6 Maggio 2025

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Le clausole di hardship e di mediazione civile e commerciale per fronteggiare gli effetti dei nuovi dazi sui contratti commerciali internazionali

La recente imposizione e successiva temporanea sospensione dei dazi contribuisce alla crescente instabilità degli scambi commerciali internazionali. I dazi sono tasse imposte dai governi sulle importazioni e, in alcuni casi, sulle esportazioni. Possono influenzare significativamente i costi delle transazioni commerciali e la competitività dei prodotti sul mercato. I dazi possono essere introdotti per varie ragioni, tra cui la protezione dell’industria locale, la regolazione del commercio o come risposta a politiche commerciali di altri Stati. L’attuale scenario è certamente caratterizzato da una forte incertezza negli scambi commerciali e quando si redigono contratti commerciali internazionali è, pertanto, importante considerare l’inserimento di clausole specifiche per affrontare l’impatto sui contratti di eventi imprevisti ed imprevedibili quali, ad esempio, i dazi. Le clausole più frequenti…

IMPUGNAZIONI

Un caso particolare di carenza dell’interesse ad impugnare pur a fronte di soccombenza formale della parte

Cass., Sez. III, 6 marzo 2025, n. 5987 (ord.) Pres. Rubino – Rel. Rossetti Impugnazioni civili – Contratto di assicurazione sulla vita – Accertamento giudiziale del rapporto di solidarietà intercorrente tra i creditori della prestazione indennitaria – Soccombenza formale dell’assicuratore che aveva dedotto la natura parziaria dell’obbligo corrispondente – Interesse ad impugnare – Insussistenza (C.c. artt. 1173, 1292, 1306, 1310, 1314, 1919; c.p.c. artt. 37, 100, 323) [1] L’assicuratore sulla vita (per il caso di morte) che sia stato condannato a pagare l’intero indennizzo in solido ai tre beneficiari risultanti dal contratto, invece che a ciascuno di essi la frazione di indennizzo a lui spettante, non ha giuridico interesse ex art. 100 c.p.c. ad impugnare tale statuizione se non sia…

ESECUZIONE FORZATA

I beni mobili rinvenuti in luoghi appartenenti al debitore sono sempre pignorabili dall’ufficiale giudiziario

Cass. civ., sez. III, 10 marzo 2025, n. 6392 – Pres. De Stefano – Rel. Tatangelo Espropriazione mobiliare presso il debitore – Modalità di esecuzione del pignoramento – Accesso presso luoghi riferibili al debitore – Nozione – Beni rinvenuti – Presunzione di appartenenza al debitore – Sussistenza – Conseguenze Massima: “Il pignoramento avvenuto in luogo appartenente al debitore – per tale dovendosi intendere quello rispetto al quale il debitore medesimo ha un rapporto di godimento stabile e duraturo, quand’anche non ne sia proprietario o non vanti su di esso un altro diritto reale o personale – è di per sé legittimo in relazione a tutti i beni mobili ivi reperiti dall’ufficiale giudiziario, senza che possano assumere rilievo questioni attinenti alla…

RESPONSABILITÀ CIVILE

L’onere della prova nella responsabilità per danno cagionato da animali selvatici

 Cass. civ., Sez. III, Ord., 6.04.2025, n. 9043 – Dott. A. Moscarini Circolazione stradale – Responsabilità civile – Responsabilità per danno cagionato da animali selvatici (art. 2052 c.c.) – Onere della prova (art. 2697 c.c.) Massima: “Nell’ipotesi di danni causati dalla fauna selvatica, a norma dell’art. 2052 c.c., grava sul danneggiato l’onere di dimostrare il nesso causale tra il comportamento dell’animale e l’evento lesivo. Spetta, invece, al soggetto responsabile della custodia della fauna, dimostrare la prova liberatoria del fortuito, evidenziando che la condotta dell’animale si è posta del tutto al di fuori della propria sfera di controllo come causa autonoma, eccezionale, imprevedibile o comunque non evitabile neanche con l’adozione delle più adeguate e diligenti misure”. CASO Tizio citava in giudizio…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Costituzione di un fondo cassa da parte dell’assemblea condominiale e rendiconto

Corte di Cassazione, Ordinanza del 02.09.2022 n. 25900, Seconda Sezione Civile, Presidente Dott. F. Manna, Estensore Dott. G. Fortunato. Massima: “La costituzione di un fondo cassa da parte dell’assemblea condominiale, ancorché non venga disposto in merito all’impiego dei residui attivi di gestione nell’esercizio di riferimento, non viola la necessaria dimensione annuale della gestione condominiale, essendo sufficiente che questi possano, anche solo implicitamente, desumersi dal rendiconto, ai fini della loro rilevabilità nei conti individuali dei singoli condòmini e della conseguente riduzione, per compensazione, delle quote di anticipazione dovute dagli stessi condòmini per l’anno successivo.” CASO Tizia conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di Cagliari il Condominio Beta, proponendo opposizione avverso la Delibera Assembleare del 3 ottobre 2000, vertente sull’approvazione della condizione…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

La puntuale ricostruzione dell’asse ereditario per l’esercizio dell’azione di riduzione

Corte d’Appello di Roma, Sentenza n. 559 del 28/01/2025 Successioni mortis causa – Successione necessaria – Lesione della quota di riserva dei legittimari – Reintegrazione della quota di riserva – Azione di riduzione – In genere – Onere di allegazione a carico dell’attore – Conseguenze – Rigetto della domanda – Esclusione – Fondamento * Poiché la causa petendi dell’azione di riduzione presuppone, oltre all’allegazione della qualità di legittimario, la specificazione dei beni che costituiscono il relictum e l’individuazione delle diverse attribuzioni che invece costituirebbero il donatum, la precisazione di tali elementi si riverbera con immediatezza sul contenuto dell’atto di citazione, di talché eventuali omissioni o imprecisioni potrebbero dar vita ad un’ipotesi di nullità della citazione ex art. 164 c.p.c., in…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La denuntiatio del socio finalizzata a consentire agli altri l’esercizio del diritto di prelazione, non fa sorgere alcun obbligo di contrarre

Trib. Milano, sez. Impresa, ord. del 28 gennaio 2020. Massima: “In tema di diritto di prelazione riconosciuto dallo Statuto ai soci per il caso in cui uno di essi manifesti l’intenzione di cedere la propria partecipazione ad un terzo, la cd “denuntiatio” non ha natura giuridica di vera e propria offerta contrattuale, ma costituisce un semplice “invito a contrarre”, volto a mettere gli altri soci-oblati a conoscenza dell’intenzione di uno di essi di disporre della propria partecipazione sociale, nonché di comunicare tutte le condizioni alle quali il promittente intende concludere il contratto di cessione con terzi. Di conseguenza, con la semplice denuntiatio non sorge alcun obbligo immediato a carico del promittente, il quale è libero anche di non stipulare il…

CRISI DI IMPRESA

La dichiarazione di fallimento determina la risoluzione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti per impossibilità sopravvenuta

Cass. civ., sez. I, 17 dicembre 2024, n. 32996 – Pres. Cristiano – Rel. Pazzi Parole chiave: Accordo di ristrutturazione dei debiti – Omologazione – Successiva dichiarazione di fallimento – Impossibilità di attuazione del piano di risanamento – Sussistenza – Risoluzione per impossibilità giuridica sopravvenuta – Conseguenze [1] Massima: “In tema di accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis l.fall., la dichiarazione di fallimento successiva all’omologazione dell’accordo fa sì che l’attuazione del piano sia resa impossibile per l’intervento di un evento che, sovrapponendosi alla procedura minore, inevitabilmente lo rende irrealizzabile; ne discende il venire meno della causa di risanamento posta a base di ciascuno dei singoli accordi di ristrutturazione dei debiti, cui consegue la loro risoluzione per impossibilità giuridica sopravvenuta della…

DIRITTO BANCARIO

Garanzia “a prima richiesta” e art. 1957 c.c.

Nell’ambito delle garanzie personali, la clausola “a prima richiesta” riveste un ruolo cruciale per il creditore, in quanto assicura l’astratta disponibilità del garante sin dal primo sollecito scritto, senza necessità di ulteriori accertamenti o eccezioni di merito. Ne nasce, però, un apparente conflitto con l’art. 1957 cod. civ., che impone al creditore di esercitare l’azione giudiziale nei confronti del garante entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione principale, pena la decadenza del diritto di rivalersi. Un’attenta lettura della giurisprudenza di legittimità, e in particolare della sentenza Cass. n. 22346/2017, scioglie il nodo interpretativo: laddove la pattuizione combinata preveda sia la garanzia “a prima richiesta” sia il richiamo al termine decadenziale semestrale, il rinvio all’art. 1957 cod. civ. deve intendersi riferito al…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Rapporto Censis Avvocatura 2025: calano gli iscritti ma permangono disparità territoriali e di genere

Nel corso delle scorse settimane è stato presentato il IX Rapporto sull’Avvocatura 2025, realizzato da Censis in collaborazione con Cassa Forense. La ricerca ha disegnato una panoramica dettagliata dello stato attuale della professione forense in Italia, evidenziando tendenze emergenti, criticità persistenti e prospettive future. Uno dei dati più rilevanti riguarda il numero di avvocati iscritti alla Cassa Forense, numero che continua a diminuire, attestandosi a 233.260 nel 2024, con una flessione dell’1,6% rispetto all’anno precedente. Un elemento che sottolinea un calo costante degli iscritti, rispetto per esempio al 2020, quando si contavano 245.030. La maggioranza degli iscritti è costituita da avvocati attivi (216.884), mentre i pensionati contribuenti sono 16.376. Tra gli iscritti oltre 124.000 sono uomini rispetto a 109.252 donne….

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