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RESPONSABILITÀ CIVILE

I rischi dell’investimento in Real Estate: responsabilità civile residuale dell’acquirente incolpevole di sito inquinato

Consiglio di Stato Sez. II, Sent. n. 4248 del 2 luglio 2020 Parole chiave  responsabilità danno ambientale – sito inquinato – bonifica – smaltimento – investimento – chi inquina paga –  rivalsa sul proprietario – Covid 19 – onere reale – privilegio immobiliare Sintesi del problema La presenza nelle acque reflue del virus SARS-COV-2 e lo smaltimento di rifiuti da questo contaminati apre nuove tematiche per gli investitori del Real Estate. Più in generale, l’acquisto inconsapevole di area contaminata può essere per il nuovo proprietario fonte di responsabilità di varia natura.  Un tema da affrontare alla luce della ricca giurisprudenza in materia, ben ricostruita nella recente sentenza del Consiglio di Stato, puntuale su questi aspetti, che spiega portata e limiti…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Lodo arbitrale: la questione sul dies a quo da cui decorre il “termine lungo” per l’impugnazione

Cass. sez. I, 24 settembre 2020, n. 20104 Pres. Giancola e Rel. Scotti Lodo – Annullamento – Termine per l’impugnazione – Decorrenza – Rimessione della causa al Primo Presidente per l’assegnazione alle Sezioni Unite  (art. 374 co. 2, 825, 828 c.p.c.) La questione concernente il dies a quo del cosiddetto “termine lungo” per l’impugnazione del lodo arbitrale è suscettibile di una pluralità di soluzioni e configura una questione di massima di particolare importanza meritevole di sottoposizione alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione ai sensi dell’art. 374, comma 2, c.p.c. CASO Un’associazione temporanea di imprese conveniva in giudizio avanti la Corte di Appello una società cooperativa chiedendo l’annullamento del lodo pronunciato fra le parti e l’accoglimento nel merito delle domande…

ESECUZIONE FORZATA

La competenza sull’opposizione all’esecuzione forzata promossa dal fallimento non è attratta al foro fallimentare

Cass. civ. Sez. VI – 3, Ord., (ud. 17-09-2020) 02-10-2020, n. 21009 La competenza a conoscere dell’opposizione alla esecuzione forzata promossa dall’imprenditore in bonis che in corso di giudizio sia stato ammesso a procedura concorsuale non spetta funzionalmente al Tribunale che abbia dichiarato lo stato di insolvenza, posto che non ricorre l’applicabilità né dell’art. 51 della legge fallimentare, né dell’art. 24 della stessa legge, trattandosi di un’azione preesistente alla dichiarazione di insolvenza e sulla cui prosecuzione non influiscono le regole della concorsualità. CASO Il curatore della fallita società (omissis) s.r.l. intimava con precetto a S.I. il pagamento di una somma di denaro; quest’ultima, s’opponeva. Il Tribunale lodigiano, tuttavia, accogliendo l’eccezione del Fallimento, declinava la propria competenza a favore del Tribunale…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Revirement della Cassazione in tema di responsabilità per danni cagionati dalla fauna selvatica e riconoscimento dell’applicabilità dell’art. 2052 c.c.

Cass. civ. Sez. Terza Ordinanza, 06/07/2020, n. 13848, Pres. Travaglino, Est. Guizzi Circolazione stradale – Danni cagionati dalla fauna selvatica – Responsabilità ex art. 2052 c.c. – Sussistenza – Fondamento [1] In tema di responsabilità extracontrattuale, il danno cagionato dalla fauna selvatica in circolazione è risarcibile non ex art. 2043 c.c., ma ai sensi dell’art. 2052 c.c., poiché tale ultima disposizione non contiene alcun espresso riferimento ai soli animali domestici, ma riguarda, in generale, quelli suscettibili di proprietà o di utilizzazione da parte dell’uomo, prescindendo dall’esistenza di una situazione di effettiva custodia degli stessi. Disposizioni applicate Art. 2043 c.c., Art. 2051 c.c., Art. 2052 c.c., Art. 2054, comma 1 c.c. CASO A causa di un sinistro avvenuto nello scontro tra…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Indebito trasferimento del diritto edificatorio dalla res in comunione a quella di proprietà esclusiva

Corte di Appello di Bologna, I sezione civile, sentenza 13 maggio 2020 n. 1244 Comunione e condominio – uso della cosa comune e opere su parti di proprietà o uso individuale – trasferimento di capacità edificatoria dalla proprietà comune alla proprietà esclusiva – difetto di autorizzazione – illegittimità per mutamento della funzione del bene comune – sussiste – diminuzione del valore del bene immobile – sussiste – costituzione di servitù a vantaggio di altra proprietà del singolo comunista – illegittimità per mancato consenso del condominio – sussiste – rimessione in pristino dell’originaria situazione condominiale – fondato. Riferimenti normativi: art. 1102 c.c. – art. 1103 c.c. – art. 1122 c.c. – art. 2643, co. 1, n. 2-bis c.c. – art. 1027…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Moglie straniera perde la cittadinanza italiana perché il matrimonio era nullo

Cass. civ., sez I, 11.11.2020 n. 25441 Il provvedimento di riconoscimento della cittadinanza per matrimonio da parte di una cittadina straniera, può essere annullato anche se il provvedimento che dichiara la nullità del vincolo matrimoniale sia successivo all’emissione del provvedimento. La pubblica amministrazione agisce in autotutela d’ufficio, una volta constatata, anche successivamente, la mancanza dei requisiti originari per l’emissione del provvedimento. Acquisto e perdita della cittadinanza italiana– nullità del matrimonio – L. n. 91/1992 art. 5, art. 8 – art. 129 c.c. – L. n. 241/1990 art. 21-nonies CASO Una donna russa contraeva matrimonio con un cittadino italiano nel 2006. Sei mesi dopo veniva chiesto il riconoscimento della cittadinanza italiana, ai sensi dell’art. 5 della legge n. 91/1992, che le…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’approdo della giurisprudenza in merito al recesso ad nutum nelle società di capitali aventi un termine di durata eccessivamente lungo

Tribunale di Milano, Sezione Specializzata in materia di Impresa, sentenza n. 4186 del 14 luglio 2020. Parole chiave: recesso – recesso ad nutum – durata della società – società di capitali – exit del socio di minoranza. Massima: la previsione dell’art. 2437 comma 3 c.c. in merito al diritto di recesso del socio è norma di stretta interpretazione applicabile solo alle società per azioni a tempo indeterminato e, pertanto, è escluso il diritto di recesso “ad nutum” del socio di una società per azioni nel caso in cui lo statuto preveda una prolungata durata della società, anche qualora il termine sia estremamente lungo e lontano nel tempo. Disposizioni applicate: articoli 2437 c.c., 2473 c.c., 2519 c.c., 2285 c.c. Con il…

CRISI DI IMPRESA

La “data valuta” degli estratti conto dei contratti di leasing non è da sola idonea a rendere il rapporto opponibile al fallimento

Corte di Cassazione Civile, Sez. VI, Ordinanza n. 4953/2020 del 25/02/2020 (Ud. 20/11/2019), Pres. Scaldaferri, Rel. Caiazzo. Parole chiave: Fallimento – domanda di ammissione al passivo – istanza di rivendicazione – locazione finanziaria – estratti conto – data valuta – data certa – esclusione. Massima: “In tema di insinuazione allo stato passivo, le “date valuta” risultanti dagli estratti conto bancari relativi al contratto di leasing, non sono idonee a provare il tempo in cui le relative operazioni sono state realmente effettuate, né a conferire data certa alle stesse, essendo nella prassi bancaria utilizzate dette date in maniera convenzionale per postergare il tempo di effettuazione dei versamenti ed antergare invece quello dei prelievi” (massima ufficiale). Disposizioni applicate: art. 95 l. fall.;…

DIRITTO BANCARIO

Sulla inammissibilità del mero rinvio alla CTP nell’atto di citazione

Nelle controversie bancarie è particolarmente avvertita l’esigenza che l’attore fornisca in modo circostanziato la prova dei fatti costitutivi della sua pretesa, allegando e provando – in modo specifico – le contestazioni sollevate: egli non può limitarsi ad allegazioni generiche, atteso che ciò finirebbe con il rendere l’azione proposta meramente esplorativa, limitata ad un elenco generale ed astratto di invalidità. Esemplificando, nel giudizio promosso dal cliente di un istituto bancario che eserciti l’azione di ripetizione dell’indebito deducendo la contrarietà a norme imperative di determinate condizioni contrattuali, il correntista attore ha l’onere di allegare: 1) la condizione contrattuale illegittima o il comportamento illegittimo della banca, quindi, il titolo in forza del quale è stata eseguita la rimessa; 2) la singola rimessa; 3)…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Il contract management

Con il termine contract management si indicano generalmente tutte le misure messe in atto al fine di comprendere, interpretare ed eseguire il contratto nell’interesse di una determinata impresa. Come noto ai sensi dell’art. 1321 c.c. il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale; si tratta dunque dello strumento fondamentale che regola la vita economica di un’impresa o di un’attività professionale. E anzi è una banale considerazione quella secondo cui è proprio il susseguirsi delle relazioni contrattuali a determinare la vita di un ente economico (impresa o professionista che sia). In tale contesto si può inserire in maniera proficua il contract management, inteso come processo volto ad una gestione…

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