Sistemi di retribuzione e indipendenza del Professionista

Tra gli argomenti più spinosi nell’ambito legale, quello dei sistemi di retribuzione dei Professionisti è decisamente sul podio. Forse proprio per la sua natura controversa, se ne parla poco all’esterno, mentre se ne discute moltissimo all’interno degli Studi, dove spesso genera confronti anche accesi che degenerano anche in conflitti, fino ad arrivare a uscite e vere e proprie scissioni.

In questo breve articolo non voglio entrare nei meccanismi tecnici che regolano i compensi dei soci: mi interessa piuttosto esplorare come questi sistemi di retribuzione incidono – nel profondo – sulla qualità del servizio offerto. La correlazione può non sembrare così immediata, eppure il modo in cui uno Studio remunera i suoi partner può influenzare in modo decisivo l’indipendenza del giudizio professionale, soprattutto nei momenti in cui un cliente deve ricevere una consulenza delicata o impopolare.

A questo proposito ho trovato molto interessante un saggio di Edward A. Bernstein (a dire il vero un po’ datato ma sempre attuale) pubblicato sulla University of Illinois Law Review, che affronta questo tema con grande lucidità, partendo da un assunto semplice: il sistema di incentivi crea (o distorce) gli allineamenti di interesse tra cliente e Professionista.

Ma i suoi effetti non sono visibili a prima vista. Sono strutturali, nascosti, e per questo più insidiosi.

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