Applicabilità del reverse charge ai lavori di ampliamento di edifici esistenti

Un nostro cliente, operante nel settore delle costruzioni (codici ATECO 43.39.01 – “Attività non specializzate di lavori edili” e 41.00.00 – “Costruzione di edifici residenziali e non residenziali”), ha emesso fatture senza addebito d’imposta, applicando il meccanismo dell’inversione contabile ai sensi dell’art. 17, comma 6, lett. a-ter), DPR 633/1972, per prestazioni consistenti in lavori di ampliamento di edifici esistenti.

La Guardia di Finanza ha eccepito che tali prestazioni non rientrerebbero tra quelle soggette a reverse charge, ma dovrebbero essere assoggettate a IVA ordinaria, trattandosi – a loro avviso – di “nuova costruzione”.

Si chiede se è corretta l’applicazione del reverse charge anche ai lavori di ampliamento di edifici già esistenti, o se debba invece prevalere l’impostazione sostenuta dagli organi di controllo in sede ispettiva.

LEGGI LA RISPOSTA DI CENTRO STUDI TRIBUTARI SU FISCOPRATICO

I “casi operativi” sono esclusi dall’abbonamento Euroconference News e consultabili solo dagli abbonati di FiscoPratico.

 

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il corso di propone di fornire il quadro della normativa comunitaria in vigore in tema di rendicontazione di sostenibilità e di analizzare i principi di rendicontazione. A partire dal 25/02/2026

Il programma è stato aggiornato alla luce del D.Lgs. 209/2023, del D.L. 84/2025 e delle più recenti novità normative, con particolare attenzione ai temi emergenti del diritto tributario internazionale. A partire dal 17/03/2026

Il percorso è articolato in cinque giornate in cui sono affrontati ed approfonditi gli aspetti fiscali connessi alla gestione ed al trasferimento degli immobili. A partire dall’11/03/2026

Mondo professione

Torna in alto