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CRISI DI IMPRESA

Fallibilità delle start-up innovative

Cassazione, 4 luglio 2022, n. 21152, Pres. M. Cristiano – Rel. P. Vella Parole chiave: Fallimento – Dichiarazione – Dichiarazione – Soggetti – Start up innovativa – Imprenditore commerciale – Iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese – Autocertificazione del legale rappresentante – Presunzione di veridicità – Insussistenza – Sindacabilità in sede fallimentare – Conseguenze Massima: “L’iscrizione di una società quale start-up innovativa nella sezione speciale del Registro delle imprese, in base all’autocertificazione del legale rappresentante circa il possesso dei requisiti formali e sostanziali, ed alla successiva attestazione del loro mantenimento, ai sensi dall’art. 25, D.L. n. 179 del 2012, convertito dalla L. n. 221 del 2012, non preclude la verifica giudiziale dei requisiti medesimi in sede prefallimentare, né…

DIRITTO BANCARIO

Illegittima segnalazione ‘a sofferenza’ e perdita di chance

Il soggetto che assume l’illegittimità della segnalazione “a sofferenza” del proprio nominativo alla Centrale dei rischi di Banca d’Italia deve fornire la prova di avere subìto un concreto pregiudizio (patrimoniale o no); non sono, infatti, ricevibili richieste di risarcimento generiche: il diritto al risarcimento del danno conseguente alla lesione di un diritto soggettivo non è riconosciuto con caratteristiche e finalità punitive, ma in relazione all’effettivo pregiudizio subìto dal titolare del diritto leso (da dimostrare) (Cass., Sez. Un., n. 15350/2015; Cass., Sez. Un., n. 26972/2008; Cass. nn. 3133/2020, 1931/2017; 23206/2015, 16133/2014, 1781/2012 e 1183/2007). Nel danno patrimoniale è lamentata la lesione di un diritto soggettivo riveniente dalla illegittima segnalazione a sofferenza: ad es., impossibilità di accedere a delle nuove linee di…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Avvocati e Linkedin, un binomio vincente

Nel 2023 si potrebbe pensare che oramai tutti i professionisti abbiano un sito internet di studio e siano presenti sui social network, quantomeno Linkedin. I dati, tuttavia, restituiscono una fotografia in Italia ben diversa. Premesso che non esistono dati ufficiali al riguardo, ma solo indagini effettuate da Osservatori legati ad Università o società di consulenza, in Italia gli avvocati che dichiarano di utilizzare il social network più professionale che esista, quindi Linkedin, è circa il 70% di chi esercita la professione, se si tiene conto della somma tra chi utilizza il proprio profilo personale e chi una pagina di studio (company page). Solo prima della pandemia, il dato era inferiore al 50%, per cui un deciso incremento negli ultimi anni…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Il TAR Campania vieta la locazione breve turistica continuativa senza struttura ricettiva

Parole chiave TAR Napoli – casa vacanze – CAV – locazione breve turistica – chiusura attività – ospitalità – strutture ricettive – esercizio ricettivo – SCIA – sanzione – turismo Sintesi Il T.A.R. Campania-Napoli, con sentenza n. 8128 del 28 dicembre 2022, respingendo il ricorso di un sublocatore che offriva in locazione un appartamento per periodi inferiori a 30 giorni, confermava il “divieto di prosecuzione dell’attività abusiva di casa vacanze” per mancata presentazione della SCIA. Secondo il TAR Campania chiunque concluda contratti di locazione breve per finalità turistica (con continuità) deve necessariamente avviare un’attività ricettiva riconducibile, secondo l’inquadramento regionale campano, alla CAV. Centrale, per la riqualificazione, quanto risultante dai siti web. Il fatto Il 23 maggio 2018 un sub-locatore di…

IMPUGNAZIONI

Per la produzione in giudizio di atti nativi digitali non è necessaria l’attestazione di conformità all’originale

Cass., sez. VI, 16 gennaio 2023, n. 981, Pres. Napolitano – Est. Di Marzio [1] Notificazione dell’appello e dei suoi allegati a mezzo pec – Deposito telematico degli stessi e dell’attestazione di consegna – Attestazione di conformità all’originale – Necessità – Esclusione (art. 23 del d.lgs. n. 82 del 2005; art. 25-bis del d.lgs. n. 546 del 1992; art. 9 della l. n. 53 del 1994) Massima: “In tema di giudizio di appello, ove la produzione in giudizio di atti nativi digitali, quali la notificazione a mezzo pec del ricorso, degli allegati e dell’attestazione di consegna, avvenga mediante allegazione al fascicolo processuale in modalità telematica, non è necessaria la relativa attestazione di conformità all’originale da parte del difensore”.  CASO [1] Il…

ESECUZIONE FORZATA

La crisi del mercato immobiliare non fonda la sospensione della vendita forzata ex art. 586 c.p.c. per prezzo ingiusto

Cassazione civile, sesta sez., ordinanza del 25 gennaio 2023, n. 2224; Pres. Cirillo; Rel. Valle. Massima: “Non integra un prezzo ingiusto di aggiudicazione, idoneo a fondare la sospensione prevista dall’art. 586 c.p.c., quello che sia anche sensibilmente inferiore al valore posto originariamente a base della vendita, ove questa abbia avuto luogo in corretta applicazione delle norme di rito, né si deducano gli specifici elementi perturbatori della correttezza della relativa procedura elaborati dalla giurisprudenza, tra cui non si possono annoverare l’andamento o le crisi, sia pure di particolare gravità, del mercato immobiliare”. CASO A.A. subiva l’espropriazione forzata di un immobile di sua proprietà a favore dell’Agenzia delle Entrate, di B.B., nonché di Bancapulia s.p.a., Soget s.p.a. ed Equitalia Sud s.p.a. A.A….

RESPONSABILITÀ CIVILE

Garanzia per vizi e decorrenza dei termini di prescrizione dell’azione ex art. 1495 c.c.

Cass. civ. Sez. Sesta Sent., 09/02/2023, n. 3926, Pres. Scrima, Est. Pellecchia Garanzia per i vizi – Termine annuale di prescrizione – Decorrenza – Mancata scoperta dei vizi – Esclusione [1] Massima: “In tema di compravendita, l’azione del compratore contro il venditore per far valere la garanzia ex art. 1495 c.c. si prescrive, in ogni caso, nel termine di un anno dalla consegna del bene compravenduto e ciò indipendentemente dalla scoperta del vizio”. Disposizioni applicate Art. 1495 c.c. CASO Gli attori hanno convenuto in giudizio la società immobiliare da cui hanno acquistato un immobile, al fine di veder riconosciuto il risarcimento dei danni subiti in ragione dei vizi riscontrati sull’immobile acquistato, vizi peraltro denunciati già alla data del rogito e mai…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La tutela d’urgenza ex art.700 c.p.c. quale rimedio precipuo per la riconsegna dei documenti condominiali da parte dell’amministratore uscente

Tribunale ordinario di Milano, Sez. XIII Civile, Ordinanza n. 448 del 10 gennaio 2022, Giudice unico Dott.ssa Caterina Canu. Massima: “L’obbligo dell’amministratore uscente di consegnare al nuovo amministratore i documenti inerenti la gestione del condominio deriva, oltre che dal disposto di cui all’art. 1129 c.c., come riformato dalla L. 220/2012, dalle norme in materia di mandato (art. 1713 c.c.), schema contrattuale cui viene comunemente ricondotto il rapporto che lega l’amministratore con il condominio”. CASO Il Condominio (OMISSIS) di Milano, in persona dell’Amministratore pro tempore Caio, domandava che fosse ordinato a Tizio, precedente amministratore revocato in assemblea di luglio del 2021, nelle forme del ricorso ex art. 700 c.p.c., l’immediata restituzione di tutta la documentazione in suo possesso riguardante la gestione…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

I figli maggiorenni con handicap grave non sono equiparati ai figli minori ma il giudice può imporre al genitore non convivente un calendario per la frequentazione

Cassazione civile sez. I, ordinanza 30/01/2023, n. 2670  Affidamento e mantenimento del figlio maggiorenne portatore di handicap (art. 337 septies c.c. comma 2) Massima: “Nella regolamentazione della crisi familiare, ai figli maggiorenni portatori di handicap grave, in forza dell’art. 337 septies c.c. comma II, non può procedersi all’affidamento del figlio, ma possono applicarsi le disposizioni in tema di visite, di cura e di mantenimento da parte del genitore non convivente, previste in favore dei figli minori”. CASO Nel giudizio di divorzio, il Tribunale di Isernia aveva posto a carico del padre, a titolo di contributo al mantenimento dei due figli maggiorenni economicamente non autosufficienti, il versamento dell’assegno mensile di euro 1.500,00, respingendo la richiesta di assegno divorzile in favore della…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La modifica di fatto dell’oggetto sociale legittima il diritto di recesso del socio

Tribunale delle Imprese di Roma – Sentenza n. 17673/2022 pubbl. il 29/11/2022 Parole chiave: recesso – oggetto sociale – modifica di fatto – società di capitali – Massima: “Il mutamento dell’oggetto sociale, idoneo a legittimare il recesso del socio, può alternativamente verificarsi in termini formali, con l’assunzione di una delibera all’uopo adottata dall’assemblea, ovvero in via di fatto, in concomitanza con atti gestori che, pur non incidendo sul dato formale relativo all’oggetto sociale determinato dallo statuto, ne comportano una modifica sostanziale, tale da legittimare, anche in questo caso, l’esercizio del diritto di recesso da parte del socio dissenziente”.  Disposizioni applicate: 2476 c.c., 2395 c.c. Con il giudizio in esame, la società attrice – proprietaria del 9.17% del capitale di una…

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