16 Dicembre 2025

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Il delitto di femminicidio: gli interventi normativi della Legge n. 181/2025

La Legge 2 dicembre 2025, n. 181, che entra in vigore il 17 dicembre 2025, rappresenta l’intervento legislativo più organico degli ultimi anni in materia di violenza contro le donne e prevede, in sintesi: 1. Introduzione del reato autonomo di femminicidio (art. 577-bis c.p.) La legge introduce nel codice penale l’art. 577-bis c.p., che configura il delitto autonomo di femminicidio, punito con l’ergastolo. Il reato si configura quando l’omicidio di una donna è commesso: per odio o discriminazione verso la vittima “in quanto donna”; come atto di prevaricazione, controllo, dominio o possesso sulla vittima “in quanto donna”; in relazione al rifiuto da parte della donna di instaurare o proseguire un rapporto affettivo; come forma di limitazione delle libertà individuali della vittima….

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Aumentare la produttività oraria e l’efficienza operativa nello Studio Legale

Massimizzare il valore del tempo professionale Nel panorama contemporaneo della professione forense, caratterizzato da una competitività in costante crescita e da richieste di specializzazione sempre più elevate, l’ottimizzazione del tempo e delle risorse è una leva indispensabile per il successo dell’attività. La produttività oraria si configura come un parametro fondamentale per valutare l’efficacia operativa e, di conseguenza, la redditività delle prestazioni. Potenziare questa metrica è fondamentale: non solo aumenta i margini di profitto, ma garantisce anche uno sviluppo duraturo dell’attività. Tale efficienza, infatti, eleva lo standard delle prestazioni e permette ai professionisti di raggiungere una performance operativa superiore. Il Concetto di produttività nel contesto professionale Cosa si intende, dunque, per produttività oraria in questo settore? In termini semplici, la produttività…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Preliminare di vendita di immobile e caparra confirmatoria per l’intero prezzo

Corte di cassazione, Sez. II, 30 ottobre 2025, Pres. e rel. Carrato Parole chiave Compravendita immobiliare – Contratto preliminare – Pagamento del prezzo – Caparra confirmatoria – Recesso Massima: “In tema di contratto preliminare di compravendita, il versamento della somma costituente l’integrale adempimento dell’obbligazione di pagamento del prezzo non è compatibile con la previsione e la dazione di una caparra confirmatoria, atteso che quest’ultima, per sua natura ontologica quale anticipato parziale pagamento o conto prezzo, costituisce per definizione una frazione del prezzo e non può eguagliare né tantomeno superare l’entità della prestazione dovuta cui va imputata in caso di inadempimento. L’anticipato adempimento totale della prestazione principale esclude di per sé la configurabilità della caparra confirmatoria e non legittima l’esercizio del…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Opposizione a decreto ingiuntivo, cessione del credito e “saldo zero”: oneri probatori e limiti della non contestazione nel contenzioso bancario

Cass. civ., sez. I, Ord., 21 maggio 2025, N. 13667 Scoditti – Presidente Rolfi – Relatore Obbligazioni e contratti – Cessione di credito – Prova in generare in materia civile – Onere della prova (artt. 111, 112, 115, 132, 183, c.p.c. 1260,1264, 1823, 1852, 2697 c.c.) Massima: “Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo fondato sul saldo passivo di conto corrente, l’opposizione non determina alcuna inversione della posizione sostanziale delle parti, permanendo in capo al creditore opposto, attore in senso sostanziale, l’onere di provare il credito mediante produzione degli estratti conto sin dall’apertura del rapporto; la mancanza, per periodi iniziali o intermedi, della documentazione contabile incide sull’“an” della pretesa ed impone l’applicazione d’ufficio dei criteri di ricostruzione dell’andamento del conto…

ESECUZIONE FORZATA

Conversione del pignoramento e inammissibilità dell’opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. proposta dal creditore ipotecario cui non è stato notificato l’avviso prescritto dall’art. 498 c.p.c.

Trib. Verona, 31 luglio 2025 – Est. Burti Espropriazione immobiliare – Conversione del pignoramento – Mancata notifica al creditore iscritto dell’avviso ex art. 498 c.p.c. – Opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. – Istanza di sospensione dell’esecuzione – Inammissibilità Massima: “Il creditore ipotecario non è legittimato e non ha interesse a proporre l’opposizione ex art. 619 c.p.c. e a chiedere la sospensione dell’esecuzione in cui è stata autorizzata la conversione del pignoramento, lamentando l’impossibilità di partecipare alla distribuzione delle somme versate dal debitore esecutato ai sensi dell’art. 495 c.p.c. in conseguenza della mancata notifica dell’avviso prescritto dall’art. 498 c.p.c., giacché, da un lato, non sussiste alcuna incompatibilità tra il diritto pignorato (la piena proprietà in testa alla parte esecutata)…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Il comodato per “vivere con la propria famiglia” non ha natura di comodato precario

Cass. civ., sez. III, 9 gennaio 2025, n. 573 – Pres. Frasca – Rel. Cirillo [1] Obbligazioni e contratti – Comodato per vivere con la propria famiglia – Termine – Comodato atipico – Comodato senza determinazione di durata – Godimento del bene – Qualificazione  (Cod. civ. artt. 1803, 1809, 1810; C.p.c. art. 360 n. 3). [1] “Il comodato di bene immobile stipulato per la soddisfazione di esigenze abitative familiari del comodatario, pur inquadrabile nello schema del “comodato a termine indeterminato”, non è, in punto di disciplina, riconducibile al comodato senza determinazione di durata (altrimenti denominato precario) regolato dall’art. 1810 cod. civ., bensì alla figura prevista dall’art. 1809 cod. civ., in quanto la determinazione della durata della concessione, non ancorata ad…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Regolamento di condominio contrattuale: validità della clausola di esonero spese a beneficio del costruttore-venditore

Corte di Cassazione, ordinanza del 21 giugno 2022, Sesta Sezione Civile, Presidente Giudice Dott. Lombardo Estensore Giudice Dott. Scarpa. Massima: “ La clausola relativa al pagamento delle spese condominiali inserita nel regolamento di condominio predisposto dal costruttore o originario unico proprietario dell’edificio e richiamato nel contratto di vendita dell’unità immobiliare concluso tra il venditore professionista e il consumatore acquirente, può considerarsi vessatoria, ai sensi dell’art. 33, comma 1, d.lgs. n. 206 del 2005, ove sia fatta valere dal consumatore o rilevata d’ufficio dal giudice nell’ambito di un giudizio di cui siano parti i soggetti contraenti del rapporto di consumo e sempre che determini a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, e dunque…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

L’indennizzo per l’occupazione della casa familiare in comproprietà dopo l’allontanamento del coniuge

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 03/12/2025 n. 31487 Casa coniugale- uso della cosa comune (art. 1102 c.c.) Massima: “Se la casa coniugale non è assegnata ad un coniuge per assenza di figli, l’utilizzo esclusivo dell’immobile da parte di un coniuge comproprietario, da diritto all’altro di ottenere un indennizzo, parametrato sul valore locativo, per l’occupazione dell’immobile”  CASO Nel corso di una crisi coniugale il marito si allontana dalla casa coniugale e non riesce a rientrare poiché la moglie aveva provveduto a far cambiare la serratura della porta di accesso. Solo dopo un anno, dopo aver ottenuto un provvedimento di reintegra nel possesso emesso dal tribunale, l’uomo riesce a tornare in possesso delle chiavi di casa ma, preso atto della intollerabilità…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Plusvalenza occulta: i soci di una società rispondono del debito tributario della società cancellata dal Registro delle Imprese

Cass. civ., Sez. V, Sent. n. 28256 del 24/10/2025 Parole chiave: società cancellata – registro delle imprese – bilancio finale di liquidazione – sopravvenienza attiva di beni e di diritti – successione ex soci nei rapporti debitori Massima (conforme a Cass. Sez. V, n. 2/2022): “In tema di contenzioso tributario, a seguito di cancellazione della società di capitali dal registro delle imprese, alla definitiva estinzione dell’ente consegue la successione degli ex soci nei rapporti debitori già facenti capo alla società cancellata, ma non definiti all’esito della liquidazione, e ciò indipendentemente dalla circostanza che essi abbiano goduto di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione; ne consegue l’ interesse dell’Agenzia delle entrate a procurarsi un titolo nei confronti di…

CRISI DI IMPRESA

La valutazione del requisito della “meritevolezza” nella ristrutturazione dei debiti del consumatore

Trib. Napoli, 27 ottobre 2025 Parole chiave Sovraindebitamento – Ristrutturazione dei debiti del consumatore – Presupposto di ammissibilità – Meritevolezza – Valutazione Massima: “Il giudice non deve valutare se il debitore abbia effettivamente causato il sovraindebitamento con colpa, ma, al contrario, può negare l’omologa del piano solo quando l’indebitamento sia derivato da colpa grave del debitore, dalla sua malafede o da un suo comportamento fraudolento. Alla luce della nuova normativa, può affermarsi che la meritevolezza non dipende dal verificarsi di un evento non prevedibile (futuro e incerto) che abbia aggravato la situazione debitoria: il sovraindebitato non può essere infatti considerato meritevole solo quando il debito esplode in conseguenza del verificarsi di eventi non prevedibili, scioccanti ed estrinseci (c.d. shock esogeno)….

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