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PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La proposizione nel corso di un accertamento tecnico preventivo non salva l’eccezione di prescrizione tardivamente sollevata nel giudizio di merito

Cass., Sez. II, 9 agosto 2022, n. 24490 – Pres. Di Virgilio – Rel. Papa Procedimenti cautelari – Accertamento tecnico preventivo – Proposizione nel corso del procedimento di eccezione di merito non rilevabile d’ufficio – Reiterazione dell’eccezione all’atto della costituzione del convenuto nel giudizio di merito – Tardività della costituzione in giudizio – Inammissibilità dell’eccezione (C.p.c. artt. 166, 167, 696, 698) Massima: “L’eventuale tempestività di un’eccezione non rilevabile d’ufficio, formulata nell’àmbito di un procedimento di accertamento tecnico preventivo, non è destinata a spandere effetto nel giudizio di merito poi instaurato, non costituendo, quest’ultimo, una riassunzione del primo; ne consegue che il termine decadenziale prescritto dall’art. 166 c.p.c. opera comunque, ancorché la medesima eccezione sia stata proposta nella fase cautelare preventiva.”…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

E’ sempre ammissibile l’intervento del terzo nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

Cassazione civile, Sez. II, sent. 10 ottobre 2022, n. 29404, Pres. Manna, Est. Besso Marcheis Opposizione a decreto ingiuntivo – intervento del terzo in giudizio (Cod. Proc. Civ. artt. 105 e 645) Massima: “Nel giudizio di opposizione a decreto di ingiunzione, che va considerato un ordinario processo di primo grado che devolve al giudice il completo esame del rapporto giuridico controverso e non il semplice controllo della legittimità del decreto, è ammissibile l’intervento volontario del terzo, nelle sue tre forme di intervento principale, litisconsortile e adesivo” CASO Un professionista chiedeva ed otteneva una ingiunzione di pagamento per compensi professionali vantati nei confronti di una società. Quest’ultima proponeva opposizione all’ingiunzione chiedendo la revoca del decreto e chiedendo, in via riconvenzionale, l’accertamento…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Nel contratto di appalto il “libro giornale” assume valenza indiziaria nei confronti dell’appaltante

Cass. civ. Sez. Seconda Sent., 5/8/2022, n. 24314, Pres. Manna, Est. Trapuzzano Contratto di appalto – Libro giornale – Efficacia probatoria Massima: “In tema di appalto privato, il “giornale lavori”, ossia il brogliaccio che, compilato dall’assuntore, riporta la progressione dei lavori appaltati, configura una scrittura di natura privata, di provenienza unilaterale, operante nell’ambito del rapporto di appalto, la quale, pur non avendo piena efficacia probatoria, ha valenza indiziaria nei confronti dell’appaltante”. Disposizioni applicate Art. 1662 c.c. – art. 1665 c.c. – art. 1667 c.c. CASO La vertenza ha ad oggetto la ricostruzione del quantum dovuto dal committente all’appaltatore per lavori eseguiti da quest’ultimo in un cantiere. In primo grado il Tribunale ha condannato la committente al pagamento di una somma,…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

I guaiti e gli ululati dei cani del vicino possono integrare un danno alla salute

Corte di Cassazione, terza sezione civile, ordinanza 27 luglio 2022, n. 23408  Condominio – danno cagionato da animali – responsabilità civile – sussiste. Massima: “Nel caso in cui il riposo venga impedito da cupi ululati e continui e fastidiosi guaiti, specie nelle ore notturne, emessi dai cani dei vicini collocati sul terrazzo dell’abitazione e sul terreno comune del fabbricato, il proprietario degli animali è da ritenersi responsabile ex art. 2052 c.c.” CASO La sentenza in commento, benché di contenuto quasi esclusivamente processualistico, sancisce un principio giuridico in modo rigoroso, destinandolo a condizionare le abitudini dei condòmini che siano anche detentori di animali domestici, in particolare di cani. Questa è, in buona sostanza, la vicenda: un condomino adiva il Tribunale di…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

La divisione dei fratelli nelle cause di affidamento dei figli

Cassazione civile sez. VI, ordinanza del 04 ottobre 2022, n.28676 Affidamento e collocamento dei figli-diritto di fratellanza (art. 337 ter c.c. – art. 333 c.c.) Massima: “In materia di affidamento dei fratelli nelle situazioni di rottura conflittuale dei genitori, è conforme al loro superiore interesse prevedere una collocazione parziale presso una struttura di accoglienza – luogo neutro dove coltivare serenamente il loro rapporto – e per il restante tempo dei giorni infrasettimanali e il fine settimana, un fratello presso il padre e l’altro presso la madre.” CASO In corso di giudizio di separazione, il tribunale di Pordenone ha emanato un provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale affidando i figli minori della coppia al Servizio sociale. A causa della grave conflittualità…

DIRITTO BANCARIO

Piani di rientro e ricognizione di debito nel contenzioso bancario: cenni

I rapporti banca/cliente spesso sono regolati da piani di rientro (rateizzazione del debito) e ricognizioni di debito (dichiarazioni unilaterali recettizie confermative di un preesistente rapporto fondamentale). Secondo la giurisprudenza di legittimità (v. Cass. n. 20689/2016; Cass. n. 25544/2018; Cass. n. 22588/2020; Cass. n. 2855/2022) la ricognizione di debito non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma ha solo effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale, determinando, ex art. 1988 c.c., un’astrazione meramente processuale della “causa debendi“, da cui deriva una semplice “relevatio ab onere probandi“, che dispensa il destinatario della dichiarazione dall’onere di provare quel rapporto, che si presume fino a prova contraria, ma dalla cui esistenza o validità non può prescindersi sotto il profilo sostanziale. In definitiva, ogni effetto vincolante…

PROCESSO CIVILE TELEMATICO

Il processo civile telematico che verrà: la rivoluzione nascosta tra le pieghe dei nuovi riti

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo di riforma del processo civile, è possibile iniziare a ragionare sulle novità in tema di processo telematico. A tal proposito il primo aspetto rilevante da considerare è quello dell’obbligatorietà del deposito telematico di atti e provvedimenti, che troverà piena applicazione già a decorrere dal 1° gennaio 2023 al fine di non creare vuoti normativi con la disciplina ora vigente, frutto della legislazione emergenziale. La vera novità di queste disposizioni riguarderà il giudizio di Cassazione, per il quale vige ora un regime di facoltatività per il deposito di ogni atto del processo, che verrà appunto soppiantato dall’obbligatorietà. L’aspetto più rilevante della riforma, però, non è questo e non lo sono neppure…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Institutio ex re certa e concorrenza con la successione legittima

Cass. Civ., Sez. 2, Sentenza n. 24310 del 05/08/2022 Successioni “mortis causa” – successione testamentaria – disposizioni a titolo universale e a titolo particolare – Istituzione di erede “ex re certa” – Possibilità di concorso con erede legittimo – Sussistenza Massima: “Il connotato essenziale della istituzione di erede “ex re certa” non va ricercato nell’implicita volontà del testatore di attribuire all’istituito la totalità dei beni di cui egli avrebbe potuto disporre al momento della confezione del testamento, ma nell’assegnazione di un bene determinato, o di un complesso di beni determinati, come quota del suo patrimonio; risolta la questione interpretativa nel senso della istituzione “ex re“, l’erede in tal modo istituito può partecipare anche all’acquisto di altri beni, se del caso…

IMPUGNAZIONI

La nullità proposta per la prima volta in appello si converte in eccezione ammissibile ex art. 345, 2°co., c.p.c.

Cass., sez. I, 29 settembre 2022, n. 28377, Pres. De Chiara – Est. Vannucci [1] Appello – nuova domanda di nullità – inammissibile – conversione in eccezione ammissibile (art. 345 c.p.c.) Massima: “La domanda di accertamento della nullità proposta per la prima volta in appello e inammissibile ai sensi dell’art. 345, comma 1, c.p.c., deve essere convertita dal giudice ed esaminata nel merito come eccezione di nullità legittimamente formulata dall’appellante, come consentito dal secondo comma del medesimo articolo”.  CASO [1] Un soggetto conveniva in giudizio davanti al Tribunale di Bologna un istituto di credito domandando, in applicazione del T.U. finanza, l’accertamento della nullità, per mancanza di forma scritta, del contratto “quadro” di investimento in valori mobiliari a suo tempo stipulato…

ESECUZIONE FORZATA

Il mancato versamento dell’IVA non comporta la decadenza dall’aggiudicazione ex art. 587 c.p.c.

Cass. civ., sez. III, 18 maggio 2022, n. 15912 – Pres. De Stefano – Rel. Saija Massima: “In tema di espropriazione immobiliare, qualora la vendita sia soggetta a IVA, il mancato pagamento dell’imposta, da parte dell’aggiudicatario che abbia versato il prezzo entro il termine previsto, non ne determina la decadenza ex art. 587 c.p.c., in quanto l’IVA non può considerarsi parte integrante del prezzo, attenendo alla tassazione del trasferimento immobiliare”. CASO Avvenuta l’aggiudicazione dell’immobile pignorato, la debitrice esecutata chiedeva al giudice dell’esecuzione di sospendere la vendita ai sensi dell’art. 586 c.p.c., lamentando che il prezzo non fosse giusto, in quanto largamente inferiore al valore di mercato del cespite e a quello indicato nella perizia di stima. Avverso il provvedimento di…

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