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PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Principio di non contestazione: un’ulteriore conferma della non applicabilità del ai fatti secondari?

Cass., Sez. Lav., sent. 13 settembre 2016, n. 17966 Principio di non contestazione – Operatività – Fatti principali – Sussiste – Fatti secondari – Mere difese – Non sussiste – Fondamento (Cost., art. 111; Cod. proc. civ., art. 101, 115, 116, 416, co. 2, 436; l. 18 giugno 2009, n. 69, Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile, art. 45, co. 14) [1] Il principio di non contestazione opera con riferimento esclusivo ai fatti principali e non anche nei confronti di fatti secondari o di mere difese. CASO [1] Alcuni lavoratori propongono ricorso in Cassazione avverso la sentenza con la quale la Corte d’Appello di Roma – in riforma della sentenza di…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Le conseguenze del deposito cartaceo di atti processuali soggetti a presentazione esclusivamente telematica

Il quadro normativo di riferimento Come noto, l’articolo 16-bis, primo comma, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 (convertito in legge con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221), ha introdotto la regola per cui “Salvo quanto previsto dal comma 5, a decorrere dal 30 giugno 2014 nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi al tribunale, il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Allo stesso modo si procede per il deposito degli atti e dei documenti da parte dei soggetti nominati o delegati dall’autorità giudiziaria….

DIRITTO DEL LAVORO

Il licenziamento disciplinare: accertamento della sussistenza del fatto materiale

Il fatto materiale sussistente, ma privo del connato dell’illiceità equivale al fatto insussistente e dà luogo a reintegrazione: nota a Cass. civ., sez. lav., 20 settembre 2016, n. 18418 Licenziamento disciplinare intimato dopo l’entrata in vigore della l. n. 92/2012 – Accertamento della sussistenza del fatto materiale – Assenza del requisito dell’antigiuridicità del fatto – Diritto alla tutela reintegratoria – Sussiste Il caso portato all’attenzione della Corte di Cassazione  La Corte di Cassazione è stata chiamata a decidere sul ricorso proposto dalla società datrice di lavoro per la cassazione della sentenza della Corte d’appello di Brescia che, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Brescia, aveva accolto la domanda di accertamento dell’illegittimità del licenziamento proposta dal lavoratore per insussistenza…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Lotta internazionale alla corruzione di impresa: nuovi scenari ed impatti sul modello 231

In Verrem è il nome che si dà ad una serie di orazioni risalenti al I secolo a.C. nelle quali Cicerone, in veste di procuratore, accusa dei reati di corruzione e concussione Gaio Licinio Verre, governatore della Sicilia. Per quanto curioso, a distanza di duemila anni il tema della lotta alla corruzione, rientrante nel fenomeno più generale della criminalità d’impresa, costituisce ancora e, anzi, sempre più oggetto di discussione politica ed impegna non solo le agende delle Istituzioni nazionali, ma anche e soprattutto quelle sovranazionali, in sintonia con un sistema economico e legale sempre più globale ed interconnesso. Emblematica, a tal proposito, risulta essere l’analisi delle principali fonti normative. Il 21 Novembre 1997 viene siglata a Parigi la “Convenzione sulla…

CRISI DI IMPRESA

Le linee guida del “nuovo” concordato preventivo

Come è noto, la Legge n. 132/2015 ha apportato considerevoli innovazioni alla Legge Fallimentare, con l’intento di agevolare le procedure di gestione della crisi d’impresa. In particolare, in tema di concordato preventivo, tre sono le principali questioni sulle quali è intervenuta la riforma: la reintroduzione della previsione di un soddisfacimento minimo (almeno il 20%) dei crediti chirografari nei concordati liquidatori, le offerte concorrenti e le proposte concorrenti. Tali temi sono stati affrontati dal Tribunale di Bergamo, il quale, dopo un’analisi della Legge n. 132/2015, ha emesso la circolare operativa n. 2/2016 del 3 marzo 2016, fornendo le linee guida per una migliore comprensione della riforma. Per quanto concerne la soddisfazione minima dei crediti chirografari, prevista dal comma 4, articolo 160 L.F., si denota la volontà del Legislatore…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La riforma della giustizia sportiva

Il Consiglio Nazionale del Coni, dopo aver inizialmente approvato i nuovi principi di giustizia sportiva, (delibera n. 1519 del 15.07.2014) ha successivamente emanato con delibera n. 1538 del 09.11.2015, approvato con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 16.12.2015, un proprio codice di giustizia sportiva con il quale ha reso esecutivi i principi di giustizia sportiva ai quali si sono dovuti uniformare i regolamenti di tutte le Federazioni e discipline sportive associate. Innanzi tutto affidando ad un nuovo organismo, che ogni Federazione ha dovuto istituire (o, in assenza, facendo riferimento a quello attivato centralmente dal Coni),  denominato commissione federale di garanzia l’onere di indicare i componenti degli organi di giustizia e il potere di adottare provvedimenti disciplinari nei loro…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Architetture cloud: a ciascuno la sua

Uno studio professionale che decida di affidarsi al cloud può scegliere tra varie opzioni a seconda dei vincoli di spesa e dei vantaggi che vuole ottenere. Sebbene si parli genericamente di cloud, esistono tre diversi modelli di distribuzione del cloud – pubblico, privato e ibrido – cui corrispondono altrettante architetture. In sintesi, in un cloud pubblico l’infrastruttura, la piattaforma e le applicazioni sono di proprietà di chi fornisce il servizio e vengono condivise con più clienti. In un cloud privato vengono mantenuti i servizi e le infrastrutture su una rete non condivisa ma chi lo adotta deve necessariamente acquistare e manutenere tutto il software e le infrastrutture necessari. Una configurazione di cloud ibrido risulta la soluzione più indicata per chi…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

L’accrescimento nella successione legittima e testamentaria

  L’accrescimento in generale Il codice civile, prima di rinviare all’applicazione delle regole della successione ab intestato (e sempre che non trovino applicazione gli istituti della rappresentazione e sostituzione ordinaria), disciplina, all’art. 674, il c.d. accrescimento, in forza del quale la quota originariamente destinata ad uno dei coeredi, che non voglia o non possa accettare l’eredità, si espande in capo agli altri. Tradizionalmente (si veda anche la Relazione preliminare al codice civile), si riteneva che la ratio dell’istituto risiedesse nella presunta volontà del testatore: se costui avesse saputo che uno dei chiamati non sarebbe venuto alla successione, avrebbe disposto a favore degli altri. Altri rinvengono la ratio dell’istituto nella solidarietà della vocazione. Ciascuno dei coeredi sarebbe potenzialmente chiamato per l’intero,…

DIRITTO BANCARIO

Mediazione in materia di contratti bancari

La mediazione è l’attività svolta da un professionista con requisiti di terzietà, finalizzata alla ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della lite. La mediazione, rispetto ad alcune materie elencate nell’articolo 5 del d.lgs. n. 28 del 2010, si pone come condizione di procedibilità per l’avvio del processo (l’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio dal giudice non oltre la prima udienza; nulla è invece stabilito riguardo un termine ultimo per il rilievo officioso del difetto della condizione di procedibilità in caso di mediazione demandata, cfr. Trib. Verona 7.7.2016). Tra le materia che soggiacciono all’obbligo di mediazione sono da annoverare anche…

IMPUGNAZIONI

Riforma della sentenza e spese di giudizio

Cass. civ., sez. lav., sent. 1° giugno 2016, n. 11423 Impugnazioni civili – Appello – Nuovo regolamento d’ufficio sulle spese processuali – Riforma della sentenza impugnata – operatività (Cod. proc. civ., artt. 91 c.p.c. e 336, co. 1) Impugnazioni civili – Appello – Nuovo regolamento d’ufficio sulle spese processuali – Conferma della sentenza impugnata – Mancanza di specifica impugnazione – Esclusione (Cod. proc. civ., artt. 91 c.p.c. e  336, co. 1) [1] In caso di conferma in appello della sentenza impugnata, la decisione di primo grado sulle spese può essere dal giudice del gravame modificata soltanto se il relativo capo della sentenza abbia costituito oggetto di specifico motivo d’impugnazione. CASO [1] Una domanda proposta dall’Enpam contro una Società per il…

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