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CRISI DI IMPRESA

Fattibilità giuridica della proposta di liquidazione del patrimonio

Tribunale di Mantova, 18.6.2020 Parole chiave: Procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento– Liquidazione del patrimonio – Fattibilità della proposta – Sindacato del giudice Massima: Spetta al giudice, sia nella fase di apertura della liquidazione (fase che non si svolge nel contraddittorio con i creditori), che in quella eventuale del reclamo, verificare se la proposta di liquidazione sia fattibile, tanto arguendosi dal disposto di cui agli artt. 14 ter co. 2 e dall’art. 9 co. 2 della legge n. 3/2012, essendo richiesto, come requisito di ammissibilità dell’istanza, che il proponente depositi una attestazione della fattibilità del piano rilasciata dall’O.C.C. (v. art. 15 co. 6 della predetta legge) sicché all’organo giudicante deve ritenersi consentito un sindacato in ordine a tale profilo,…

DIRITTO BANCARIO

I costi di reperimento e produzione della documentazione bancaria

L’art. 119, comma 4, TUB stabilisce che il cliente (colui che gli succede a qualunque titolo o che ne subentra nell’amministrazione dei beni) ha diritto di ottenere, a proprie spese, non oltre 90 giorni dalla richiesta, «copia della documentazione inerente singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni. Al cliente possono essere addebitati solo i costi di produzione di tale documentazione». Riguardo alla annosa questione dei costi addebitabili alla clientela per l’accesso alla documentazione bancaria, gli intermediari creditizi devono indicare al cliente, al momento della richiesta, le presumibili spese. È diffuso il ragionevole convincimento che debbano essere recuperati dalla banca solo i costi vivi sostenuti per la ricerca e la produzione della documentazione (ex multis ABF Milano n. 69/2010;…

DIRITTO DEL LAVORO

Opposizione alla riscossione di crediti previdenziali per mancata o irregolare notifica della cartella

Applicabilità dell’art. 39 del D. Lgs. 13 aprile 1999, n. 112, e sussistenza – o meno – del litisconsorzio necessario tra ente concessionario e ente titolare del credito. Cassazione civile sez. lav., ordinanza interlocutoria 22 marzo 2021, n. 8003 Crediti previdenziali – riscossione mediante ruolo esattoriale – opposizione tardiva per mancata notifica della cartella – applicabilità art. 39 D. Lgs. 13 aprile 1999, n. 112 – contrasto con art. 24 D. Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46 – legittimazione necessaria – ente concessionario della riscossione e ente titolare del credito – sostituzione processuale del concessionario – questione di massima di particolare importanza CASO Con ordinanza interlocutoria del 22 marzo 2021, la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha trasmesso gli…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Branding e marketing: come posizionarsi sul web

Con tutti gli inglesismi che oramai identificano le diverse attività e situazioni appartenenti al mondo digitale (e non solo) molti di noi si perdono e non capiscono più di cosa stiamo parlando. Facciamo oggi un po’ di ordine tra le varie attività che lo studio legale può compiere sul web. UN PO’ DI CHIAREZZA Marketing indica la disciplina che partendo dai numeri e dai dati elabora strategie finalizzate a dare valore, far conoscere e valorizzare un prodotto o un servizio. Branding indica l’attività finalizzata a creare e posizionare sul mercato un brand, quindi un marchio, di cui si vuole che resti nella mente e nel cuore delle persone una certa idea e sensazione. Il logo è il segno distintivo di…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Inadempimento parziale e retribuzione dei sindaci di società: riflessi sull’ammissione del credito al passivo fallimentare

Corte di Cassazione, 4 marzo 2021, n. 6027, Pres. Ferro, Rel. Dolmetta Parole chiave Collegio sindacale – Retribuzione dei sindaci – Eccezione di inadempimento – Ammissione del credito al passivo Massima Laddove il fallimento contesti l’inadempimento dei sindaci di società con riferimento a un unico esercizio, i sindaci hanno comunque diritto a percepire il compenso per gli altri esercizi nei quali essi risultano adempienti rispetto ai propri doveri. Disposizioni applicate Art. 2402 c.c. (retribuzione dei sindaci), art. 1460 c.c. (eccezione d’inadempimento) CASO I sindaci di una società per azioni hanno prestato servizio come sindaci per quattro anni, dal 2014 al 2017, senza ricevere alcun pagamento. Successivamente la società viene dichiarata fallita e i sindaci chiedono di essere ammessi al passivo…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La parte non processuale, che aderisca alla transazione, non è tenuta al pagamento solidale degli onorari dell’avvocato della parte costituita nel giudizio transatto

Cass., Sez. VI., Ord., ud. 4 dicembre 2020, 9 febbraio 2021 n. 3052, Pres. Lomabrdo – Est. Fortunato.  [1] Transazione – Onorario – Spese – Avvocato – Procuratore – Solidarietà – Non adesione alla transazione (cod. civ., artt. 1292, 1965; r.d.l. n. 1578/1933, art. 68; l. n. 247/2012, art. 13) [1]  L’obbligo solidale di pagare le competenze professionali dei difensori, previsto dall’art. 68 R.D.L. n. 1578/1933, in caso di definizione della lite mediante transazione, grava su tutti coloro che abbiano aderito a quest’ultima ed abbiano partecipato al giudizio in tal modo definito, non estendendosi, a chi, pur aderendo alla transazione, non abbia assunto la qualità di parte processuale. CASO [1] Con ordinanza ai sensi dell’art. 702-bis e ss. cod. proc….

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

La Corte di Cassazione ritorna sull’efficacia di giudicato del decreto ingiuntivo non opposto e risolve il problema del conflitto tra giudicati

Cassazione civile, Sez. II, Ordinanza n. 8299 del 24 marzo 2021, Pres. Di Virgilio, Estensore Besso Marcheis Procedimenti sommari – d’ingiunzione – Opposizione tardiva – Proposizione o proponibilità dell’opposizione tardiva – Incidenza sull’efficacia di giudicato del decreto non opposto – Esclusione – Fondamento. CASO Nel 1996 Tizio veniva citato da Ford Italia S.p.a. davanti all’allora Pretura di Roma per il pagamento di un’autovettura Ford; costituitosi, eccepiva di avere provveduto all’integrale pagamento all’atto della consegna del bene. Nel corso del processo Ford otteneva dal Tribunale di Roma un decreto con cui si ingiungeva a Tizio il pagamento del prezzo, che veniva eseguito in via forzata con pignoramento presso terzi e assegnazione delle somme a Ford. L’opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, pure…

RESPONSABILITÀ CIVILE

La liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale

Cass. civ., sez. III, sent. 18 marzo 2021, n. 7770 – Pres. Frasca – Rel. Sconditti [1] Responsabilità – Risarcimento del danno – Danni non patrimoniali – Danno da perdita del rapporto parentale – Condizioni di risarcibilità – Liquidazione del danno – Tabelle milanesi (Cod. civ. artt. 1223; 1226; 2059) [1] “Va premesso che nella liquidazione equitativa del danno da perdita del rapporto parentale diversamente da quanto statuito per il pregiudizio arrecato all’integrità psico-fisica le tabelle predisposte dal Tribunale di Milano non costituiscono concretizzazione paritaria dell’equità su tutto il territorio nazionale; tuttavia, qualora il giudice scelga di applicare i predetti parametri tabellari, la personalizzazione del risarcimento non può discostarsi dalla misura minima ivi prevista senza dar conto nella motivazione di…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Attività vietata dal regolamento di condominio e obblighi dei conduttori

Cassazione civile, sez. VI^, 18 dicembre 2020, n. 29131. Presidente D’Ascola, Estensore Tatangelo “La condanna a cessare lo svolgimento dell’attività ritenuta contraria al regolamento di condominio nell’immobile locato emessa nei confronti dei conduttori parti del giudizio, così come quella al pagamento di una somma di danaro per l’eventuale inosservanza dell’obbligo ai sensi 614 bis c.p.c., costituisce titolo esecutivo anche nei confronti dei nuovi conduttori per il solo fatto che l’attività vietata continui ad essere svolta nell’ immobile e ciò indipendentemente dalla mancata partecipazione di questi ultimi al giudizio ove è stata pronunciata la condanna.” CASO La condomina Silvia otteneva sentenza di condanna nei confronti dei condomini Antonio e Maria al pagamento di una somma di denaro ex art. 614bis c.p.c….

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Non può esservi collazione se l’asse ereditario è stato esaurito con donazioni e/o legati

Cass. Civ., sez. VI, 14 gennaio 2021, n. 509 – LOMBARDO – Presidente, CRISCUOLO- Relatore  (C.c., art. 737) “La collazione presuppone l’esistenza di una comunione ereditaria e, quindi, di un asse da dividere, tuttavia, se l’asse é stato esaurito con donazioni o con legati, o con le une e con gli altri insieme, sicché viene a mancare un “relictum” da dividere, non vi è luogo a divisione e, quindi, neppure a collazione, salvo l’esito dell’eventuale azione di riduzione.” CASO F.R. conveniva in giudizio dinanzi al Tribunale di Venezia gli eredi di P.N. ossia F.O., F.N. e F.M. nonchè B.A., figlio di F.N. deducendo che dapprima era deceduta P.N., lasciando a sè superstiti i figli ed il marito F.L. che a…

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