Nella gestione aziendale capita sovente che l’impresa ricorra alla stipula di una polizza di credito commerciale. La polizza di credito commerciale rappresenta una vera e propria garanzia bancaria di carattere fidejussorio e non un titolo di credito.
Con il ricorso a tali polizze, un’impresa contrae con un’altra impresa un debito che diviene esigibile a scadenza prefissata. La prima rilascia alla seconda un documento in cui si riconosce il proprio debito e ottiene da una banca una garanzia a favore del creditore e di chiunque si rendesse cessionario di tale credito per effetto di una o più cessioni pro-soluto.
Si tratta, in sostanza, di un credito assistito da garanzia bancaria, della durata normalmente compresa tra 1 e 3 mesi. Alla scadenza l’impresa debitrice farà affluire i fondi occorrenti all’estinzione della sua obbligazione. Il rendimento per l’investitore è rappresentato dalla differenza tra il prezzo pagato per l’acquisto della polizza ed il ricavato della vendita o il valore di rimborso della polizza a scadenza.
Nella pratica, il soggetto emittente si impegna a mettere a disposizione dell’istituto di credito una somma sufficiente a estinguere l’obbligazione ottenendo, quale contropartita, la garanzia della copertura del debito a favore del creditore anche in caso, come detto, di cessione del credito stesso.
Contabilmente devono essere gestiti diversi momenti, ovvero:
- l’emissione della polizza,
- il rimborso della stessa e
- l’addebito delle commissioni sulla fidejussione.
All’atto dell’emissione della polizza si dovrà rilevare l’emissione quale debito e al contempo l’incasso finanziario al netto degli interessi.
Supponendo che si emetta una polizza durata 3 mesi con tasso annuo del 5% per un importo pari a 20.000 euro, l’ammontare degli interessi sarà pari a (20.000 x3mesi x5%) /1.200=250, il finanziamento netto ottenuto sarà, quindi, pari a 19.750 euro, la scrittura contabile sarà la seguente:
Diversi a Polizze di credito commerciale 20.000
Banca c/c 19.750
Interessi passivi su polizza commerciale 250
La voce “Polizze di credito commerciale” dovrà essere rilevata nel passivo di Stato patrimoniale nella voce D5 rubricata Debiti verso altri finanziatori.
All’atto del rimborso della polizza la banca riceverà indietro l’intero ammontare del finanziamento, la rilevazione contabile sarà la seguente:
Polizze di credito commerciale a Banca c/c 20.000
L’accordo con l’istituto bancario prevede generalmente anche il versamento di commissioni sulla fidejussione, in tal caso la rilevazione contabile, ipotizzando commissioni per euro 50, da eseguirsi sarà la seguente:
Oneri su fidejussione a Banca c/c 50
Il ricorso alla fidejussione troverà allocazione anche in Nota integrativa.
