24 Luglio 2018

DIRITTO DEL LAVORO

Licenziamento per mancato inadempimento degli obblighi contrattuali

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 8 maggio 2018, n. 10963 Licenziamento – Scarso rendimento – Troppe assenze dal servizio – Giustificate per malattia – Non sussiste MASSIMA Un’elevata quantità di assenze giustificate che non esauriscono il periodo di comporto non può motivare il licenziamento per mancato inadempimento degli obblighi contrattuali. Un tale recesso dal contratto deve ritenersi illegittimo, perché il lavoratore subordinato, diversamente dal lavoratore autonomo, non si obbliga di raggiungere un risultato prefissato ma soltanto di prestare al datore le proprie energie lavorative nei modi e nelle tempistiche previste. Questo vale anche nel caso degli autoferrotranvieri che svolgono un servizio pubblico. COMMENTO Con la sentenza in commento la Cassazione ha respinto il ricorso del datore di lavoro ed ha…

DIRITTO DEL LAVORO

Il blocco perequativo

Corte Costituzionale, 11 maggio 2018, n. 96 Trattamento pensionistico – Perequazione – Manifestamente infondata. MASSIMA La disciplina della c.d. perequazione delle pensioni per gli anni 2012 -2014 è frutto di scelte non irragionevoli del legislatore. In particolare, le esigenze finanziarie di cui il legislatore ha tenuto conto nell’esercizio della sua discrezionalità sono state preservate attraverso un sacrificio parziale e temporaneo dell’interesse dei pensionati a tutelare il potere di acquisto dei propri trattamenti, nell’attuazione dei principi di adeguatezza e di proporzionalità dei trattamenti pensionistici. Pertanto, va dichiarata la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 24, commi 25, lettere b), c), d) ed e), e 25 -bis, del decreto -legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita,…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

L’omessa pronuncia sui motivi di appello

Con l’interessante sentenza n. 10036 del 24.04.2018, la Suprema Corte si è occupata del tema dell’omessa pronuncia su alcuni dei motivi di appello, e, in generale, su una domanda, eccezione od istanza ritualmente introdotta in giudizio, chiarendo come tale circostanza integri una violazione dell’articolo 112 c.p.c.determinante la nullità della sentenza. Nel caso specifico, l’Agenzia delle Entrate aveva rettificato, ai fini Irpef, Irap ed Iva, la dichiarazione per l’anno di imposta 2005, presentata dal titolare di una ditta individuale esercente l’attività di riparazioni meccaniche e di commercio di autoveicoli, contestandogli, nell’ambito di una cd. “frode carosello“, la conclusione di operazioni di acquisto di autoveicoli con interposizione di soggetti fittizi che non avevano riversato all’Erario l’Iva incassata nonché la non inerenza di costi relativi a una fattura per prestazioni di manutenzione, riparazione, collaudi ed assistenza operate…

DIRITTO BANCARIO

Rilevanza degli interessi moratori usurari: pattuizione o concreta applicazione?

È tuttora dibattuto in giurisprudenza se, ai fini della rilevanza degli interessi moratori rispetto alla normativa antiusura, sia sufficiente che gli interessi di mora siano stati soltanto “promessi o convenuti” (seppure mai addebitati al mutuatario) o se invece debbano essere stati concretamente applicati (essendo quindi necessario l’inadempimento del mutuatario). I sostenitori del primo dei due orientamenti evidenziano che la legge (art. 1, comma 1, L. n. 24/2001) punisce anche la sola promessa di pagare costi usurari, e quindi è sufficiente la semplice stipula della clausola senza necessità che il fatto ivi ipotizzato (inadempimento) si concretizzi, ovvero senza la necessità che il cliente ne paghi il costo convenuto; trattandosi di promessa usuraria da valutarsi con giudizio prognostico ex ante al momento…

ESECUZIONE FORZATA

Il provvedimento di assegnazione della casa familiare su un immobile ipotecato: quando le ragioni creditorie prevalgono su quelle della famiglia

Tribunale di Bari – ordinanza del 24 aprile 2018 – dott. M. De Palma [1] Assegnazione casa familiare – Ipoteca – Pignoramento immobiliare – Trascrizione – Opposizione agli atti esecutivi – Fattispecie (artt. 144 – 155 quater – 337 sexies – 1599 – 2643 – 2644 – 2808 cod. civ.; artt. 555 e ss. – 617 – 618 cod. proc. civ.; art. 6 l. 898/1978; art. 4 l. 54/2006)  [1] Il provvedimento di assegnazione della casa familiare non è opponibile al creditore ipotecario che abbia acquistato il suo diritto in base ad atto iscritto anteriormente alla emissione o trascrizione del provvedimento stesso. CASO [1] Il creditore, all’esito della procedura di pignoramento immobiliare dallo stesso esperita, si aggiudicava l’immobile sul quale aveva precedentemente iscritto ipoteca…

CRISI DI IMPRESA

L’azione revocatoria ordinaria esercitata dal curatore a tutela della massa dei creditori

Giurisprudenza e dottrina ancor oggi si interrogano intorno ai caratteri dell’azione revocatoria ordinaria esercitata nell’ambito della procedura fallimentare. Se i presupposti della “revocatoria ordinaria collettiva” sono quelli previsti dal codice civile all’art. 2901, molti sono i tratti che la distinguono dalla “revocatoria ordinaria individuale”. 1. Le caratteristiche dell’azione revocatoria ordinaria esercitata in sede fallimentare.  L’azione revocatoria disciplinata dall’art. 2901 c.c. ha come scopo quello di reintegrare la generica garanzia patrimoniale posta dal codice civile a favore di qualunque credito assunto da una persona (art. 2740 c.c.). In altre parole, il fine dell’istituto è quello di “eliminare” i possibili effetti pregiudizievoli per un creditore causati da un atto di disposizione del debitore, purchè sussistano le condizioni soggettive (consilium fraudis del debitore…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Sui limiti alla potestas iudicandi degli arbitri

Cass. civ., ord., 30 aprile 2018, n. 10391 Arbitrato – Compromesso – Clausola compromissoria – Lodo – Lodo, nullità – Thema decidendum – Limiti. (C.c. artt. 1331, 1376 e 2932; c.p.c. artt. 112, 829 ) [1] Gli arbitri hanno l’obbligo di decidere su tutto il thema decidendum sottoposto loro e non oltre i limiti di esso, sulla base delle domande proposte, anche quando la “potestas iudicandi” sia stata conferita con clausola compromissoria, in quanto la cognizione arbitrale si estende (salvo eventuali ben precisi limiti legali) a qualsiasi aspetto della vicenda attinente a quest’ultima che risulti rilevante ai fini di stabilire se e in qual misura la pretesa fatta valere da una parte sia fondata. CASO [1] La società ricorrente in…

IMPUGNAZIONI

Sull’onere di prendere posizione sui fatti ex adverso dedotti: economia processuale o giustizia della decisione?

Cass. civ., Sez. III, ord. 27 marzo 2018, n. 7513, Pres. Travaglino, Est. Rossetti Prova nel giudizio civile – Poteri del giudice – Onere di prendere posizione sui fatti dedotti da parte avversa – Principio di non contestazione (Cost., art. 111; cod. proc. civ., artt. 88, 115, co. 1, 116, co. 2, 167, co. 1, 416, co. 3; cod. civ., artt. 2697, 2698; l. 18.6.2009, n. 69, art. 45; c.p.a., art. 64, co. 2 e 4) [1] Nell’ipotesi in cui, proposta domanda risarcitoria dalla vittima di un sinistro stradale, la società assicuratrice convenuta, in sede di primo grado di giudizio, non abbia disconosciuto la sussistenza del danno patrimoniale da lucro cessante (nel caso di specie, l’assicuratore aveva ritenuto insignificante il…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Il foro del consumatore prevale su quello del titolare del trattamento dei dati personali

Tribunale di Reggio Emilia, 1 febbraio 2018 – Morlini Competenza – Competenza territoriale – Foro del consumatore – Foro del titolare del trattamento dei dati (D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 10; D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, art. 152; D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, art. 33 comma 2 lett. u) Nel caso di violazione delle regole relative al trattamento dei dati personali effettuato nell’ambito di un rapporto di consumo, la competenza è esclusivamente del foro di residenza del consumatore, in quanto tale criterio prevale su quello del foro della residenza del titolare del trattamento. CASO L’attore ha acquistato, quale consumatore, un divano, un letto e un materasso, con un finanziamento; ha pagato in ritardo le prime rate, per…

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