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DIRITTO E REATI SOCIETARI

Si espande la postergazione dei crediti dei soci per finanziamenti

La giurisprudenza si è interessata in modo piuttosto frequente alla fattispecie della postergazione dei crediti vantati dai soci nei confronti della società a fronte di finanziamenti erogati in situazioni di squilibrio finanziario oppure in una situazione in cui sarebbe stato ragionevole effettuare un conferimento (art. 2467, cod.civ.). In primo luogo, un importante arresto della Corte di Cassazione (sentenza n. 14056/2015) porta ad estendere l’applicazione del precetto – oltre che alle Srl ed alle società soggette alla direzione e coordinamento – anche alle società azionarie quando queste sono caratterizzate da una “ristretta base societaria”; viene quindi confermato un certo filone giurisprudenziale che già si era da tempo manifestato, seppure questo approccio non sia condiviso appieno in dottrina – in senso contrario, si veda…

IMPUGNAZIONI

Sulla corretta identificazione della parte appellante ai fini dell’ammissibilità del gravame

Cass., Sez. I, 16 maggio 2016, n. 9986 Impugnazioni civili – Appello – Errore materiale indicazione parte appellante – Ammissibilità appello dell’appello – Sussistenza (Cod. proc. civ., artt. 163, 164, 342) [1] È valido ed efficace l’atto di appello che, per mero errore materiale, risulta nell’intestazione proposto da soggetto diverso rispetto a quello che aveva partecipato al giudizio di primo grado, purché dal tenore complessivo dell’atto risulti inequivoca l’effettiva identificazione del legittimato all’impugnazione. CASO [1] La società «Mo.ve.fer S.c.a.r.l.», rimasta soccombente all’esito del giudizio di primo grado, proponeva impugnazione; eppure, dall’intestazione dell’atto introduttivo del gravame, così come dal timbro apposto in calce alla procura speciale rilasciata al difensore, risultava che l’appellante fosse invero la società «Nuova Mo.ve.fer S.c.a.r.l.». Dopo essersi…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La litispendenza nella fase sommaria del c.d. rito Fornero

Trib. Roma 5 luglio 2016 – Est. Cosentino  Procedimento speciale per l’impugnativa del licenziamento – Procedimento cautelare – Litispendenza – Esclusione (Cod. proc. civ., art. 39, 669 bis, 700; l. 28 giugno 2012 n. 92) [1] In tema di procedimento per l’illegittimità del licenziamento disciplinato dalla l. 28 giugno 2012 n. 92, non sussiste litispendenza ex art. 39 c.p.c., là dove il precedente giudizio instaurato dinnanzi ad altro foro (anch’esso competente) si sia concluso nella fase sommaria con ordinanza di inammissibilità, sempre che il successivo procedimento venga introdotto prima del deposito della opposizione di cui all’art. 1, comma 51, l. 92/2012. CASO [1] La Società M., datrice di lavoro, agiva ai sensi della l. n. 92/2012 davanti al Tribunale di Bologna…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

“Ultrattiva ma non troppo”: se la parte muore la procura alle liti non vale per l’esecuzione forzata

Cass. civ., 5 maggio 2016, n. 8959 (rv. 639719) Pres. Amendola – Est. Barreca Mandato alle liti (procura) -­  Pignoramento ad istanza del difensore della parte ­- Morte o perdita della capacità della parte durante il processo di cognizione in assenza di constatazione ovvero prima della notificazione del precetto ­  -Ultrattività della procura alle liti conferita anche per la fase esecutiva – Esclusione  Esecuzione forzata –  ­ Titolo esecutivo – Opposizioni ­ agli atti esecutivi ­- Procura alle liti ­  -Mancanza od invalidità ­- Richiesta d’improcedibilità ­- Configurabilità di opposizione ex art. 617 c.p.c. ­­(C.p.c. artt. 300-305, 492, 617; C. civ. artt.1722, 1723,1728) [1]  In materia di esecuzione forzata, lo “ius postulandi” spettante anche nel processo di esecuzione al difensore…

CRISI DI IMPRESA

Il piano attestato non sempre esonera dalla revocatoria fallimentare

Cassazione Civile sez. VI, 5 luglio 2016 n. 13719 Piano attestato di risanamento ex art 67, III co. lett. f) l .fall – Fallimento – Azione revocatoria fallimentare – Inidoneità del piano al conseguimento del risanamento dell’impresa – Esenzione da revocatoria fallimentare – Esclusione (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge  fallimentare, art 67) [1] Gli atti di esecuzione del piano attestato ai sensi dell’art. 67, terzo comma, lett. f) l .fall, non sono soggetti alla revocatoria fallimentare soltanto se risultano inserirti in un piano del quale emerga – sulla base di un giudizio compiuto ex ante dal giudice – la manifesta attitudine al raggiungimento dei propri scopi di risanamento dell’impresa. CASO [1] Il giudice delegato ad un fallimento rigetta…

CRISI DI IMPRESA

La soglia di soddisfazione del 20% dei crediti chirografari nel concordato preventivo

1.Premessa È trascorso quasi un anno da quando la legge n. 132 del 6 agosto 2015, in sede di conversione del d.l. 27 giugno 2015, n. 83, recante “Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”, ha introdotto la soglia di soddisfacimento del 20% dei crediti chirografari come condizione di ammissibilità della domanda di concordato preventivo. La disposizione, contenuta nel comma quarto dell’art. 160 l. fall, ha dato luogo a contrasti interpretativi ed applicativi che esamineremo alla luce delle pronunce di merito rinvenute sull’argomento e delle circolari e linee guida diffuse da alcuni tribunali. 2.Sul significato da attribuire all’espressione “assicurare il pagamento” del 20% dei crediti chirografari Il nuovo quarto comma dell’art….

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Criticità nella assegnazione che comporta erosione del capitale

A seguito dell’operazione di assegnazione di beni ai soci, che come è noto di norma si sostanzia in una distribuzione di riserve di utili o di capitale, potrebbe verificarsi, in ragione dello stralcio dalla contabilità del residuo valore contabile del bene assegnato, una ulteriore riduzione/erosione del capitale sociale della società assegnataria. In tale eventualità l’operazione si traduce di fatto in una riduzione volontaria del capitale sociale, deliberata dai soci, ed attuabile solo dopo che siano trascorsi 90 giorni dal deposito della delibera (in tal senso si richiama il contenuto del secondo comma dell’art.2482 del codice civile). Si discute, pertanto, in dottrina se la riduzione del capitale sociale mediante attribuzione di beni in natura e non di denaro, possa essere operazione…

DIRITTO BANCARIO

Nuove istruzioni Bankitalia per la rilevazione dei Tassi Effettivi Globali Medi

Il TEGM, come noto, risulta dalla rilevazione effettuata ogni tre mesi dalla Banca d’Italia per conto del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Le tabelle dei TEGM sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, sui siti della Banca d’Italia e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il TEGM, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, si riferisce agli interessi annuali praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari per operazioni della stessa natura. La classificazione delle operazioni per categorie omogenee, che tiene conto della natura, dell’oggetto, dell’importo, della durata, dei rischi e delle garanzie è effettuata ogni anno dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, che affida alla Banca d’Italia la rilevazione dei dati. Dal 14…

ESECUZIONE FORZATA

Il regime di impugnazione dell’ordinanza di assegnazione dei crediti ex art. 553 c.p.c.

Cass. Civ., Sez. III, sent., 19 gennaio 2016, n. 773 – Pres. Salmé – Est. De Stefano – P.M- Cardino (conf.) Ordinanza assegnazione crediti – ricorso in cassazione – opposizione agli atti esecutivi (Cod. proc. civ., artt. 553, 617; Cost., art. 111) Avverso l’ordinanza ex art. 553 c.p.c. non è mai ammesso ricorso diretto in Cassazione. CASO Un Comune propone ricorso per cassazione avvero l’ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c. resa dal giudice dell’esecuzione. L’ente locale, in particolare, lamentava l’illegittimità dell’ordinanza anzidetta perché resa in relazione ad un pignoramento presso terzi non intentato nei confronti del tesoriere. SOLUZIONE La Corte di Cassazione dichiara il ricorso manifestamente inammissibile. I giudici di legittimità, oltre a rilevare l’intervenuta decadenza dall’impugnazione per decorso del termine…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Scissione degli effetti del deposito telematico, decadenza e rimessione in termini

Trib. Avellino 31 maggio 2016 (ord.) Processo telematico – Atti processuali – Deposito telematico – Scissione degli effetti – Sussistenza – Perfezionamento – Esito positivo dell’intera procedura (D.l. 18 ottobre 2012, n. 179, art. 16 bis, comma 7; d.m. 21 febbraio 2011, n. 44, art. 13; provvedimento del Ministero della Giustizia 16 aprile 2014, art. 12 e segg.) [1] Processo telematico – Atti processuali – Deposito telematico – Perfezionamento – Esito positivo dell’intera procedura – Decadenza – Rimessione in termini – Fattispecie (Cod. proc. civ., art. 153, comma 2; d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, art. 16 bis, comma 7; d.m. 21 febbraio 2011, n. 44, art. 13; provvedimento del Ministero della Giustizia 16 aprile 2014, art. 12 e segg.)…

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