Comunicare per settori

Nei piani di comunicazione degli studi professionali spesso e volentieri, nella costruzione di essi ci si basa su un profondo autoreferenzialismo; ci si concentra sulla propria natura, nel valorizzare le proprie eccellenze, nell’autocelebrazione dei successi, nel costruire, insomma, un “discorso” che ruota sempre su sé stessi.

Non dico che questo non sia corretto, è giusto valorizzare le proprie competenze e rendere partecipe il mercato della propria essenza. Ma nella pianificazione e messa a terra di un piano di comunicazione, ciò che non andrebbe mai trascurato o lasciato al caso, è il destinatario del messaggio: A chi ci rivolgiamo? A chi vogliamo arrivare?

E se i destinatari dei nostri messaggi sono i nostri clienti o possibili tali, allora è bene porsi il quesito del come metterli in primo piano, come arrivare a loro, quale linguaggio utilizzare, quali i canali?
La risposta è semplice e se pur declinata attraverso diverse varianti è la medesima: bisogna parlare ai diretti interessati!

Le aziende, gli imprenditori hanno bisogno di risposte, hanno bisogno di sentirsi al centro dei pensieri e delle azioni dei consulenti ai quali decidono di affidarsi.

Hanno bisogno di leggere un linguaggio comprensibile, diretto, concreto, poco tecnico e più immediato.

Per cui nella pianificazione di una comunicazione efficace bisogna necessariamente introdurre materiale propedeutico a questo.

CONTINUA A LEGGERE

Area legale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Disciplina dell’acquisizione di fonti di prova informatica

Approccio pratico orientato alla soluzione dei casi concreti

Strumenti per affrontare le principali sfide del giurista d’impresa

Mondo professione

Torna in alto