Aprile 2024, si parla di intelligenza artificiale, chat gpt, sistemi di intelligence, nuove forme di comunicazione, canali alternativi, ma entrando nel pieno dei discorsi con i professionisti, con i quali spesso mi capita di dialogare, mi rendo conto di quanto ancora oggi sia importante e conti nell’avvio dei nuovi rapporti professionali anche il passaparola.
È innegabile quanto questo resti uno dei mezzi di comunicazione più potenti, e il motivo è presto spiegato: perché si basa sull’esperienza personale di persone delle quali già di default ci fidiamo. Il passaparola resta, infatti, uno degli strumenti che meglio riesce a veicolare i valori e la qualità dei servizi e dei prodotti offerti da parte di un’azienda, o in questo caso specifico di uno studio professionale.
La scelta dell’advisor passa, in molti casi, dal parere di una persona fidata, e se ci pensiamo: quando dobbiamo acquistare un prodotto o recarci in un ristorante o in un albergo, cerchiamo conferme basandoci sulla ricerca di recensioni lasciate da altre persone per comprendere quale sia stata la loro esperienza e qual è la loro opinione sull’azienda alla quale anche noi vogliamo affidarci.
