Portaltermico 3.0: la svolta edificio-centrico del Conto Termico

Il Portaltermico 3.0 rappresenta oggi il passaggio obbligato per rendere “operativa” la disciplina del Conto Termico 3.0. Questo sistema digitale recepisce le disposizioni del Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 e delle relative regole applicative, trasformandole in una procedura informatica rigorosa, caratterizzata da controlli automatici sulla coerenza e sulla tracciabilità di tutte le dichiarazioni e dei documenti caricati. Il Portaltermico 3.0 è attivo dal 2 febbraio 2026 e si configura come l’unico canale telematico ufficiale per la presentazione, la gestione e il monitoraggio delle istanze relative al Conto Termico 3.0, offrendo a tutti gli operatori un ambiente controllato in cui ogni passaggio è verificato e documentato. L’introduzione di questa nuova piattaforma segna il definitivo superamento del Portaltermico 2.0, che rimane accessibile esclusivamente per la gestione delle domande già presentate e delle relative istruttorie ancora aperte. In questo modo, la transizione verso la nuova versione garantisce la continuità operativa per le pratiche avviate in precedenza, mentre tutte le nuove richieste devono obbligatoriamente essere gestite tramite Portaltermico 3.0. 

La struttura del Portaltermico 3.0 

La principale innovazione introdotta dal Portaltermico 3.0 risiede nella sua struttura logica, non nella grafica. La guida operativa del GSE definisce il Conto Termico 3.0 (CT 3.0) come un meccanismo “edificio-centrico” in quanto l’intero iter di gestione delle richieste ruota attorno all’entità edificio, che viene ora considerata il vero fulcro organizzativo della procedura. Questa impostazione comporta una conseguenza pratica di rilievo: per ogni domanda presentata, è indispensabile che essa sia associata a un edificio già censito all’interno del sistema. La compilazione della richiesta segue un flusso vincolato che non permette scorciatoie, infatti, il sistema impedisce di procedere alle fasi successive se non si è completato correttamente ogni passaggio previsto. In questo modo, si garantisce la coerenza dei dati inseriti e la tracciabilità delle informazioni relative agli immobili, assicurando il rispetto delle regole dettate dalla normativa e dalle regole applicative del Conto Termico 3.0. L’accesso al CT 3.0 avviene dall’Area Clienti GSE, selezionando l’operatore e il servizio dalla sezione “Efficienza energetica”, quindi entrando nel portale dedicato. In questa architettura, è centrale il requisito “anagrafico” preliminare in quanto tutti i soggetti che intervengono nella presentazione devono risultare registrati in Area Clienti come Operatori, perché la piattaforma verifica l’esistenza delle posizioni richiamate tramite codice fiscale e, ove necessario, partita IVA. Sul piano dei ruoli, il portale gestisce la distinzione tra Soggetto Ammesso, Soggetto Responsabile e, ove previsto, Soggetto Delegato, con una ripartizione di funzioni che incide direttamente su chi compila, chi sostiene le spese e chi resta titolare del rapporto contrattuale con il GSE. 

TIPOLOGIA DI SOGGETTO DESCRIZIONE OPERATIVA 
Soggetto Ammesso (SA) Soggetto che ha la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare su cui l’intervento viene realizzato, in quanto proprietario o titolare di altro diritto reale o personale di godimento. 
Soggetto Responsabile (SR) Soggetto che ha sostenuto le spese per l’esecuzione degli interventi e che ha diritto all’incentivo e stipula il contratto con il GSE. 
Soggetto Delegato Soggetto delegato soltanto alla compilazione della richiesta sul portale Conto Termico 3.0. 

Un aspetto fondamentale da chiarire nella gestione delle pratiche su Portaltermico 3.0 riguarda il rapporto tra i diversi ruoli previsti dalla piattaforma. In particolare, il Soggetto Responsabile può coincidere con il Soggetto Ammesso. Questo significa che la stessa persona fisica o giuridica può, al tempo stesso, avere la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare su cui viene realizzato l’intervento (come proprietario, usufruttuario o titolare di altro diritto reale o personale di godimento), e sostenere le spese per l’esecuzione degli interventi, acquisendo il diritto all’incentivo e stipulando il contratto con il GSE. Questa possibile sovrapposizione semplifica l’iter procedurale per molte tipologie di richieste, in quanto permette di concentrare le responsabilità e la gestione delle informazioni su un unico soggetto. Tuttavia, la piattaforma mantiene la distinzione formale tra i ruoli, garantendo così flessibilità organizzativa in quei casi in cui le 2 figure non coincidano, ad esempio quando il Soggetto Responsabile agisce per conto di un altro soggetto che detiene la disponibilità dell’immobile. In ogni caso, è essenziale che i dati anagrafici siano correttamente censiti e che le informazioni relative ai ruoli siano coerenti, così da assicurare la tracciabilità e la conformità alle regole applicative del Conto Termico 3.0. Quando si opera nella piattaforma Portaltermico 3.0 in qualità di Soggetto Delegato, invece, il sistema prevede una procedura specifica che garantisce la corretta identificazione di tutti i soggetti coinvolti. In particolare, al momento della predisposizione di una nuova richiesta, è obbligatorio inserire i dati identificativi del soggetto per conto del quale si sta operando. Questo passaggio è fondamentale affinché il portale possa associare in modo univoco l’istanza all’effettivo titolare dell’intervento, mantenendo la coerenza e la tracciabilità delle informazioni all’interno del sistema. Il processo di compilazione prosegue solamente se tutte le anagrafiche richiamate sono già state censite e risultano presenti nell’Area Clienti. Tale controllo automatico, effettuato dalla piattaforma, assicura che non sia possibile avanzare nello sviluppo della pratica senza che vi sia una corrispondenza tra i dati inseriti e le posizioni registrate a sistema. In questo modo si previene il rischio di errori, duplicazioni o assegnazioni errate, rendendo più efficace la gestione amministrativa delle pratiche e rispettando pienamente i requisiti previsti dalla normativa e dalle regole applicative del Conto Termico 3.0. 

La creazione di un “Nuovo Edificio” e di una “Nuova Richiesta” 

Dato che il processo è edificio-centrico, la creazione dell’immobile rappresenta il fulcro della procedura di richiesta. Nella sezione “Edifici” si visualizza l’operatore per cui si sta operando, si può variarlo in caso di più deleghe attive tramite l’apposito tasto e si può creare un “Nuovo edificio” compilando la scheda “Anagrafica edifici”. La guida richiama un profilo operativo spesso sottovalutato, ma essenziale per la corretta compilazione: il salvataggio dei dati avviene solo premendo “Avanti” dopo aver completato i campi obbligatori, mentre l’uscita dalla sezione senza perfezionare questo passaggio comporta la perdita delle informazioni inserite. Nell’“Anagrafica edificio” si inseriscono ubicazione, dati catastali e dettagli dell’immobile, prestando attenzione alla “Descrizione edificio”, utile per riconoscere correttamente l’unità nella lista e collegare senza ambiguità gli interventi. Il “Codice edificio” è generato automaticamente dal sistema sulla base dei dati catastali e, nella lista, deriva dalla concatenazione di codice catastale del Comune, foglio e particella, con la possibilità di indicare anche più particelle e di gestire correttamente i subalterni, separandoli con punto e virgola. Dopo aver creato l’edificio, è possibile gestirlo tramite il box dedicato, che offre 3 operazioni distinte all’utente: 

  • “Nuova richiesta” per avviare l’istanza;  
  • “Visualizza richieste” per consultare lo storico delle pratiche associate; 
  • “Azioni” per visionare nuovamente i “Dettagli Edificio” e modificare alcuni elementi qualora non sia presente una richiesta “attiva”. 

È importante sottolineare che, per ogni edificio, è permessa una sola richiesta “attiva”, cioè non annullata o eliminata, e tale limitazione incide anche sulle possibilità di modifica dell’anagrafica; infatti, se esiste una pratica collegata, l’aggiornamento dei dati dell’immobile non è libero e può essere consentito solo in assenza di richieste associate o se la richiesta risulta annullata o eliminata. Durante la creazione della “Nuova richiesta” viene attribuito un “Numero della Richiesta” che inizia sempre per “CT3 -“ e che l’operatore deve conservare insieme al “Codice Edificio” in modo tale da semplificare la procedura di ricerca dell’intervento all’interno del portale. Una volta avviata la domanda sul Portaltermico 3.0, la compilazione segue una sequenza di step vincolati, progettati per garantire la coerenza e la tracciabilità delle informazioni inserite. Questi passaggi variano in base alla tipologia di accesso selezionata, distinguendo la raccolta dei dati tecnici e amministrativi necessari e la predisposizione dei documenti richiesti dalla normativa e dalle Regole applicative del Conto Termico 3.0. Nel corso della compilazione, la domanda si trova nello stato “In bozza”. Questo significa che, qualora si esca dalla procedura senza completare tutti i passaggi, la richiesta resta salvata e può essere recuperata successivamente. Per rintracciarla, è sufficiente accedere alla sezione “Edifici” e selezionare “Visualizza richieste”, dove sono consultabili tutte le pratiche associate all’edificio di riferimento. È fondamentale mantenere un monitoraggio rigoroso della corrispondenza tra il codice edificio e il numero della pratica. Tale precisione organizzativa permette di prevenire inesattezze nell’identificazione delle istanze e assicura che ciascun intervento sia correttamente attribuito all’immobile censito, in conformità con l’approccio “edificio-centrico” previsto dal sistema Portaltermico 3.0. Questa metodologia consente di registrare puntualmente lo stato di avanzamento di ogni singola pratica, ottimizzando così la gestione amministrativa e tecnica dell’intero iter procedurale. Nella fase finale del processo di compilazione della domanda su Portaltermico 3.0, la piattaforma guida l’utente alla generazione della Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DSAN) in formato PDF. Questo documento, essenziale per la validità della richiesta, deve essere scaricato dall’utente, firmato e successivamente ricaricato nel portale. Un aspetto rilevante riguarda il “Codice DSAN”: si tratta di un identificativo univoco associato a ciascuna istanza, che varia ogni volta che la DSAN viene rigenerata in seguito a eventuali modifiche nella domanda. Questo accorgimento garantisce la tracciabilità e la coerenza tra la dichiarazione e la specifica versione della richiesta presentata. Prima di procedere con l’invio definitivo della domanda, è necessario caricare tutti gli allegati obbligatori previsti dalla normativa e dalle regole applicative. Il sistema impone il rispetto di precisi vincoli tecnici, infatti, i formati di file ammessi sono il .pdf e il .p7m, mentre la dimensione massima consentita per ciascun allegato è di 25 MB. Questi limiti sono fondamentali per assicurare la corretta gestione documentale e la leggibilità degli atti caricati, prevenendo errori e rallentamenti nella fase istruttoria. Completati tutti i passaggi, l’utente può procedere selezionando l’opzione “Invia richiesta”. A questo punto, la pratica cambia stato e viene contrassegnata come “Inviata”, divenendo non più modificabile dall’operatore. Dopo l’invio, la piattaforma consente di accedere facilmente alla sezione “Allegati e ricevute”, dove sono disponibili sia i file caricati sia la ricevuta ufficiale di avvenuto invio, completa di protocollo, che attesta la corretta trasmissione della domanda agli uffici competenti. 

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il corso di propone di fornire il quadro della normativa comunitaria in vigore in tema di rendicontazione di sostenibilità e di analizzare i principi di rendicontazione. A partire dal 25/02/2026

Il programma è stato aggiornato alla luce del D.Lgs. 209/2023, del D.L. 84/2025 e delle più recenti novità normative, con particolare attenzione ai temi emergenti del diritto tributario internazionale. A partire dal 17/03/2026

Il percorso è articolato in cinque giornate in cui sono affrontati ed approfonditi gli aspetti fiscali connessi alla gestione ed al trasferimento degli immobili. A partire dall’11/03/2026

Mondo professione

Torna in alto