenti medesimi si assume siano rappresentate, con la conseguenza che le predette clausole non possono essere considerate nei termini dell’effettiva regolamentazione del relativo rapporto. Non esclude, però, l’esistenza stessa del rapporto contrattuale (la cui prova è questione affatto distinta da quella riguardante l’opponibilità delle clausole) talché, ove risulti provata la corresponsione di una o più somme da parte della banca, deve essere riconosciuto a quest’ultima un corrispondente credito restitutorio per la linea capitale; credito che rinviene la sua fonte nel medesimo titolo contrattuale, sì da potersi considerare ricompreso nella originaria domanda,…

DIRITTO BANCARIO

Art. 58, comma 3, TUB e contratto autonomo di garanzia

L’art. 58 TUB (Cessione di rapporti giuridici) prevede, al terzo comma, che “I privilegi e le garanzie di qualsiasi tipo, da chiunque prestati o comunque esistenti a favore del cedente, nonché le trascrizioni nei pubblici registri degli atti di acquisto dei beni oggetto di locazione finanziaria compresi nella cessione conservano la loro validità e il loro grado a favore del cessionario, senza bisogno di alcuna formalità o annotazione”. Secondo parte della giurisprudenza le garanzie che si trasmettono ai sensi dell’art. 58 TUB sono soltanto quelle tipiche (e accessorie) previste dal codice civile (ad es. fideiussione e ipoteca), tra cui non rientrano la lettera di patronage e il contratto autonomo di garanzia: la sicura autonomia del patronage rispetto al rapporto garantito…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Il lato umano dei professionisti

Sono avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, notai, ma dietro la professione ci sono uomini e donne; con vite, famiglie, interessi, passioni, e sarebbe bello, oltre che utile, trasferire una parte di questi nel progetto di comunicazione. Perché oltre alle competenze, alla specializzazione, alle operazioni portate a termine, ai pareri sulle normative, c’è tutto il resto, che completa e delinea il profilo del professionista. Allora mi chiedo se non fosse utile, palesare, anche in parte, chi realmente si è e ciò che si fa attraverso la comunicazione. È un modo per presentarsi a tutto tondo, per far percepire il lato umano oltre a quello professionale e mettere al servizio l’uno dell’altra. Tante e varie possono essere le modalità per farlo. Per…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Il Condomìnio risponde dei danni subiti dal giardino di un condòmino in occasione dei lavori svolti sulle parti comuni

Cassazione civile, sez. II, ordinanza 16 luglio 2021, n. 20322. Presidente R.M. Di Virgilio – Estensore L. Abete Massima: “In tema di risarcimento danni per l’esecuzione di lavori su parti comuni di un edificio condominiale, poiché il condominio è un ente di gestione privo di personalità giuridica distinta da quella dei singoli condomini, il condòmino che ritenga di essere stato danneggiato da un’omessa vigilanza da parte del condomìnio nell’esecuzione dei lavori dovrà rivolgere la propria pretesa risarcitoria nei confronti dell’amministratore, in qualità di rappresentante del condomìnio, il quale, a sua volta, valuterà se agire in rivalsa contro l’appaltatore stesso”. CASO Il condòmino Tizio è stato proprietario di un appartamento con annessa una cantina entrambi insistenti nel condomìnio nella città di…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Convenzione di arbitrato estero e rilevabilità del difetto di giurisdizione del giudice italiano

Cass., sez. un., 27 maggio 2022, n. 17244, Pres. Curzio – Est. De Chiara [1] Arbitrato – Arbitrato internazionale – Rilevabilità d’Ufficio dell’assenza di giurisdizione – Impossibilità (art. 806 c.p.c.) Massima: “Il fondamento di qualsiasi arbitrato – e quindi anche di quello internazionale – è da rinvenirsi nella libera scelta delle parti, la quale soltanto consente di derogare al precetto contenuto nell’art. 102 Cost., costituendo uno dei possibili modi di disporre, anche in senso negativo, del diritto di cui all’art. 24, comma 1, Cost.; con la conseguente impossibilità di individuare la fonte dell’arbitrato in una volontà autoritativa, e la necessità di attribuire alla norma di cui all’art. 806 c.p.c. il carattere di principio generale, costituzionalmente garantito, dell’intero ordinamento. Le parti…

ESECUZIONE FORZATA

Vendita forzata e opposizione agli atti esecutivi: la sospensione feriale è inapplicabile al termine per il versamento del prezzo di aggiudicazione

Cassazione civile, Sez. III, sent. 8 giugno 2022, n. 18421, Pres. Vivaldi, Est. Saija Espropriazione immobiliare – vendita forzata – aggiudicazione – versamento del prezzo – inadempienza dell’aggiudicatario – opposizione agli atti esecutivi (Cod. Proc. Civ. artt. 585, 586, 587, 617; L. n. 742 del 1969, art. 1)  Massima: “Il termine di venti giorni per la proposizione dell’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. avverso il decreto di trasferimento di cui all’art. 586 c.p.c. decorre dalla conoscenza legale o di fatto del provvedimento, ovvero dal momento in cui la conoscenza del vizio da cui è affetto il bene (qualora integrante gli estremi del c.d. aliud pro alio), si è conseguita o sarebbe stata conseguibile secondo la diligenza ordinaria, non rilevando…

RESPONSABILITÀ CIVILE

La responsabilità del gestore di supermercato è di natura contrattuale o extracontrattuale?

Cass. civ., sez. III, 19 maggio 2022, n. 16224 – Pres. Sestini – Rel. Spaziani Parole chiave: Compravendita – Obbligazioni del venditore – Consegna – Protezione dell’incolumità del compratore – Sussistenza – Danno derivante da cose presenti nei locali del venditore – Responsabilità extracontrattuale Massima: “Nella vendita conclusa all’interno di un supermercato, allorché la compromissione dell’incolumità fisica del compratore non sia occasionata dalle modalità di adempimento delle obbligazioni del venditore, ma piuttosto dalla potenzialità dannosa delle cose che si trovano all’interno del locale, il danno non è legato all’attuazione dell’obbligo contrattuale e non è ascrivibile alla mancata osservanza della dovuta diligenza adempitiva da parte del venditore, ma all’esplicazione della predetta potenzialità dannosa delle cose che si trovano nel supermercato, sicché…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La previsione statutaria di un obbligo di preventiva conciliazione all’interno di un regolamento non integra la fattispecie della clausola compromissoria

Corte di Cassazione, Sezione II, Ordinanza del 14 Febbraio 2022 n.4711, Presidente Dott. Felice Manna, Relatore Dott.ssa Rossana Giannaccari Massima: “La clausola del regolamento di condominio che, per i casi di contrasto tra condomini, preveda l’obbligo di esperire il tentativo di amichevole composizione della lite, non integra una clausola compromissoria, sicché da essa non può derivare alcuna preclusione all’esercizio dell’azione giudiziaria, giacché i presupposti processuali per la validità del procedimento sono stabiliti nel pubblico interesse e possono trovare il loro fondamento soltanto nella legge e non nell’autonomia privata”. CASO La controversia traeva origine dalla domanda giudiziale proposta dal Condominio (OMISSIS), sito in Monza, nei confronti dei codomini Tizia e Caio al fine di accertare l’illegittimità degli interventi, ritenuti oltretutto lesivi…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Cognome ai figli: libera scelta e fine della prevalenza del cognome paterno

Corte Costituzionale, sentenza del 31/05/2022, n.131 Attribuzione del cognome ai figli (art. 262 c.c. II comma – art. 237c.c. II comma – art. 299 c.c. III comma – art. 27 L. 184/93) Massima: “Le norme sull’attribuzione del cognome ai figli al momento del riconoscimento o ai figli nati nel matrimonio, o agli adottati sono costituzionalmente illegittime nella parte in cui prevedono l’assegnazione del cognome paterno, anziché prevedere che il figlio assuma i cognomi dei genitori, nell’ordine da loro concordato, fatto salvo l’accordo, alla nascita, per attribuire il cognome di uno di loro soltanto”. Dopo il comunicato del 27 aprile 2022, arriva il deposito della sentenza integrale della Corte costituzionale. Tutti i figli, nati nel matrimonio o riconosciuti, compresi gli adottivi,…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La giusta causa di revoca dell’amministratore nelle società di persone

Tribunale di Torino, Sezione Specializzata in materia d’Impresa, Ordinanza del 4 giugno 2021 in esito a procedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. (RG n. 8324/2021) Parole chiave: Società di persone – Società Semplice – revoca dell’amministratore – azione di responsabilità – mala gestio – Massima: “La giusta causa di revoca dell’amministratore di società di persone di cui all’art. 2259 c. 3° c.c. viene integrata da qualsiasi evento che costituisca la violazione degli obblighi propri dell’amministratore e incida negativamente sul carattere fiduciario del rapporto di gestione o, comunque, ne renda impossibile il naturale svolgimento”. Non risulta applicabile alle società di persone la disposizione di cui all’art. 2409 c.c., posto che essa trova applicazione solamente in relazione alle società di capitali, anche…

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