3 Febbraio 2026

DIRITTO BANCARIO

Le decisioni dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) non sono equiparabili a un lodo irrituale

Corte di cassazione, Sez. 1, 11 dicembre 2025, n. 32282, Pres. Di Marzio, Rel. Catallozzi Parole chiave Arbitro per le Controversie Finanziarie – Decisione – Arbitrato irrituale – Determinazione contrattuale – Titolo esecutivo – Decreto ingiuntivo – Competenza per territorio Massima: “La decisione dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie non è equiparabile a un lodo, nemmeno irrituale, con la conseguenza che non vi è alcuna determinazione contrattuale da parte dell’Arbitro; ne consegue altresì che la condanna dell’intermediario finanziario a pagare all’investitore una determinata somma a titolo di risarcimento del danno, condanna contenuta nella decisione dell’Arbitro, non può considerarsi come un’obbligazione sorta a Roma, luogo in cui ha sede l’Arbitro, ai fini di fondare la competenza territoriale del giudice chiamato a emettere…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

È possibile decidere direttamente il merito della controversia pur in presenza di eccezioni processuali

App. Bologna, 14 gennaio 2026, Pres. De Rosa, Est. Morlini [1] Ragione più liquida – rigetto della domanda senza rispettare l’ordine delle questioni ex art. 276 c.p.c. e pur a seguito di eccezione di inammissibilità – sussiste. Massima: “Per il principio della ragione più liquida, la domanda può essere respinta sulla base della soluzione di una questione assorbente, pur se logicamente subordinata, senza che sia necessario esaminare previamente tutte le altre secondo l’ordine previsto dall’art. 276 c.p.c. e quindi potendo disattendere una domanda nel merito anche senza avere deciso l’eccezione processuale circa la sua inammissibilità”. CASO [1] La vicenda che si commenta trae origine da un ricorso per ingiunzione presentato al Tribunale di Ravenna dal socio unico di una s.r.l….

ESECUZIONE FORZATA

Il giudice dell’esecuzione non può ignorare la rettifica o la modifica della dichiarazione di quantità comunicata dal terzo

Cass. civ., sez. III, 3 novembre 2025, n. 29059 – Pres. De Stefano – Rel. Gianniti Espropriazione mobiliare presso terzi – Dichiarazione positiva del terzo – Errore – Rettifica o revoca – Mancata considerazione della rettifica o della revoca – Ordinanza di assegnazione – Opposizione agli atti esecutivi Massima: “In ipotesi di dichiarazione positiva ex art. 547 c.p.c., il terzo pignorato, se si avvede di essere incorso in errore, ha l’onere di attivarsi immediatamente, rettificando o revocando la dichiarazione positiva, resa per errore incolpevole, sino all’emissione dell’ordinanza di assegnazione. Nel caso in cui il giudice dell’esecuzione non tenga in conto, perché non la ritenga giustificata o ammissibile o tempestiva, la dichiarazione corretta o di revoca e proceda ugualmente all’assegnazione, il…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Caparra confirmatoria, recesso e risoluzione di diritto in caso di inadempimento

Trib. Torino, sent. 12/02/2025, n. 736, Dott. N. Aloj Obbligazioni e contratti – Caparra confirmatoria – Recesso – risoluzione di diritto e cumulo di domande (art. 1385 c.c.; art. 1457 c.c.) Massima: “Il recesso presuppone l’inadempimento della controparte avente i medesimi caratteri dell’inadempimento che giustifica la risoluzione giudiziale e configura uno strumento speciale di risoluzione di diritto del contratto, da affiancare a quelli di cui agli artt. 1454, 1456 e 1457 c.c., collegato alla pattuizione di una caparra confirmatoria, intesa come determinazione convenzionale del danno risarcibile. Al fenomeno risolutivo, infatti, lo collegano sia i presupposti, rappresentati dall’inadempimento dell’altro contraente, che deve essere gravemente colpevole e di non scarsa importanza, nonché le conseguenze, ravvisabili nella caducazione ex tunc degli effetti del…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Responsabilità solidale del venditore e dell’acquirente in caso di acquisto a titolo derivativo e originario

Corte d’Appello di Roma, sez. VII civile, Sentenza n. 41 del 7 gennaio 2025, Pres. e Rel. Dott.ssa M. R. Rizzo Massima: “La lettura sistematica delle norme e l’identità di ratio consente di ritenere applicabile, al di là del dato letterale, la responsabilità solidale prevista dall’art. 63 disp. att. c.c. cit., anche al caso di nuovo acquisto a titolo originario”. CASO La società Alfa impugnava la delibera del 14 aprile 2019 nella quale l’assemblea condominiale approvava il consuntivo e la ripartizione della gestione del condominio e del riscaldamento per gli anni dal 2017 al 2020; il consuntivo e la ripartizione delle spese relative ai lavori dell’ascensore e della sostituzione della centrale termica nonché la ripartizione delle spese relative ai lavori…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Testamento olografo apocrifo: profili processuali e sostanziali

Tribunale Avellino, Sez. I, Sent., 02/12/2025, n. 1893, giudice monocratico dott.ssa Maria Iandiorio Massima: “La parte che contesta l’autenticità di un testamento olografo deve proporre un’azione di accertamento negativo della provenienza della scrittura, su cui grava l’onere della prova. Questo non è soddisfatto dal mero disconoscimento dell’atto.”[1] CASO Nel 2024, AA e BB convenivano in giudizio CC, quale erede universale di DD, nonché EE e FF, deducendo di essere eredi legittimi, unitamente ai germani EE e FF, del de cuius GG, deceduto nel 2019. Al momento dell’apertura della successione di GG era in vita la seconda moglie DD, successivamente deceduta nel 2022. Nel corso del 2022 veniva presentato per la pubblicazione un testamento olografo, asseritamente redatto da GG nell’anno 1983,…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Inesistenza della società costituita al solo fine di acquistare immobili e garantirne il godimento ai soci

Tribunale di Catania, Sez. imprese, sentenza n. 3016/2020 del 21 settembre 2020 Massima: “La costituzione di una società al mero fine di procedere all’acquisto di immobili e di consentirne il godimento ai soci, senza il compimento di alcuna attività produttiva e commerciale, è incompatibile con la previsione di cui all’art. 2047 c.c., dovendone quindi conseguire la declaratoria di inesistenza della società, con conseguente applicazione delle norme in tema di comunione, secondo il dettato dell’art. 2048 c.c.” Riferimenti normativi: 2047, 2048, 2082 c.c. Parole chiave: società – contratto – validità – presupposti – attività economica – produzione di beni o servizi La pronuncia in questione ha ad oggetto la validità della delibera assembleare di esclusione dell’attrice da una S.n.c. di cui…

CRISI DI IMPRESA

Responsabilità del collegio sindacale per omessa vigilanza

Tribunale di Palermo, Sezione Impresa, Ordinanza del 26 giugno 2025 Massima: “Questo Giudice, infatti, condivide l’orientamento finora espresso dalla giurisprudenza secondo cui “tale novella si applica alle condotte successive alla sua entrata in vigore e, quindi, a partire dai bilanci dell’esercizio 2024, trattandosi di disposizione che disciplina un istituto di diritto sostanziale e per la quale non è stata prevista dal legislatore alcuna disposizione che ne preveda l’applicabilità ai giudizi pendenti, cioè alle condotte anteriori all’entrata in vigore della riforma, sicché la retroattività va esclusa in ragione della previsione di cui all’ art. 11 delle disposizioni sulla legge in generale”. Disposizioni applicate: art. 671 c.p.c., art. 2407 c.c. L’ordinanza del Tribunale di Palermo del 26 giugno 2025 è stata pronunciata…

DIRITTO BANCARIO

Diritto di accesso alla documentazione bancaria e contratto

Una recente ordinanza della Corte di cassazione, 5 gennaio 2026, n. 251, ha fornito significativi chiarimenti in materia di diritto di accesso alla documentazione bancaria della clientela. Il diritto del cliente di ottenere dall’istituto bancario copia della documentazione relativa alle operazioni compiute negli ultimi dieci anni, previsto dall’art. 119, comma 4, TUB, ha natura di diritto sostanziale, come costantemente affermato dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. 19 ottobre 1999, n. 11733; Cass. 27 settembre 2001, n. 12093; Cass. 13 luglio 2007, n. 15669; Cass. 29 novembre 2022, n. 35039). Tale diritto è tuttavia circoscritto alle operazioni poste in essere nel decennio antecedente la richiesta, trovando, oltre tale limite, applicazione il generale onere di conservazione della documentazione rappresentativa dei propri diritti, gravante…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Lavoro in presenza, da remoto e ibrido: qual è la scelta migliore?

È da qualche tempo ormai che mi interrogo su quali siano gli effetti reali sul lavoro in funzione della modalità con cui viene svolto. Per alcuni anni il lavoro da remoto è stato raccontato come il futuro inevitabile: una trasformazione resa possibile dalla tecnologia, desiderata dai lavoratori e apparentemente priva di controindicazioni strutturali. A distanza di cinque anni, però, quella narrazione mostra crepe evidenti, che molti hanno imparato a riconoscere anche attraverso l’esperienza diretta. A dare una cornice e molte risposte ai miei dubbi, ci hanno pensato Peter Cappelli e Ranya Nehmeh nel testo “In Praise of the Office. The Limits To Hybrid and Remote Work”, dove il dibattito sul lavoro da remoto è stato analizzato nelle sue tante e…

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