Regime impatriati precluso per chi rientra dopo l’aspettativa?

Adriana, dipendente da anni della ditta Alfa S.r.l. e fiscalmente residente in Italia, deve trasferirsi per un periodo medio lungo in America per seguire un familiare. Per questo motivo chiede un periodo di aspettativa non retribuita al datore di lavoro.

Contestualmente al trasferimento Adriana procederà con l’iscrizione all’Aire. Chiede pertanto se può godere del regime agevolato per gli impatriati nel caso in cui dovesse rientrare in Italia dopo due anni.


Come noto, l’articolo 16 D.Lgs. 147/2015 prevede, al comma 1), che i redditi di lavoro dipendente prodotti in Italia  da  lavoratori che  trasferiscono  la  residenza  nel  territorio  dello  Stato concorrono  alla   formazione   del   reddito   limitatamente al 30 per cento del loro ammontare se, congiuntamente:

a) i lavoratori non sono stati residenti in  Italia  nei  due  periodi d’imposta precedenti il predetto trasferimento e si impegnano a risiedere in Italia per almeno due anni;

b) l’attività lavorativa è  prestata  prevalentemente  nel  territorio italiano.

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