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PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

È escluso il ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. avverso l’ordinanza di ammissibilità della class action

Cass. civ., sez. III, 23 marzo 2018 n. 7244 – Pres. Spirito – Est. D’Arrigo Scarica la sentenza Impugnazioni civili – Ricorso per cassazione – Ordinanza di ammissibilità dell’azione di classe – Caratteri di decisorietà e definitività – Ricorso straordinario per cassazione – Inammissibilità. (d.leg. 6 settembre 2005, n. 206, art. 140 bis; Cost. art. 111). [1] L’ordinanza che decide sulla ammissibilità dell’azione di classe ex art. 140 bis d.leg. n. 206 del 2005 è priva del carattere di decisorietà, in quanto si pronuncia, pur se in modo definitivo, solo sulle modalità di svolgimento dell’azione e non sulla situazione sostanziale dedotta in giudizio; ne consegue l’inammissibilità avverso la stessa del ricorso straordinario per cassazione. CASO [1] La Corte d’Appello di Milano,…

IMPUGNAZIONI

Sull’inammissibilità del ricorso straordinario avverso il provvedimento emesso ex art. 618, co. 2, c.p.c.

Cass. Civ., sez. VI, Ord., 17 gennaio 2018, n. 1056 – Pres. Amendola – Rel. Rubino Impugnazioni – Ricorso straordinario per cassazione – Esecuzione forzata – Pignoramento presso terzi – Ordinanza di assegnazione – Opposizione agli atti esecutivi – Introduzione del giudizio di merito (Cost. art. 111; Cod. proc. civ. artt. 289, 553, 617, 618) [1] È inammissibile il ricorso straordinario per cassazione avverso il provvedimento reso dal giudice dell’esecuzione nel giudizio di opposizione agli atti esecutivi, all’esito della fase sommaria, anche quando il giudice ometta di fissare un termine per l’introduzione del giudizio di merito e provveda sulle spese, trattandosi di provvedimento privo dei requisiti di decisorietà e definitività. CASO [1] Intrapresa una esecuzione nelle forme del pignoramento presso…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Spese di lite nel giudizio tra condominio e condomino. Nulla la delibera condominiale che le pone anche a carico del condomino-controparte

Cass. civ., 23 gennaio 2018, n. 1629 – Pres. Mazzacane – Est. Scarpa Condominio – Comunione – Diritti reali -­ Assemblea dei condomini – Delibere condominiali -­ Azioni giudiziarie ­- Rappresentanza giudiziale del condominio ­- Spese giudiziali – Giudizio tra condominio e condomino ­- Pagamento “pro quota” delle spese giudiziali -­ Invalidità di deliberazione assembleare (Cod. Civ., artt. 1132, 1101; Cod. Proc. Civ., art. 91) [1] In tema di condominio negli edifici, è nulla per impossibilità dell’oggetto la deliberazione dell’assemblea che, con riferimento ad un giudizio che veda contrapposti il condominio ed un singolo condomino, ponga anche a carico di quest’ultimo, pro quota, l’obbligo di contribuire alle spese sostenute dallo stesso condominio per il compenso del difensore o del consulente…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Le prove illecite: il problema della loro utilizzabilità nel processo civile

Premessa Poco meno di due anni fa, la Sesta sezione della Suprema Corte (Cass. – ord. – 8 novembre 2016, n. 22677) si è espressa sulla delicata questione relativa all’utilizzabilità delle prove di origine illecita nel processo civile. Nella specie, nel corso di un giudizio di separazione, uno dei coniugi aveva prodotto in giudizio files audio, con relativa traduzione giurata, già di proprietà dell’altro coniuge ritenuta utile al fine di decidere in ordine all’affidamento dei figli. La Cassazione ha stabilito che, pur in assenza di una norma nel codice di rito civile della stessa portata dell’art. 191 c.p.p., che sanziona con l’inutilizzabilità le prove acquisite in violazione dei divieti stabiliti dalla legge, il materiale probatorio sottratto in maniera fraudolenta alla…

DIRITTO DEL LAVORO

Illegittimo il licenziamento intimato per asserita condotta contraria ai principi enucleabili dalla coscienza sociale

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 05 aprile 2018, n. 8407 Furto di merce – da parte sottoposto – mancato intervento da parte del dipendente sovraordinato – non sussiste MASSIMA Non esiste l’obbligo del dipendente in servizio di contestare verbalmente ad un sottoposto la commissione del furto. L’unico obbligo del dipendente in tali casi è quello di avvertire i propri superiori ed informarli sull’accaduto; deve escludersi l’esistenza di qualsiasi altro obbligo nei confronti del datore di lavoro relativo al reato. Un licenziamento intimato su eventuali pretese contrarie è da ritenersi illegittimo. COMMENTO Nel caso de quo, la Cassazione ha respinto il ricorso dell’azienda avverso la sentenza della Corte territoriale, la quale aveva dichiarato illegittimo il licenziamento intimato ad una dipendente per…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Assemblea in teleconferenza anche senza previsione statutaria

Una recente Massima pubblicata dal Comitato interregionale dei Consigli notarili delle Tre Venezie (la n. H.B.39) può essere di aiuto nel semplificare l’organizzazione delle assemblee dei soci di società di capitali “chiuse” mediante l’utilizzo di sistemi di teleconferenza, anche ove lo statuto – magari perché non aggiornato da diverso tempo – non prevede e non regola espressamente questa possibilità. La Massima in commento si intitola “Intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione in relazione alle possibili diverse clausole statutarie” e contiene il seguente precetto. Nelle società per azioni “chiuse”, anche in assenza di una specifica previsione statutaria, deve ritenersi possibile l’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che siano in concreto rispettati i principi del metodo collegiale. Ove i mezzi di telecomunicazione siano previsti dall’avviso di convocazione, la società deve rispettare il principio di parità…

DIRITTO BANCARIO

Il phishing nella giurisprudenza di legittimità

Il phishing è una truffa informatica effettuata inviando un’e-mail con il logo contraffatto di un istituto di credito o di una società di commercio elettronico, in cui si invita il destinatario a fornire dati riservati quali numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking, ecc., motivando tale richiesta con ragioni di ordine tecnico. Figure essenziali di tale reato sono l’hacker (esperto informatico) che si procura i dati, il collaboratore “prestaconto” che mette a disposizione un conto corrente per accreditare le somme e il destinatario finale delle somme spedite dal cliente (cfr. Cass. pen. n. 10060/2017). Nel nostro ordinamento giuridico, il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno o per l’adempimento…

ESECUZIONE FORZATA

Le opposizioni esecutive sono devolvibili ad arbitri?

Cass. civ., Sez. III, 30 marzo 2018, n. 7891 (ordinanza) – Pres. Vivaldi – Rel. D’Arrigo Esecuzione forzata – Opposizione all’esecuzione – Opposizione agli atti esecutivi – Clausola arbitrale – Questione di competenza (c.p.c. artt. 615, 617, 806) [1] La clausola con la quale le parti rimettono alla decisione degli arbitri qualsiasi controversia nascente da un determinato rapporto giuridico può essere interpretata, con giudizio riservato al giudice di merito, come comprensiva anche della materia delle opposizioni all’esecuzione forzata, salvo che in essa non si controverta di diritti indisponibili. Viceversa, non possono in alcun caso essere decise dagli arbitri le opposizioni agli atti esecutivi, avendo queste ad oggetto la verifica dell’osservanza di regole processuali d’ordine pubblico e quindi di diritti di…

ESECUZIONE FORZATA

Il decreto di trasferimento e la cancellazione delle formalità pregiudizievoli

Una volta riscontrato il regolare e tempestivo versamento del saldo ed escluse eventuali ipotesi di sospensione della vendita per ingiustizia del prezzo, il giudice è tenuto a trasferire l’immobile all’aggiudicatario, libero da vincoli pregiudizievoli, nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 586 c.p.c. Tuttavia diverse sono le eccezioni, normativamente previste alla cd. efficacia purgativa della vendita forzata, che limitano la cancellazione dei vincoli. Il carattere derivativo del trasferimento e la continuità delle trascrizioni. Se da una prospettiva meramente processuale il decreto di trasferimento rappresenta il momento conclusivo della fase di liquidazione, volta a convertire in denaro l’immobile espropriato, da un punto di vista sostanziale tale provvedimento consente di attribuire all’aggiudicatario lo stesso diritto di cui è titolare il debitore, ex art….

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Il rito c.d. Fornero e le conseguenze dell’omessa notifica del ricorso e del decreto di fissazione di udienza

Cass., Sez. IV, 12 aprile 2018, n. 9142; Pres. V. Di Cerbo, Rel. F. Amendola  Opposizione ex art. 1, comma 51, l. n. 92 del 2012 – Mancata notifica del ricorso e del decreto – Improcedibilità – Comunicazione del decreto di fissazione di udienza – Preventiva verifica – Necessità. (Cost., artt. 24, 111; cod. civ., artt., 2105, 2119, 2697; cod. proc. civ., artt. 112, 161, 181, 291, 353, 354, 360, 360 bis, 415, 435; l. n. 794/1942; l. n. 319/1980; l. n. 92/2012; l. n. 228/2012; d.P.R. n. 115/2002) [1] Nel giudizio di opposizione ex art. 1, commi 51 – 57, della l. n. 92 del 2012, il giudice non può sanzionare con l’improcedibilità l’omessa notifica del ricorso, sul rilievo…

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