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DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Alimenti e mantenimento dei nonni nei confronti dei nipoti: quando nasce l’obbligo

Cass. Civ. Sez. VI ordinanza n. 10419 del 2 maggio 2018  Filiazione – Obblighi mantenimento e alimentare degli ascendenti (Artt. 433 c.c. e 147-148 c.c..) L’obbligo degli ascendenti di fornire ai genitori i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli, non sorge quando almeno uno solo dei genitori sia in grado di mantenerli. Al fine di accertare l’incapacità del genitore di far fronte ai propri doveri occorre dimostrare di aver sfruttato tutta la propria capacità lavorativa. CASO Una mamma single con uno stipendio di 700 euro al mese si rivolge ai nonni paterni per ottenere una somma a titolo di alimenti per i loro nipoti, chiedendo una corresponsione mensile di 700 euro. Il Tribunale di…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Doveri e responsabilità del collegio sindacale: azione di responsabilità. Consapevolezza omissiva fra realtà e rappresentazione

Corte di Cassazione, sentenza n. 21662 del 5 settembre 2018 Doveri dei sindaci – responsabilità dei sindaci – errate appostazioni in bilancio – prescrizione della domanda risarcitoria – consapevolezza omissiva A fronte di errate appostazioni in bilancio – in particolare, valutazioni degli ammortamenti e delle immobilizzazioni operate in violazione dei principi contabili – che precludono la immediata emersione della perdita del capitale sociale, è configurabile la responsabilità dei sindaci/revisori che si limitino a denunciare uno squilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria della società e l’esigenza di un risanamento, senza preoccuparsi di assicurare l’adempimento dell’obbligo gestorio di procedere a corrette valutazioni, per di più esprimendo parere favorevole in ordine alla distribuzione di utili solo apparentemente conseguiti. Disposizioni applicate: artt. 2394, 2403,…

DIRITTO BANCARIO

Procedimento di mediazione e contenzioso bancario – Seconda e ultima parte-

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo è dibattuto a chi spetti l’onere di avviare il procedimento di mediazione. Secondo un primo indirizzo, anche di legittimità, tale onere grava, a pena di improcedibilità, sul debitore opponente, avendo questi l’interesse all’instaurazione e alla prosecuzione del processo ordinario di cognizione; la soluzione contraria, è sostenuto, sarebbe irrazionale perché premierebbe la passività dell’opponente e accrescerebbe gli oneri della parte creditrice (Cass. n. 24629/2015; Trib. Torre Annunziata 5.12.2017; Trib. Termini Imerese 15.11.2017; Trib. Torino 4.10.2017; Trib. Verona 28.9.2017, 2018, 1, I, 328; Trib. Ravenna 12.9.2017; Trib. Bologna 19.7.2017). Secondo un diverso orientamento, l’onere di introduzione della mediazione grava invece sul creditore opposto (che, dopo l’opposizione, ha ripreso la sua posizione di attore sostanziale), poichè…

DIRITTO DEL LAVORO

Violazione delle norme a tutela della privacy del lavoratore e risarcimento del danno

Cassazione Civile, Sezione Prima, 04 giugno 2018, n. 14242 Dati personali – danno – conseguenze non patrimoniali – in re ipsa – danneggiante – prova dell’irrilevanza della lesione – necessità – sussiste  MASSIMA L’art. 15 D.lgs. 196/2003 introduce due presunzioni rispettivamente al primo e al secondo comma. Il primo prevede che nell’ipotesi in cui venga cagionato un danno per effetto del trattamento dei dati personali il danneggiante è tenuto al risarcimento dello stesso ai sensi dell’art. 2050 c.c., salvo che si dimostri di aver adottato tutte le misure idonee per evitare il danno. Il secondo comma prevede che il danno non patrimoniale è da considerarsi in re ipsa, a meno che il danneggiante dimostri che le conseguenze dannose non sussistano ovvero…

PRIVACY

Risk assessment e DPIA

Sommario Uno degli elementi di maggiore novità introdotti dal Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati, è la previsione che i titolari del trattamento predispongano una valutazione di impatto (DPIA–Data protection impact assessment o anche PIA–Privacy impact assessment) ogni qual volta un trattamento presenti rischi elevati per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Per determinare se debba essere predisposta la DPIA per uno specifico trattamento, e cioè per accertare se i rischi siano elevati, è implicitamente necessario effettuarne una stima. Il processo di stima del rischio è noto come risk assessment, ed è un elemento propredeutico all’avvio di qualunque trattamento. Se all’esito di una prima valutazione il rischio dovesse risultare elevato, il processo stesso dovrà essere formalizzato e…

IMPUGNAZIONI

L’appello incidentale tardivo perde ogni efficacia laddove quello principale sia dichiarato inammissibile

Cass., ord., 12 luglio 2018, n. 18415 Pres. Di Iasi – Rel. De Masi  Impugnazioni civili – Appello – Appello incidentale tardivo – Presupposti – Accertamento (C.p.c., artt. 331, 334; D.Lgs. 31.12.1992, n. 546, artt. 49, 54)  [1] Ai sensi dell’articolo 334 c.p.c., comma 2, applicabile anche al processo tributario, l’efficacia dell’impugnazione incidentale presentata tardivamente “dipende” dal destino dell’impugnazione principale. Se quest’ultima viene dichiarata inammissibile, quella incidentale tardiva decade. Pertanto, ove la parte intenda ottenere, incondizionatamente, una decisione sulla propria impugnazione, sarà onerata dal proporla tempestivamente. Se, al contrario, non esercita tale prerogativa nei termini, implicitamente manifesta la volontà di accettare il rischio del passaggio in giudicato della sentenza emessa in primo grado. CASO [1] Con avviso di accertamento, l’Agenzia…

ESECUZIONE FORZATA

Non c’è litispendenza tra opposizione all’esecuzione e giudizio di merito promosso a tutela del medesimo diritto di proprietà

Cassazione civile, Sez. II, 3 maggio 2018, n. 10511, Pres. Lombardo, Est. Criscuolo Competenza civile – Litispendenza – Continenza – Opposizione all’esecuzione – Procedimento di Cassazione – Identità domande – Fondamento – Limiti (Cod. proc. civ., artt. 39, 474 e 615) In caso di contemporanea pendenza di due giudizi, uno di opposizione all’esecuzione minacciata o promossa per la realizzazione di un determinato diritto e l’altro relativo all’accertamento del medesimo diritto fra le stesse parti, deve escludersi una situazione di litispendenza (o eventualmente di continenza) allorché l’opposizione all’esecuzione riguardi il profilo strettamente processuale della promovibilità dell’esecuzione forzata, essendo in tal caso diverse le rispettive causae petendi dei due giudizi, ravvisabili l’una nel rapporto giuridico da cui sorge il diritto di credito per…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Nuovi orientamenti giurisprudenziali sull’onere probatorio del nesso eziologico e sul rischio della “causa ignota” nella responsabilità medica

La ripartizione dell’onere della prova del nesso causale, non di rado questione decisiva nei giudizi di responsabilità medica, è stata recentemente oggetto di una serie di innovative pronunce della Corte di Cassazione di fronte alle quali, anche alla luce delle previsioni in tema di responsabilità sanitaria introdotte dalla Legge Gelli-Bianco nel 2017, è necessario un ripensamento di carattere generale degli orientamenti che si sono sedimentati in materia nel corso degli anni. La ripartizione dell’onere della prova del nesso causale riveste un’importanza non di rado cruciale nei giudizi di responsabilità medica, in quanto diviene decisiva per la risoluzione della controversia tutte le volte in cui le consulenze peritali non siano in grado di stabilire se la causa del danno subito dal…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Diritto all’oblio e diritto di satira: presupposti e limiti secondo la Cassazione

Cass. civ. Sez. I Ord., 20/03/2018, n. 6919, Pres. Tirelli, Rel. Valitutti Persona fisica e diritti della personalità – Diffusione di immagini relative a episodio risalente – Diritto all’oblio – Notorietà del soggetto rappresentato – Illiceità – Presupposti (c.c. art. 10, 2043) [1] Va cassata la sentenza di merito che, con riguardo alla diffusione di immagini relative a un episodio inidoneo ad aprire un dibattito di pubblico interesse (nella specie, rifiuto perentorio, da parte di un artista, di concedere un’intervista) a distanza di un lustro dalla loro registrazione, abbia escluso la violazione del diritto all’oblio in ragione della fama del personaggio rappresentato (molto noto, ma non investito di un ruolo primario nella vita pubblica). Responsabilità civile – Diffamazione, ingiurie ed…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Affitto stanze: il condominio lo può impedire?

Sublocazione parziale – simulazione contratto – attività di affittacamere/imprenditoriale e violazione regolamento di condominio da parte del proprietario originario locatore – legittimazione passiva e litisconsorzio. Tribunale di Milano – Sezione XIII^ civile – Sentenza 22 febbraio 2018 n.1947 [1]“In tema di condominio di edifici e nell’ipotesi di violazione del divieto contenuto nel regolamento contrattuale di destinare i singoli locali di proprietà esclusiva dell’edificio condominiale a determinati usi, il condominio può richiedere la cessazione della destinazione abusiva sia al conduttore che al proprietario locatore. Peraltro solo nell’ipotesi di richiesta nei confronti del conduttore, si verifica una situazione di liticonsorzio necessario con il proprietario.  Tale situazione non si verifica invece nell’ipotesi in cui convenuto in giudizio sia soltanto il proprietario del locale…

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