28 Gennaio 2026

IVA

Molti dubbi sul termine decadenziale per l’esercizio del diritto di rettifica tramite la nota di variazione IVA

La norma di comportamento n. 231/2025, Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Sezione di Milano (AIDC) ha individuato un limite temporale, per l’esercizio del diritto di rettifica dell’IVA a debito non più dovuta all’Erario, compatibile con la Direttiva IVA. Non è, infatti, convincente la posizione dell’Agenzia delle Entrate che, in base al rinvio operato…

REDDITO IMPRESA E IRAP

Arriva la derivazione rafforzata volontaria per la holding

Il tema della derivazione rafforzata per la holding ha presentato spesso grossi problemi interpretativi. Fino a qualche anno fa, poiché l’art. 83, TUIR, prevedeva la derivazione rafforzata per i soggetti tenuti al bilancio abbreviato od ordinario, le holding industriali ne erano in genere escluse in quanto si tratta di società qualificabili come microimprese a causa…

ACCERTAMENTO

I versamenti sui conti correnti vanno giustificati uno per uno, non a chiacchiere

In attesa delle decisioni del Legislatore italiano, dopo le pronunce della Corte EDU n. 40607/19 e 34583/20 dell’8 gennaio 2026 (Caso Ferrieri e Bonassissa), che ha censurato la normativa italiana in materia di indagini bancarie, per l’eccessiva discrezionalità che presenta e per la carenza di un controllo giurisdizionale, resta fermo che la ricostruzione della base…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Inglese finanziario e general English: quanta confusione!

L’inglese resta una sfida necessaria, ma tutt’altro che semplice, per i commercialisti. Come è possibile che, nonostante anni spesi a studiare l’inglese, sia sempre così complicato trattare questioni, anche semplici, con un cliente o collega straniero? L’errore più grande dei commercialisti è pensare che l’inglese finanziario sia un passo successivo rispetto al general English. Tanti…

OSSERVATORIO IMPRESE E PROFESSIONI

Legge di Bilancio 2026: incentivi al lavoro dipendente tra crescita salariale e incertezze normative

La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo articolato sul reddito da lavoro dipendente, introducendo e potenziando diversi regimi di tassazione sostitutiva, che incidono direttamente sulla dinamica retributiva.  L’obiettivo dichiarato è di coniugare il sostegno al potere d’acquisto dei lavoratori con obiettivi di produttività e flessibilità organizzativa. Il quadro che emerge è tuttavia frammentario: accanto…

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