Comunicazione: aspettativa contro realtà

Avete presente quando fate un ordine online; non vedete l’ora che arrivi, ma non appena aprite il pacco, consegnato dal corriere e lo indossate, venite pervasi da una sensazione di profonda delusione e nel giro di 5 minuti rimpacchettate tutto e contattate l’azienda per effettuare il reso lamentandovi animatamente della scarsa qualità di quanto ricevuto.

Ora, in alcuni casi può anche essere così; ma altrettante volte, se non la gran parte, non è il prodotto a mancare di qualità, ma è la nostra aspettativa di esso ad essere sopravvalutata. Poniamo il caso che abbiate ordinato un abito di seta con gonna al ginocchio, lo avete visto sul sito web della griffe che vi piace e ve ne siete innamorate.

Il punto è proprio lì: lo avete visto sul sito, indossato da una modella alta 1,80 con una figura longilinea e forme perfette.

Arriva a casa, e voi non siete esattamente come la modella sul sito, non si tratta di body shaming, ovviamente, ma di realtà e di adeguare quell’aspettativa con la realtà, evitando, quindi, di farle scontrare e di cadere in una profonda delusione.

Vi chiederete cosa c’entri la comunicazione degli studi professionali con l’e-commerce: ora vengo e mi spiego.

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