9 Dicembre 2025

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Revoca giudiziale dell’amministratore di condominio e convocazione dell’assemblea oltre i termini dell’art. 1130, comma 1, n.10 c.c.

Corte d’Appello di Bologna, sez. I civile, Decreto del 06.11.2025 n. 3250, Pres. rel. A. Allegra (inedita) Rimane ancora dibattuta e controversa all’interno delle Corti di merito, la questione se la tardiva convocazione dell’assemblea condominiale per l’approvazione del rendiconto oltre il termine di 180 giorni stabilito dall’art. 1130, comma 1, n. 10, c.c., costituisca o meno valutazione discrezionale dell’autorità giudicante ovvero la ridetta omissione comporti tout court una grave irregolarità e quindi la conseguente automatica pronuncia della revoca giudiziale in sede di volontaria giurisdizione. La fonte del commento è una sentenza inedita della Corte civile d’Appello di Bologna che tratta diffusamente l’argomento prevendo al rigetto della domanda di revoca giudiziale e confermando in sede di reclamo il provvedimento emesso dal…

IMPUGNAZIONI

Confini applicativi della revocazione ex art. 391-quater c.p.c.

Cass., sez. III, 20 novembre 2025, n. 30622, Pres. De Stefano, Est. Gianniti [1] Processo di cognizione – Revocazione – Revocazione per contrarietà alla CEDU – Limiti di applicabilità. Massima: “In tema di revocazione straordinaria per violazione della Cedu, introdotta con d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, l’art. 391-quater c.p.c. si applica ratione temporis nei giudizi introdotti innanzi alla Corte di cassazione con ricorso notificato successivamente al 1° gennaio 2023. Ciò in quanto l’art. 35, comma 5, del suddetto decreto [come modificato dall’art. 1, comma 380, lett. a), l. 29 dicembre 2022, n. 197] stabilisce che le disposizioni relative al Capo III del codice di procedura civile (che include per l’appunto l’art. 391-quater c.p.c.) si applicano ai giudizi introdotti dinanzi…

ESECUZIONE FORZATA

La sentenza che dichiara la cessazione della materia del contendere nel giudizio di divisione endoesecutiva è impugnabile con l’appello

Cass. civ., sez. II, 14 ottobre 2025, n. 27406 – Pres. Rel. Manna Esecuzione forzata – Espropriazione di beni indivisi – Divisione – Giudizio di divisione endoesecutiva – Sentenza che dichiara cessata la materia del contendere – Impugnazione – Appello Massima: “Allorché l’espropriazione dei beni indivisi dia luogo alla divisione endoesecutiva, i due processi – l’uno esecutivo, l’altro dichiarativo – restano tra loro autonomi, ancorché funzionalmente e strutturalmente connessi; pertanto, ove il giudizio di divisione sia definito con una declaratoria di cessazione della materia del contendere, il rimedio esperibile contro tale pronuncia è costituito (non dall’opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c.p.c. o dal reclamo ex artt. 308 o 630 c.p.c., bensì) dall’appello, secondo le forme ordinarie”. CASO…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Il termine di decadenza per la denuncia dei vizi dell’opera comincia a decorrere dal momento in cui il committente ha conoscenza della difformità

Cass. civ., sez. II, 7 luglio 2025, n. 18409 – Pres. Bertuzzi – Rel. Trapuzzano Parole chiave: Appalto – Garanzia per difformità e vizi dell’opera – Termini di decadenza e di prescrizione – Decorrenza [1] Massima: “L’obbligo di denunziare, a pena di decadenza, le difformità o i vizi dell’opera appaltata entro sessanta giorni dalla loro scoperta ai sensi dell’art. 1667, comma 2, c.c., presuppone che la scoperta sia avvenuta dopo l’accettazione (espressa, tacita o presunta) dell’opera da parte del committente, al momento della consegna o della verifica. Qualora l’opera appaltata sia affetta da vizi occulti o non conoscibili, perché non apparenti all’esterno, il termine di prescrizione dell’azione di garanzia decorre dalla scoperta dei vizi (che sia successiva alla consegna), da…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Danni da allagamento e responsabilità ex art. 2051 c.c. in condominio

Tribunale di Milano, sez. X civile, Sentenza del 29.09.2025 n. 7230, Giudice Dott. M. Carbonaro Massima: “In materia di responsabilità del custode ai sensi dell’art. 2051 c.c., con riferimento ai danni derivanti da allagamenti causati dal malfunzionamento di impianti condominiali, le precipitazioni atmosferiche possono integrare l’ipotesi di caso fortuito o forza maggiore, idonea a escludere la responsabilità dei condomini convenuti, solo qualora presentino i caratteri dell’imprevedibilità e dell’eccezionalità. L’accertamento di tali presupposti richiede una valutazione fondata su un’indagine tecnico-scientifica, basata prevalentemente su dati statistici – c.d. dati pluviometrici – riferiti al contesto territoriale in cui si trova la cosa oggetto di custodia”. CASO La società Alfa, conduttrice di un immobile ad uso commerciale, adiva il Tribunale di Milano deducendo che,…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Decesso del coniuge in comunione legale unico intestatario di un rapporto di conto corrente

Tribunale civile di Arezzo, sentenza n. 307 del 6 maggio 2025 Famiglia – Matrimonio – Rapporti patrimoniali tra coniugi – Comunione legale – Regime degli acquisti – Titoli e depositi in conto corrente bancario – Morte del titolare – Acquisizione al patrimonio comune – Configurabilità – Fondamento – Conseguenze *Il saldo attivo di un conto corrente bancario, intestato – in regime di comunione legale dei beni – soltanto ad uno dei coniugi e nel quale siano affluiti proventi dell’attività separata svolta dallo stesso, se ancora sussistente entra a far parte della comunione legale dei beni, ai sensi dell’art. 177, primo comma, lett. c), cod. civ., al momento dello scioglimento della stessa, determinato dalla morte, con la conseguente insorgenza, solo da…

CRISI DI IMPRESA

Inserimento del credito di MCC nello stato passivo: domanda di ammissione o rettifica formale per surrogazione?

Trib. Modena, sez. 3^ civile, 26 settembre 2025, decr. – G.D. Bianconi Parole chiave fondo di garanzia per piccole e medie imprese – finanziamento agevolato – liquidazione giudiziale – accertamento del passivo – stato passivo – banca finanziatrice – ammissione al passivo – escussione della garanzia – garante pubblico – surrogazione – comunicazione – rettifica formale – provvedimento del curatore – reclamo contro gli atti del curatore – domanda di ammissione al passivo – interesse ad agire – difetto d’interesse – inammissibilità Massima: “In presenza di finanziamenti agevolati dal fondo di garanzia per piccole e medie imprese, qualora l’escussione della garanzia si perfezioni dopo l’ammissione della banca finanziatrice al passivo della liquidazione giudiziale dell’impresa finanziata, l’inserimento del garante pubblico nello…

DIRITTO BANCARIO

Trasparenza bancaria e pattuizione degli interessi

Uno dei principi ispiratori della cosiddetta trasparenza bancaria è rappresentato dalla correttezza, completezza e comprensibilità delle informazioni da rendere. Tali informazioni devono essere idonee ad assicurare al cliente un quadro chiaro ed esaustivo, che favorisca la comprensione ex ante delle caratteristiche, dei rischi e dei costi dei servizi offerti dalla banca. I contratti devono indicare «il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi, per i contratti di credito, gli eventuali maggiori oneri in caso di mora» (art. 117, comma 4, TUB). L’insieme di tali prezzi e condizioni, unitamente al saggio di interesse, concorre alla corretta determinazione e definizione del dato aggregato rappresentato dal Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG). Al pari di quanto stabilito dall’art. 1284, comma 3,…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Quando i talenti non bussano più alla porta: mancano i giovani professionisti e gli Studi cercano nuove forme di comunicazione per fare recruitment

La porta dello studio rimane aperta per tutta la mattina. Entra il postino, esce una cliente, arriva un corriere. Ma nessun giovane praticante si affaccia per chiedere informazioni, nessun curriculum arriva spontaneamente come accadeva una volta. “Fino a dieci anni fa erano loro a cercarci”, racconta la titolare di un piccolo Studio legale nel centro di Bologna. “Ora siamo noi che dobbiamo convincerli”. È una frase che si sente ripetere in moltissimi Studi professionali italiani. Commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, architetti: tutti si trovano a fare i conti con un fenomeno nuovo, per certi versi inatteso. Il talento non bussa più alla porta. E la competizione non è più solo per i clienti, ma anche per trovare le persone giuste…

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