La deducibilità dei contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari

Costituiscono oneri deducibili dal reddito complessivo i contributi previdenziali ed assistenziali versati nel 2014 per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza personale o familiare (quali ad esempio colf, baby sitter e assistenti delle persone anziane) per la parte a carico del datore di lavoro, nel limite di un im­porto massimo di euro 1.549,37. La deduzione spetta a colui che risulta aver effettuato il versamento: saranno pertanto deducibili anche i contributi versati qualora il servizio domestico o l’assistenza siano effettuati in favore di familiari del datore di lavoro, anche non fiscalmente a carico.

Il contribuente, ai fini della deduzione dal reddito, deve conservare le ricevute dei bollettini di versamento all’INPS dei contributi: dato che tali versamenti vanno effettuati per trimestri solari, il contribuente potrà portare in deduzione nel modello Unico PF 2015 o nel modello 730/2015 le somme effettivamente versate nell’anno 2014 secondo il principio di cassa ovverosia i contributi:

  • versati a gennaio 2014 e relativi al quarto trimestre 2013;
  • versati ad aprile, luglio e ottobre 2014 relativi ai primi tre trimestri del 2014.

I contributi relativi al IV trimestre 2014 e pagati nel mese di gennaio 2015 saranno deducibili solo nel modello Unico PF 2016 (o nel modello 730/2016).

Ai fini della deduzione spettante si ribadisce che non è deducibile l’intero importo pagato a mezzo dei bollettini di c/c (o MAV) ma solo la quota rimasta a carico del datore di lavoro dichiarante, al netto della quota contributiva a carico del collaboratore domestico/familiare.

L’importo dei contributi varia in base alla retribuzione, ma per i rapporti superiori alle 24 ore settimanali scatta un importo forfetario. Inoltre, per i rapporti di lavoro a tempo determinato, a meno che non siano giustificati dalla sostituzione di lavoratori assenti (ferie, malattia, maternità), i contributi da versare sono maggiori. Si riportano le tabelle valide per tutto il 2014, dove la cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore:

 

RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO

Retribuzione oraria

Con quota assegni familiari

Senza quota assegni familiari

Fino ad € 7,86

€ 1,39 (0,35)

€ 1,40 (0,35)

Oltre € 7,86 fino a € 9,57

€ 1,57 (0,39)

€ 1,58 (0,39)

Oltre € 9,57

€ 1,91 (0,48)

€ 1,92 (0,48)

Orario superiore a 24 ore settimanali

€ 1,01 (0,25)

€ 1,02 (0,25)

 

RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO

Retribuzione oraria

Con quota assegni familiari

Senza quota assegni familiari

Fino ad € 7,86

€ 1,49 (0,35)

€ 1,50 (0,35)

Oltre € 7,86 fino a € 9,57

€ 1,68 (0,39)

€ 1,69 (0,39)

Oltre € 9,57

€ 2,04 (0,48)

€ 2,06 (0,48)

Orario superiore a 24 ore settimanali

€ 1,08 (0,25)

€ 1,09 (0,25)

 

Oltre ai contributi INPS, il datore di lavoro è tenuto a versare anche il Contributo di assistenza contrattuale (Codice F2) per l’accesso alle prestazioni della Cassa Colf; tale importo è rilevabile nella sezione del MAV “Causale del versamento” e “Attestazione di pagamento” ovvero nella copia per il lavoratore alla voce “Codice Organizzazione”. L’importo per l’anno 2014, per i rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato, indipendentemente da retribuzione e orario, è di € 0,03 (di cui € 0,01 carico del lavoratore) per ogni ora; tali importi non sono deducibili a fini Irpef in quanto destinati ad una cassa che ha lo scopo di gestire trattamenti aggiuntivi o sostitutivi delle prestazioni sociali pubbliche obbligatorie a favore dei dipendenti collaboratori familiari.

Come precisato poi nella C.M. 19/E/2012 i contributi previdenziali versati attraverso i “buoni lavoro” per gli addetti ai servizi domestici potranno essere dedotti dal reddito complessivo ai sensi di quanto statuito dall’articolo 10, comma 1, lett. e), e comma 2 del Tuir, per la quota rimasta a carico e comunque per un importo non superiore a 1.549,37 euro. Poiché tali contributi previdenziali, pari al 13% del valore nominale del voucher, sono a totale carico del committente, lo stesso potrà considerarlo interamente deducibile nei limiti previsti. Al fine di attestare il riconoscimento dell’onere il committente dovrà:

  • conservare le ricevute di versamento relative all’acquisto dei buoni lavoro;
  • conservare copia dei buoni lavoro consegnati al prestatore (procedura con voucher cartaceo);
  • conservare la documentazione attestante la comunicazione all’INPS dell’avvenuto utilizzo dei buoni lavoro (procedura con voucher telematico);
  • attestare con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445 del 2000 che la documentazione è relativa esclusivamente a prestazioni di lavoro rese da addetti ai servizi domestici.

Infine nell’ambito del modello Unico PF 2015 il contribuente, una volta individuata la quota dei contributi rimasta effettivamente a suo carico deve riportarla nel rigo RP23, nel limite massimo dell’importo di 1.549,37 euro.

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il corso di propone di fornire il quadro della normativa comunitaria in vigore in tema di rendicontazione di sostenibilità e di analizzare i principi di rendicontazione. A partire dal 25/02/2026

Il programma è stato aggiornato alla luce del D.Lgs. 209/2023, del D.L. 84/2025 e delle più recenti novità normative, con particolare attenzione ai temi emergenti del diritto tributario internazionale. A partire dal 17/03/2026

Il percorso è articolato in cinque giornate in cui sono affrontati ed approfonditi gli aspetti fiscali connessi alla gestione ed al trasferimento degli immobili. A partire dall’11/03/2026

Mondo professione

Torna in alto