6 Maggio 2025

APPROFONDIMENTI, TASSAZIONE E REDDITI DI LAVORO

Il Decreto Bollette corregge la disciplina fiscale per le auto ad uso promiscuo

La legge 60 del 24 aprile 2025, di conversione del D.L. 19/2025 (c.d. Decreto Bollette), apporta un’importante revisione alla disciplina fiscale delle auto ad uso promiscuo, oggetto di una recente, ma problematica, riforma. Pochi mesi fa, la Legge di Bilancio 2025 (articolo 1, comma 48, L. 207/202), aveva infatti modificato l’articolo 51, comma 4, lettera…

GESTIONE DEL RAPPORTO, NEWS DEL GIORNO

Dimissioni per fatti concludenti: aggiornato il modello di comunicazione

L’INL, con nota n. 3984 del 29 aprile 2025, alla luce della circolare n. 6/2025 del Ministero del lavoro in tema di dimissioni per fatti concludenti, ha aggiornato il modello di comunicazione ex articolo 26, comma 7-bis, D.Lgs. 151/2015, introdotto dall’articolo 19, L. 203/2024, relativo all’informativa circa l’assenza ingiustificata commessa dal lavoratore

NEWS DEL GIORNO, SALUTE E SICUREZZA

Conferenza Stato-Regioni: accordo sulla formazione in materia di salute e sicurezza

La Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 17 aprile 2025, ha approvato l’accordo sulla formazione in materia di salute e sicurezza, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, D.Lgs. 81/2008, finalizzato all’individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza, di cui al medesimo D.Lgs. 81/2008.

NEWS DEL GIORNO, PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO

Prestazione universale: decreto in Gazzetta Ufficiale

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22 aprile 2025 il D.I. 21 febbraio 2025, che istituisce una prestazione universale al fine di promuovere il progressivo potenziamento delle prestazioni assistenziali, per il sostegno della domiciliarità e dell’autonomia personale delle persone anziane non autosufficienti, in via sperimentale dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre…

CESSAZIONE DEL RAPPORTO, NEWS DEL GIORNO

Licenziamento disciplinare: i messaggi offensivi scambiati in una chat privata non integrano giusta causa

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 28 febbraio 2025, n. 5334, ha ritenuto che, in tema di licenziamento disciplinare, i messaggi scambiati in una chat privata, seppure contenenti commenti offensivi, non costituiscono giusta causa di recesso, poiché, essendo diretti unicamente agli iscritti a un determinato gruppo e non a una moltitudine indistinta di persone,…

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