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Limiti alla sindacabilità delle delibere assembleari da parte del giudice di merito

Corte di Cassazione civile, sez. II, ordinanza del 2 dicembre 2020, Presidente D’Ascola, Estensore Scarpa “L’assemblea del condominio ha il potere di decidere le modalità concrete di utilizzazione dei beni comuni, nonché di modificare quelle in atto, anche revocando una o precedenti delibere, benché non impugnate da alcuno dei partecipanti e stabilendone liberamente gli effetti, sulla base di una rivalutazione – il cui sindacato è precluso al giudice di merito, se non nei limiti dell’eccesso di potere – dei dati ed apprezzamenti obiettivamente rivolti alla realizzazione degli interessi comuni ed alla buona gestione dell’amministrazione, non producendosi alcun autonomo diritto acquisito in capo ai condomini, ovvero ai terzi, soltanto per effetto ed in sede di esecuzione della precedente delibera. (Nella specie,…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Norme date dal testatore per la divisione e diritto dei coeredi a percepire beni di valore corrispondente alla quota

Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza n. 3675 del 12 febbraio 2021 DIVISIONE EREDITARIA – FATTA DEL TESTATORE – NORME PER LA FORMAZIONE DELLE PORZIONI – Divisione “regolata” dei beni caduti in successione, ex art. 733 c.c. – Diritti degli eredi Qualora il testatore, ai sensi dell’art. 733 c.c., fissi regole per la formazione delle porzioni dei coeredi (ovvero legittimamente attribuisca tale facoltà ad un erede), benché venga meno il diritto di costoro di conseguire, per quanto possibile, una parte dei vari beni relitti dal “de cuius”, secondo quanto previsto dall’art. 727 c.c., permane in ogni caso il diritto degli stessi di ottenere beni di valore corrispondente a quello della quota che ad essi compete. Disposizioni applicate Articoli 727 e 733…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’abuso della maggioranza nella delibera di scioglimento della società

Tribunale delle Imprese di Milano – Sentenza n. 1877/2021 pubblicata il 4 marzo 2021  Parole chiave: scioglimento società – abuso della maggioranza – onere prova – società di capitali – società a responsabilità limitata Massima: non è impugnabile per conflitto di interessi la delibera di scioglimento anticipato di una società ex art. 2484 n. 6 c.c. in quanto la situazione di conflitto rilevante ai fini dell’art. 2373 c.c. deve essere valutata con riferimento non già a confliggenti interessi dei soci, bensì a un eventuale contrasto tra l’interesse del socio e l’interesse sociale inteso come l’insieme degli interessi riconducibili al contratto di società tra i quali non è ricompreso l’interesse della società alla prosecuzione della propria attività, giacché la stessa disciplina…

CRISI DI IMPRESA

La “transazione fiscale” tra Legge Fallimentare e C.C.I.I.: applicazione delle disposizioni prospettiche quali criterio interpretativo di quelle vigenti 

Cass. Civ. S.U., Ordinanza 23 febbraio 2021[1], n. 8504, Pres. Travaglino – Rel. Manzon Parole chiave: “transazione fiscale”[2] – configurabilità di norme del C.c.i.i. quali utile criterio interpretativo degli istituti della legge fallimentare – ambito di continuità tra regime vigente e regime futuro – competenza del Giudice Ordinario. Riferimenti normativi: Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (C.c.i.i.) artt. 48, 390, Legge Fallimentare art. 150, 182bis, 181ter, D.lgs. 14/2019 art. 91. CASO Una Società che aveva presentato istanza ex artt. 182 bis e ter L.F., riguardante l’intero Gruppo di appartenenza, che per quanto concerneva la proposta di “trattamento dei crediti tributari” veniva rigettata. Le mancate adesioni venivano impugnate avanti alla Commissione tributaria territorialmente competente “sostenendosi da parte delle società ricorrenti che,…

DIRITTO BANCARIO

Indici sintomatici dell’esistenza di un fido “di fatto”

Secondo una parte significativa della giurisprudenza (App. Napoli 28.12.2016; Trib. Milano 11.1.2017 e 15.2.2017; Trib. Teramo 8.2.2017; Trib. Massa 21.12.2017; Trib. Taranto 6.3.2018 e 11.4.2018; App. Milano 24.7.2018; Trib. Cremona 22.10.2018; Trib. Firenze 29.11.2018; Trib. Padova 9.11.2018; App. Bari 3.8.2020; Trib. Torino 8.1.2021; Trib. Ascoli Piceno 21.1.2021; Trib. Pistoia 30.3.2021 n. 298) anche in difetto di una espressa pattuizione scritta si deve ritenere sussistente tra le parti un contratto di apertura di credito (c.d. fido “di fatto”) in presenza di taluni indici sintomatici, ad esempio allorché il correntista abbia a lungo operato costantemente con saldo passivo, comportamento che non avrebbe evidentemente potuto tenere in assenza del consenso della banca, specie laddove non risulti che quest’ultima abbia mai intimato rientri né…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Come gestire la pressione delle attività e lo stress in studio

Il periodo storico che stiamo tutti vivendo non ha certo giovato alla nostra tranquillità. Alle oramai note ragioni di tensione e di stress legate alle scadenze, alla frenesia delle attività, alle richieste dei clienti si sono aggiunte incertezza, cambiamenti improvvisi di abitudini e nuove incombenze. Tutto questo non ha fatto altro che aumentare i livelli di stress nello svolgimento delle attività. I legali si sono trovati poi a doversi confrontare con i limiti già noti del sistema giudiziario e dell’organizzazione della pubblica amministrazione mediante le udienze on line, i depositi telematici di atti, lo smart working di collaboratori e interlocutori istituzionali. Le videoconference hanno preso il posto delle riunioni in presenza, la formazione a distanza ha sostituito i convegni e…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Postergazione del credito dei soci: il socio finanziatore ha diritto al rimborso se la società ha superato la situazione di difficoltà economico-finanziaria

Tribunale di Milano, Sezione Specializzata in materia di Impresa, sentenza n. 8577 del 21 dicembre 2020. Parole chiave: dissesto della società – postergazione – rimborso – finanziamento del socio – dissesto finanziario – squilibrio finanziario – difficoltà economico-finanziaria – restituzione Massima: se la società ha superato la situazione di difficoltà economico-finanziaria che aveva reso anomalo il finanziamento, il socio finanziatore può pretendere dalla società il rimborso del medesimo anche prima che tutti i creditori beneficiari della postergazione siano stati soddisfatti. Per eccepire l’inesigibilità del credito, la società dovrà quindi provare non solo la sussistenza delle condizioni della postergazione legale al momento dell’erogazione del finanziamento, ma anche la persistenza delle stesse al momento della richiesta di restituzione. Disposizioni applicate: articolo 2467…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La nullità del lodo per disposizioni contraddittorie

Cass., sez. I, 21 giugno 2021, n. 17645, Pres. De Chiara – Rel. Amatore Arbitrato – Lodo – impugnazione per nullità – Art. 829, primo comma, n. 4, c.p.c. –  contrasto tra motivazione e dispositivo – Nullità – Condizioni. (C.p.c., artt. 829, co. 1, n. 11; 360, co 1, n. 5) Massima: In tema di arbitrato, la sanzione di nullità prevista dall’art. 829, primo comma, n. 4, cod. proc. civ. per il lodo contenente disposizioni contraddittorie (corrispondente a quella prevista, per la medesima fattispecie, dall’odierno art. 829, primo comma, n. 11, cod. proc. civ.) non corrisponde a quella dell’art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ., ma va intesa nel senso che detta contraddittorietà deve emergere tra le diverse…

ESECUZIONE FORZATA

Cessione del credito ipotecario in corso di esecuzione e graduazione in sede distributiva

Cass. civ., sez. III, 26 febbraio 2021, n. 5508 – Pres. Vivaldi – Rel. Porreca Espropriazione forzata immobiliare – Cessione del credito ipotecario in pendenza del processo esecutivo – Distribuzione della somma ricavata – Collocazione del cessionario nel grado del cedente – Annotazione della cessione – Necessità – Esclusione Il cessionario del credito ipotecario, divenuto tale dopo la vendita del bene ipotecato, partecipa alla distribuzione della somma ricavata nel processo esecutivo con la prelazione spettante all’originario creditore ipotecario, qualora la cessione sia stata idoneamente e tempestivamente manifestata al giudice dell’esecuzione, ai creditori concorrenti e all’esecutato, senza necessità di annotazione della vicenda traslativa ai sensi dell’art. 2843 c.c., dato che, ai fini della distribuzione, la formalità non assume funzione costitutiva, bensì…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Contratto di assicurazione sulla vita e premorienza del beneficiario

Cass. civ., sez. III, 15 aprile 2021, n. 9948 – Pres. Frasca, Rel. Fiecconi Parole chiave: Assicurazione sulla vita – rinuncia alla facoltà di revoca della designazione del beneficiario – premorienza del beneficiario – soggetto legittimato a ricevere la prestazione assicurativa – eredi del beneficiario – ammissibilità. Al contratto di assicurazione sulla vita si applica l’art. 1412, comma 2, c.c., disposizione relativa al contratto a favore di terzo secondo cui, dopo la morte dello stipulante, la prestazione deve essere eseguita a favore degli eredi del terzo se questi premuore allo stipulante, purché il beneficio non sia stato revocato o lo stipulante non abbia disposto diversamente; ne consegue che, non ricorrendo le ipotesi di revoca o di differente regolamentazione, in caso…

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