Nome dell'autore: sviluppo@aethic.ai

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Legittimo impugnare il riconoscimento di un bimbo da parte dell’uomo che sapeva di non essere il padre biologico

Corte Cost. sentenza n. 127 del 25 giugno 2020 Riconoscimento del figlio naturale – Impugnazione per difetto di veridicità Art. 263 c.c. – Art. 9 legge 40/2004 Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 263 del codice civile, sollevata in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione. La norma non può predeterminare un divieto, come nel caso della legge n. 40/2004 – che impedisce l’impugnazione del riconoscimento ai chi ha prestato il consenso alle tecniche di fecondazione assistita – poiché diverse sono le fattispecie. Chi ha effettuato un riconoscimento, pur nella consapevolezza della sua falsità, è legittimato a impugnarlo perché il giudice non deve applicare la rigida alternativa vero o falso. Occorre valutare il legame del soggetto…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Controversie tra utenti e società telefoniche: conseguenze del mancato esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione

Cass. Sez. Un, 28 aprile 2020, n. 8241 Pres. Mammone – Rel. Rubino Conciliazione – Tentativo obbligatorio di conciliazione – Telecomunicazioni – Condizione di proponibilità della domanda e non di procedibilità – Assenza di una pronuncia in rito conclusiva – Sospensione del giudizio – Fissazione del termine per permettere alle parti di procedere al tentativo (art. 1, 11° comma, L. 31 luglio 1997, n. 249, art. 1, comma 3, Delib. n. 182/02/CONS) [1] La mancanza del previo esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione, richiesto per poter dare inizio a una controversia in materia di telecomunicazioni, determina l’improcedibilità della domanda e non la sua improponibilità, con la conseguenza che il giudice, senza emettere una pronuncia in rito, deve sospendere il giudizio…

ESECUZIONE FORZATA

Pignoramento di titoli obbligazionari e ordinanza di assegnazione

Cass. civ., sez. III, 26 maggio 2020, n. 9872 – Pres. Amendola – Rel. D’Arrigo Espropriazione mobiliare presso terzi – Dichiarazione di terzo – Titoli obbligazionari – Ordinanza di assegnazione – Ammissibilità  Nel caso in cui il pignoramento presso terzi abbia per oggetto titoli obbligazionari che si trovano nella disponibilità del terzo pignorato, è valida l’ordinanza con cui il giudice dell’esecuzione assegna la somma ricavata dalla liquidazione degli stessi. CASO Nell’ambito di un’espropriazione mobiliare presso terzi, la banca terza pignorata dichiarava di essere debitrice della società esecutata della somma di € 25.425,00, pari al controvalore di 25.000 obbligazioni emesse dalla medesima banca e costituite in pegno in suo favore a garanzia di un affidamento. A seguito della vendita dei titoli…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità medica e consenso informato

Cass. civ., sez. III, 26 maggio 2020, n. 9887 – Pres. Armano – Rel. Olivieri [1] Responsabilità medica – Consenso informato – Risarcimento del danno – Danno alla salute – Danno alla lesione del diritto all’autodeterminazione – Onere della prova (Cod. civ. art. 2043) [1] “La violazione, da parte del medico, del dovere di informare il paziente, può causare due diversi tipi di danni: un danno alla salute, sussistente quando sia ragionevole ritenere che il paziente, su cui grava il relativo onere probatorio, se correttamente informato, avrebbe evitato di sottoporsi all’intervento e di subirne le conseguenze invalidanti; nonché un danno da lesione del diritto all’autodeterminazione, rinvenibile quando, a causa del deficit informativo, il paziente abbia subito un pregiudizio, patrimoniale oppure…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Rispetto del termine di concludere  il contratto preliminare di vendita e di rilasciare la polizza fideiussoria nella disciplina degli immobili in costruzione

Corte d’Appello di Bologna, Sezione terza civile, sentenza 11.07.19 n. 2073, Presidente R. Aponte, Consigliere Relatore A. De Cristofaro Massima “Il primo giudice, ha correttamente ritenuto che il termine di 60 giorni indicato dalle parti nel contratto preliminare, in base alla disciplina vigente, non potesse considerarsi perentorio, essendo circostanza dirimente unicamente l’avvenuta consegna della polizza fideiussoria prima del definitivo, ossia in data 2 luglio 2013, come risultava documentatamente provato. […] Allo stesso modo, appare infondata la censura di nullità fondata sul mancato rispetto del termine di 60 giorni, concordemente stabilito dalle parti: si deve evidenziare, a conferma della motivazione della sentenza, che la finalità della disposizione normativa dell’epoca era proprio quella di cautelare l’acquirente di un immobile in costruzione e di impedire…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’assenza di un obbligo di vendere le quote di una S.r.l. può escludere che una scrittura privata sia qualificata come contratto preliminare di compravendita

Tribunale di Firenze, Sez. spec. in materia di imprese, sentenza del 20 maggio 2020. Parole chiave: Società a responsabilità limitata – Contratto preliminare – Interpretazione – Quote – Vendita Massima: “Perché una scrittura privata possa essere qualificata come contratto preliminare di compravendita di quote di una società a responsabilità limitata, al di là del nomen iuris utilizzato dalle stesse parti (nel caso di specie, ‘proposta irrevocabile d’acquisto’), occorre accertare in concreto la presenza (i) di un’obbligazione di vendere, da una parte, e (ii) di acquistare le medesime quote, dall’altra. Se l’unica promessa che compare nel testo della scrittura privata è quella di acquistarle, non può ravvisarsi in essa un contratto preliminare di compravendita, con la conseguenza che non sarà possibile…

CRISI DI IMPRESA

Fusione societaria e scientia decoctionis nella revocatoria fallimentare

Cass. civ. Sez. I, ord. 12 novembre 2019, n. 29256,  Pres.  Genovese – Est. Vella Parole chiave: Azione revocatoria fallimentare- Presupposti – Scientia decoctionis – Società risultante da fusione Massima: La fusione di società realizza una successione universale corrispondente a quella “mortis causa” e produce gli effetti, tra loro interdipendenti, dell’estinzione della società incorporata e della contestuale sostituzione nella titolarità dei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo a questa dell’incorporante, la quale rappresenta il nuovo centro di imputazione dei rapporti giuridici già riguardanti i soggetti fusi o incorporati, sicché nel caso di revocatoria fallimentare, al di là del letterale riferimento dell’art. 2504 bis c.c. ai diritti ed agli obblighi, la sostituzione riguarda anche le situazioni di scienza giuridicamente rilevanti,…

DIRITTO BANCARIO

Alcune questioni sui mutui decise dalla Cassazione nel 2019

Come ogni anno, la Cassazione ha pubblicato la corposa Rassegna della giurisprudenza di legittimità resa nel corso del 2019. L’intento dichiarato è, tra l’altro, di assicurare l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge nonché l’unità del diritto oggettivo nazionale: « nel nostro sistema giudiziario né i principi di diritto, né, a maggior ragione, le massime che li esprimono sono vincolanti per il giudice, atteso che, secondo il precetto costituzionale dell’art. 101, secondo comma, Cost., i giudici sono soggetti soltanto alla legge. Ma, a fronte della non vincolatività dei principi di diritto, si pone la esigenza, di pari rilievo costituzionale, di certezza del diritto, funzionale alla realizzazione del principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge di cui all’art. 3, primo…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Avvocati e stress: tecniche per renderlo un alleato

Avvocati e stress sembra un binomio scritto a tavolino. L’attività professionale negli ultimi decenni ha visto un aumento del ritmo di lavoro accompagnata da una riduzione della redditività delle attività. Ciò non vuol dire necessariamente aver guadagnato meno, bensì fare più fatica per portare avanti le relazioni con i clienti, la gestione delle richieste con ritmi aumentati e la gestione di un sistema giustizia che non brilla certo per efficienza. Tutto questo ha comportato un aumento delle tensioni e dello stress di conseguenza. Ipersollecitati da mille input, l’avvocato non riesce più a ricavarsi spazi per studiare e aggiornarsi con calma, per gestire le relazioni interne allo studio programmandole, come le riunioni, a dedicarsi tempo per pensare. Complice in tutto questo…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Gli appalti privati nell’art. 103 del decreto Cura-Italia: la legislazione speciale con il Covid-19

La pandemia di Covid-19 ha colto tutti di sorpresa e ha, ovviamente, riflessi – anche pesanti – sui contratti pendenti. Il nostro legislatore ha pensato di introdurre una disposizione speciale (l’art. 103 comma 2-ter d.l. n. 18 del 2020) in tema di appalti privati. La norma prevede una proroga automatica dei termini di inizio e di fine lavori, proroga comprensibile per la difficoltà (se non l’impossibilità) di effettuare i lavori durante la pandemia. L’art. 103 decreto Cura-Italia stabilisce però anche che i lavori già eseguiti debbano essere immediatamente pagati. La regola aiuta gli appaltatori, in grave crisi con il Coronavirus, ma rischia di creare problemi finanziari ai committenti, obbligati a pagare subito quanto – in base al contratto – avrebbero…

Torna in alto