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DIRITTO E REATI SOCIETARI

Sono responsabili gli amministratori che intraprendono nuove iniziative imprenditoriali dopo lo scioglimento della società

Tribunale di Napoli, Sezione Specializzata in materia di Impresa, sentenza n. 2166 dell’8 marzo 2021 Parole chiave: fallimento – curatore – amministratore – scioglimento – responsabilità – differenza tra i netti patrimoniali – nuove operazioni – nuovi impegni – nuove obbligazioni – nuovi rischi – attività conservativa – Massima La responsabilità dell’amministratore di una società a responsabilità limitata che abbia interamente perso il capitale sociale non sorge automaticamente dalla mera prosecuzione dell’attività di impresa, consentita entro certi limiti ai sensi dell’art. 2486 c.c., ma quando l’amministratore gestisca in chiave non conservativa la società assumendo nuovi impegni e/o obbligazioni (connotati dall’assunzione di nuovo rischio economico-commerciale e quindi compiuti al di fuori di una logica meramente conservativa). Disposizioni applicate: articolo 2486 c.c….

CRISI DI IMPRESA

La fondatezza dell’azione revocatoria tra calcolo del periodo sospetto e interpretazione dei “termini d’uso”

Cass. Civ., sez. I, Sent.  19 febbraio 2021, n. 4482– Pres. Cristiano – Rel. Terrusi Parole chiave: amministrazione controllata, amministrazione straordinaria, consecuzione tra procedure, periodo sospetto, pagamenti eseguiti nei termini d’uso, revocatoria fallimentare. Massime L’istituto della consecuzione tra procedure, ai fini della retrodatazione dei termini di cui alla L. Fall., art. 67, trova applicazione anche ove la prima sia un’amministrazione controllata e l’ultima una procedura il cui presupposto oggettivo sia costituito dallo stato d’insolvenza, ma in tal caso il computo a ritroso del periodo sospetto ha inizio dalla data del decreto di ammissione all’amministrazione controllata. L’art. 67, comma 3, lett. a) L.F. e quindi il concetto di “i termini d’uso” ai fini dell’esenzione dell’azione revocatoria, non può essere inteso come…

DIRITTO BANCARIO

Il superamento del limite di finanziabilità nell’operatività di credito fondiario

Come risaputo, l’importo massimo finanziabile nell’ambito di un’operazione di credito fondiario (art. 38 TUB) è fissato nell’80% del valore dei beni ipotecati o del costo delle opere da eseguire sugli stessi, ivi compreso il costo dell’area o dell’immobile da ristrutturare. Secondo un (seppur minoritario) indirizzo giurisprudenziale, noto anche alla Cassazione (Cass. n. 17439/2019), dal superamento del predetto limite di finanziabilità non deriva la nullità del sinallagma, con conversione in altro tipo di contratto, ma solo la disapplicazione della speciale disciplina del mutuo fondiario, con conservazione della garanzia ipotecaria. Questa impostazione predica l’unicità del tipo contrattuale del mutuo, negando al mutuo fondiario la qualifica di tipo autonomo. In sostanza, il mutuo, pur qualificato come “fondiario”, ove non rispettoso dei limiti di…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Sostenibilità: facciamo chiarezza

Ne parla anche Draghi. “Questo Governo conferma l’impegno a inserire lo sviluppo sostenibile in Costituzione”. Lo ha detto al Senato il nostro Presidente del Consiglio nel suo discorso programmatico lo scorso febbraio. E chi lo ha già letto sa bene quanto il PNRR -Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Next Generation Italia) sia un’altra chiara testimonianza di quanti sforzi il Governo stia profondendo per andare in questa direzione. Sostenibilità è una parola che rimbalza sulle bocche di tutti da diverso tempo ormai ma quando si entra nel vivo della conversazione ci si rende agilmente conto che la stragrande maggioranza di chi ne parla non ha affatto compreso di che cosa si tratti esattamente. Mi sembra opportuno quindi riproporne una sintesi…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Il contratto autonomo di garanzia

Il contratto autonomo di garanzia (c.d. Garantiervertrag), nato nella prassi commerciale e finanziaria, è una particolare figura di garanzia personale atipica caratterizzata dalla scissione tra il rapporto di garanzia e rapporto principale garantito e che soddisfa l’esigenza del creditore di ottenere, in difetto di adempimento del debitore, l’immediata escussione della garanzia. Per perseguire tale obiettivo, la garanzia è strutturata alla stregua di un contratto autonomo – rispetto negozio garantito – ancorché inserito in un’operazione economica unitaria che si compone, generalmente, di 3 distinti rapporti giuridici: il rapporto di valuta tra debitore e creditore da cui origina l’obbligazione garantita; il rapporto di provvista tra debitore e terzo garante con il quale quest’ultimo assume l’impegno di garantire l’obbligazione del debitore; il rapporto…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Il diritto dello spettacolo nell’ordinamento giuridico italiano

Nel corso degli ultimi anni alla concezione tradizionale di spettacolo, intesa nel senso più puro e semplice del termine, è stato parallelamente acquisito dal diritto dello spettacolo, un peso sempre più crescente all’interno dell’ordinamento giuridico italiano. Orbene, il diritto dello spettacolo era inizialmente inteso come quell’insieme di normative poste a tutela dell’opera artistica e ricomprese in due grandi settori quali: 1) le norme poste a tutela dell’opera dell’autore (il cosiddetto diritto d’autore disciplinato dalla Legge  n.633/41 e l’Istituto preposto alla sua tutela: la SIAE); 2) le norme poste a tutela dell’opera dell’artista interprete(il cosiddetto diritto dell’artista interprete e l’Istituto preposto alla sua tutela, l’IMAIE); Oggigiorno, invece, il diritto dello spettacolo è stato corroborato da principi costituzionali e profili civilistici sia in materia di organizzazione e gestione…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La riunione dei procedimenti pendenti dinanzi alla Corte di Cassazione

Cass., Sez. Un., 30 marzo 2021, n. 8774, Pres. Di Iasi – Est. Doronzo [1] Ragionevole durata del processo – Diritto fondamentale – Conseguenti poteri giudiziali – Dovere di evitare dispendio di attività processuali inutili – Riunione di procedimenti fuori dalle ipotesi di cui agli artt. 115 e 82 disp. att. c.p.c. – Istanza – Requisiti – Valutazione del giudice – Applicabilità nel giudizio di cassazione – Fattispecie (artt. 127, 175 c.p.c.; artt. 82, 115 disp. att. c.p.c.) Il rispetto del diritto fondamentale ad una ragionevole durata del processo impone al giudice, ai sensi degli artt. 175 e 127 c.p.c., di evitare ed impedire comportamenti che siano di ostacolo ad una sollecita definizione dello stesso, tra i quali rientrano quelli…

ESECUZIONE FORZATA

È legittimo ed efficace il pagamento, da parte del terzo pignorato, del credito assegnato al creditore pignorante prima che sia pubblicata la domanda di ammissione al concordato preventivo proposta dal debitore esecutato

Cass. civ., sez. I, 15 febbraio 2021, n. 3850 – Pres. Genovese – Rel. Di Marzio Espropriazione mobiliare presso terzi – Ordinanza di assegnazione – Concordato preventivo – Domanda di ammissione – Pubblicazione – Pagamento – Inefficacia – Non sussiste Nella disciplina del concordato preventivo non trova applicazione il congegno di spossessamento previsto in ambito fallimentare dalla l.fall., artt. 42 e 43, con la conseguente previsione di inefficacia dei pagamenti eseguiti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento, ai sensi del successivo art. 44, ma opera un diverso congegno di spossessamento attenuato in forza del quale il debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale. Pertanto, è legittimo – salvo non ricorra l’ipotesi…

RESPONSABILITÀ CIVILE

L’amministratore di condominio revocato alla prima scadenza senza giusta causa ha diritto al risarcimento del danno?

Cass. civ., Sez. II, ord., 19.03.2021, n. 7874 – Pres. Di Virgilio – Rel. Scarpa Condominio – Amministrazione di condominio – Revoca – Risarcimento danni – Compenso – Giusta causa. (art. 1129 c.c., art. 1725 c.c., art. 2237 c.c.) [1] L’amministratore di condominio, in ipotesi di revoca deliberata dall’assemblea prima della scadenza del termine previsto nell’atto di nomina, ha diritto, oltre al soddisfacimento dei propri eventuali crediti, altresì al risarcimento dei danni, in applicazione dell’art. 1725, comma 1, c.c., salvo che sussista una giusta causa, indicativamente ravvisabile tra quelle che giustificano la revoca giudiziale dello stesso incarico. CASO La pronuncia in commento trae origine dalla sentenza con cui il Tribunale di Palermo aveva parzialmente accolto il gravame proposto dall’appellante contro…

Senza categoria

Impugnazione deliberazioni assemblea condominiale: mediazione obbligatoria e decadenza ex art. 1137 c.c.

Tribunale di Roma, sez. V Civile, sentenza 23 febbraio 2021, n. 3159, Giudice S.L. Amato “La disposizione cit. (art. 5, comma 6, del Dlgs n. 28 del 2010) riferisce l’effetto “impeditivo” della decadenza alla comunicazione dell’istanza, e non al mero deposito, e ciò è conforme alla presumibile ratio della norma, che è quella di permettere all’amministratore ed al Condominio di avere certezza, in un termine breve, riguardo al fatto che le delibere adottate dall’assemblea siano state impugnate ovvero si siano consolidate, al fine di poter congruamente determinarsi in ordine alle ulteriori attività esecutive e gestorie. Dare rilevanza al deposito dell’istanza presso l’organismo di mediazione, e non alla relativa comunicazione al Condominio – che potrebbe venirne a conoscenza diversi giorni dopo…

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