24 Ottobre 2017

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Le garanzie della pec

Alcuni recenti arresti giurisprudenziali rendono attuale una riflessione sulle garanzie che offre il sistema di Posta Elettronica Certificata, notoriamente posto a base dell’attività di notificazione da parte degli avvocati e di invio di notificazioni e comunicazioni da parte delle cancellerie degli uffici giudiziari. La breve riflessione pare opportuna soprattutto alla luce di una recente pronuncia della Corte di Cassazione con la quale si è affermato che “da un punto di vista tecnico informatico, la Pec può contenere file allegati. Tuttavia, da un punto di vista legale, il gestore Pec non offre la garanzia della genuinità degli stessi. In buona sostanza il Gestore Pec non certifica affatto il contenuto del messaggio….una trasmissione Pec certifica che una certa trasmissione è avvenuta tra…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Diritto successorio

PROGRAMMA I incontro APERTURA DELLA SUCCESSIONE E ACQUISTO DELL’EREDITÀ L’apertura della successione. Vocazione e delazione. I c.d. “chiamati ulteriori” La capacità a succedere. I nascituri L’indegnità a succedere. La riabilitazione dell’indegno Successione a titolo particolare e a titolo universale Le fonti della successione. Successione legittima, testamentaria e necessaria Il divieto dei patti successori Il negozio testamentario. Regole formali e principi sostanziali. Contenuto patrimoniale e non patrimoniale del testamento L’invalidità del testamento e la sua confermabilità. Nullità, annullabilità e “inesistenza” L’impugnazione del testamento olografo Il testamento pubblico e l’incapacità naturale Il testamento come negozio necessariamente revocabile. Revoca (espressa, tacita e legale) e revoca della revoca Accettazione e rinuncia dell’eredità. Acquisto dell’eredità e del legato. I legati ex lege L’eredità giacente L’accettazione…

DIRITTO DEL LAVORO

Sussistenza della subordinazione nel contratto a progetto

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 31 agosto 2016, n. 17448 Contratto a progetto – risultato – mancata specifica indicazione – subordinazione – sussiste  MASSIMA Deve ritenersi che nel contratto a progetto ciò che viene essenzialmente in rilievo è che l’attività affidata si svolga in piena autonomia, in funzione di un risultato determinato e in coordinazione con l’organizzazione predisposta dal committente, anche sotto il profilo temporale, divenendo così l’obiettivo un fattore-chiave che giustifica l’autonomia gestionale del progetto o del programma di lavoro, sia nei tempi sia nelle modalità di realizzazione: ne consegue che deve essere ritenuta sussistente la subordinazione laddove il programma indicato nel contratto altro non costituisce che un’elencazione di mansioni mentre difetta di ogni riferimento al risultato che si…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Modello 231 nelle Società controllate da P.A. ed Enti pubblici

Il tema del rapporto tra “Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione”, ora dopo l’intervenuta riforma del D.Lgs. 97/2016 “Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza” (PTPCT), ed il Modello 231 è stato da sempre oggetto di valutazioni e considerazioni da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). In particolare le posizioni assunte dall’Autorità hanno posto l’interrogativo se l’adozione del Modello 231 per le controllate e partecipate pubbliche fosse un “obbligo” e non un “onere” come prevede il legislatore del D.Lgs. 231/01. Nella determinazione n. 8 del 17 giugno del 2015, l’ANAC, al Punto 2., ha previsto: “Le presenti Linee guida muovono dal presupposto fondamentale che le amministrazioni controllanti debbano assicurare l’adozione del Modello di organizzazione e gestione previsto dal…

PRIVACY

Data Protection Officer interno o esterno? Il DPO sarà una figura strategica per ogni tipo di organizzazione, non affidiamola al caso

Si discute moltissimo in questi giorni della figura del Data Protection Officer o Responsabile della protezione dei dati personali (in seguito DPO o RPD). Una figura che, come sappiamo, è stata introdotta nel sistema normativo europeo dal GDPR (General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679), la cui nomina è stata resa obbligatoria per alcuni Titolari e Responsabili del trattamento[1] ed è, comunque, caldamente consigliata, in termini di buone prassi, in tutti i casi in cui, nell’esercizio delle attività di trattamento, siano ravvisabili concreti rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche (in attuazione del fondamentale principio dell’accountability). A questa delicata figura e ai compiti alla stessa attribuiti sono già stati dedicati alcuni approfondimenti[2].  Eviterò, quindi, di dilungarmi su ciò che è stato ampiamente trattato (spesso…

DIRITTO BANCARIO

Contratti bancari: validità della convenzione relativa agli interessi

Come noto, l’art. 117, comma 4, del Testo unico bancario prevede che: “I contratti indicano il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi, per i contratti di credito, gli eventuali maggiori oneri in caso di mora“. L’elaborazione giurisprudenziale di legittimità ha stabilito, al riguardo, che in tema di contratti di mutuo, perché una convenzione relativa agli interessi sia validamente stipulata ai sensi dell’art. 1284, comma 3, c.c. (norma imperativa), la stessa deve avere un contenuto assolutamente univoco e contenere la puntuale specificazione del tasso di interesse; ove il tasso convenuto sia variabile, è idoneo ai fini della sua precisa individuazione il riferimento a parametri fissati su scala nazionale alla stregua di accordi interbancari, mentre non sono sufficienti…

ESECUZIONE FORZATA

Sospensione del processo esecutivo in favore delle vittime di usura o estorsione e sindacato del giudice dell’esecuzione

Cass., Sez. Un., 20 settembre 2017, n. 21854; Pres. Amoroso; Est. Frasca; P.M. Fuzio (conf.) Esecuzione forzata in genere – Processi esecutivi promossi nei confronti delle vittime dell’usura – Sospensione – Decreto del P.M. – Poteri del giudice dell’esecuzione (legge 23 febbraio 1999, n. 44, Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura, art. 20, comma 7). Il Giudice dell’esecuzione cui sia stato trasmesso il provvedimento del Pubblico ministero che, ai sensi dell’art. 20, comma 7, l. n. 44/1999, dispone la sospensione dei termini di una procedura esecutiva a carico di soggetti vittime di richieste estorsive o di usura, non può sindacare le valutazioni del giudice penale circa la sussistenza dei presupposti della provvidenza…

DIRITTO DEL LAVORO

Reintegrazione nel posto di lavoro e sindacati

Cass., sez. lav., 3 luglio 2017, n. 16349 Lavoro e previdenza (controversie in tema di) – Licenziamento – Organizzazioni di tendenza – Reintegrazione nel posto di lavoro – Applicabilità (Cod. civ., art. 2082; l. 11 maggio 1990, n. 108, Disciplina dei licenziamenti individuali, art. 4; l. 20 maggio 1970, n. 300, Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento, art. 18; l. 15 luglio 1966, n. 604, Norme sui licenziamenti individuali, art. 8). [1] La deroga al regime della tutela reale disposta dall’art. 4, L. n. 108/1990 si applica altresì alle associazioni sindacali che svolgano, in assenza di una compiuta autonomia gestionale e finanziaria, attività…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’ammissibilità del riesame del trattenimento del cittadino straniero in esecuzione del decreto di espulsione

Abstract L’istituto del riesame del trattenimento del cittadino di paese extra UE destinatario di un decreto di espulsione trova diretta applicazione nell’ordinamento italiano, per effetto della immediata applicazione della Direttiva 2008/115/CE che prevede tale istituto; il riesame può essere richiesto, con il procedimento camerale ex artt. 737 c.p.c., sulla base di circostanze di fatto nuove o non considerate nella convalida o nella proroga del trattenimento. 1.La direttiva 2008/115/CE, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, prevede all’art. 15, comma 3, che il trattenimento è riesaminato ad intervalli ragionevoli su richiesta del cittadino di un paese terzo interessato o d’ufficio. Il termine entro cui gli Stati membri…

IMPUGNAZIONI

Le conseguenze del difetto di competenza del giudice di primo grado sul giudizio di impugnazione

Cass., Sez. VI-3, 21 luglio 2017, n. 18050 – Pres. Amendola – Est. Olivieri Impugnazioni civili – Declaratoria di incompetenza del giudice di pace – Appello al tribunale per motivi di competenza – Rigetto della censura – Cassazione della sentenza d’appello – Rimessione al giudice di Pace – Necessità – Esclusione (C.p.c. artt. 38, 341, 353, 354, 383, co. 3) [1] Qualora il Tribunale abbia confermato l’errata pronuncia di incompetenza emessa dal giudice di pace e la sentenza di secondo grado venga annullata, il giudice di legittimità deve rinviare la causa al medesimo tribunale, affinché questi possa deciderla nel merito, restando esclusa la possibilità di rimetterla al giudice di pace competente.  CASO [1] Il Giudice di Pace di Napoli rigettava…

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