16 Settembre 2025

CRISI DI IMPRESA

Colpa del consumatore e colpa del finanziatore nella ristrutturazione dei debiti

Corte di cassazione, 24 luglio 2025, n. 21048, Presidente Ferro, Relatore Zuliani Parole chiave Consumatore – Ristrutturazione dei debiti – Condizioni ostative – Colpa del debitore – Colpa del creditore Massima: “Nel contesto della ristrutturazione dei debiti del consumatore, la colpa del debitore e quella del creditore sono distinte e possono coesistere, cosicché il fatto che il finanziatore non abbia valutato il merito creditizio del consumatore sulla base di informazioni adeguate nulla toglie alla possibilità che il consumatore abbia, a sua volta, determinato la situazione di sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode”. Disposizioni applicate Art. 69 c.c.i.i. (condizioni soggettive ostative) CASO Una signora presenta domanda di ristrutturazione dei debiti del consumatore. Un creditore si oppone, contestando alla debitrice di…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Scioglimento di S.r.l.: arbitrabilità dell’accertamento e inammissibilità della nomina del liquidatore in sede contenziosa

Tribunale di Milano, Sez. imprese, sentenza 6 maggio 2025 Pres. – Rel. Mambriani Arbitrato – Compromesso e clausola compromissoria – Società – Socio, in genere – Azione di responsabilità contro gli amministratori (artt. 102, comma 1,  806, 816-quater, 816-quinquies, 819-ter, 818-bis, 818-ter 829, 838-bis, 838-ter  c.p.c.; 2247, 2437, 2447, 2482-ter, 2485, 2487-bis, 2487-ter, 2908 cod. civ.) Massima: “È arbitrabile, in presenza di clausola compromissoria statutaria, la domanda del socio diretta all’accertamento delle cause di scioglimento di s.r.l. ex art. 2484 c.c., trattandosi di situazioni disponibili perché rimesse alla volontà collettiva (delibera di scioglimento, possibilità di evitarne o revocarne gli effetti); sussiste litisconsorzio necessario della società, sicché l’eccezione di arbitrato sollevata dai soci comporta la devoluzione unitaria della lite agli arbitri…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

La parte convenuta nel procedimento ex art. 696-bis c.p.c. può recuperare le spese legali e tecniche sostenute nel procedimento di consulenza tecnica preventiva, quando questa si concluda a suo favore?

Cass. civ., sez. III, 20 maggio 2025, n. 13385 – Pres. Travaglino – Rel. Fiecconi Consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. – Successiva azione di accertamento negativo promossa dal resistente – Legittimazione ad agire – Sussistenza – Interesse ad agire diverso dalla rifusione delle spese di consulenza tecnica preventiva – Necessità Massima: “Sussiste la legittimazione ad agire della parte processuale che, a chiusura del procedimento di consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c., intende ottenere un accertamento negativo della sua responsabilità prospettata nell’ambito di detto procedimento, posto che la relazione di consulenza entra a fare parte del materiale probatorio idoneo a fondare il convincimento del giudice nel raffronto con le altre risultanze istruttorie acquisite; tuttavia, l’azione, per risultare ammissibile,…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

La conclusione del contratto secondo gli usi e le prassi commerciali

Cass. civ., sez. II, 5 giugno 2025, n. 15095 – Pres. Di Virgilio – Rel. Trapuzzano Parole chiave: Contratto – Conclusione – Accordo delle parti – Forma – Accordo verbale seguito dalla sottoscrizione di un modulo denominato conferma d’ordine o conferma di compravendita – Idoneità – Condizioni [1] Massima: “La conclusione di contratti per i quali la legge non prescrive la forma scritta ad substantiam può avvenire anche a seguito della sottoscrizione di un documento denominato “conferma d’ordine” o “conferma di compravendita” trasmesso dal mediatore alle parti e ricognitivo di un precedente accordo verbale dalle stesse raggiunto, secondo lo schema delineato dall’art. 1760, n. 3), c.c., in quanto ciò risulti conforme agli usi e alle consuetudini vigenti nel luogo di…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Pattuizioni tra coniugi in vista del futuro divorzio: valido l’accordo di restituzione di somme pagate nell’interesse della famiglia

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 21/07/2025 n.20415 Accordi in vista del divorzio con condizione sospensiva lecita (artt. 143 c.c. e 160 c.c., art. 1322 c.c. e artt. 1354 c.c.) Massima: “È lecita la scrittura redatta dai coniugi in vista dell’eventuale e futuro divorzio con cui si prevede la restituzione alla moglie di somme pagate per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà del marito e per l’acquisto di arredi e beni mobili registrati. Si tratta di un contratto atipico con condizione sospensiva lecita espressione dell’autonomia negoziale dei coniugi per la risoluzione di questioni patrimoniali non collegate all’inderogabilità dei doveri matrimoniali”. CASO Una coppia di coniugi redige una scrittura privata con la quale si prevedeva che al verificarsi dell’eventuale futuro divorzio il…

CRISI DI IMPRESA

Realizzazione dell’ipoteca iscritta sull’immobile abusivo del debitore ammesso a liquidazione giudiziale

Cass., sez. un., 25 aprile 2025, n. 10933, Pres. D’Ascola – Est. Criscuolo [1] Imposta sui redditi – Imposta reddito società – Vendita – Vendite speciali di immobili – Prova in genere in materia civile – Onere della prova. Massima: “L’art. 7, terzo comma, della legge 28 febbraio 1985, n. 47, nella parte in cui non fa salvo il diritto di ipoteca iscritto a favore del creditore non responsabile dell’abuso edilizio e iscritto in data anteriore alla trascrizione dell’atto di accertamento dell’inottemperanza all’ingiunzione a demolire, è incostituzionale. La confisca edilizia non può estinguere automaticamente il diritto di ipoteca del creditore non responsabile dell’abuso.” CASO [1] La pronuncia in epigrafe, conformandosi alla sentenza di Corte Cost., 3 ottobre 2024, n. 160…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Estinzione della società e successione processuale: gli ex soci sono legittimati passivi a prescindere dall’effettiva percezione di somme in sede di riparto

Cassazione civile, Sezione III, Ordinanza 17734 del 1° luglio 2025 Parole chiave: estinzione – società – successione – successore universale – responsabilità – somme – riscosse – cancellazione – riparto – legittimazione ad agire – società estinta – società cancellata – utilità – bilancio finale Massima: “In caso di trasferimento del diritto controverso in corso di causa per atto inter vivos a titolo particolare, e successiva estinzione della società cedente, i soci devono essere qualificati come successori a titolo universale nella sola posizione processuale della società estinta, ai sensi dell’art. 110 c.p.c., con conseguente legittimazione a proseguire il giudizio, in applicazione dell’art. 111 c.p.c., quale parte originaria. Tale subentro opera sul piano esclusivamente processuale e attiene alla regolare prosecuzione del…

DIRITTO BANCARIO

Tutela monitoria del diritto alla documentazione bancaria

Come noto, il quarto comma dell’art. 119 del Testo Unico Bancario stabilisce che «Il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentra nell’amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni. Al cliente possono essere addebitati solo i costi di produzione di tale documentazione». Il mancato adempimento, da parte dell’istituto bancario, di tale obbligo di consegna apre la strada a rimedi giuridici specifici. Accanto al ricorso all’art. 210 c.p.c., infatti, si rivela proficuamente esperibile anche il procedimento monitorio ai sensi dell’art. 633 c.p.c., purché ricorrano determinate condizioni di ammissibilità: a)…

OPINIONI E ISTITUZIONI

IA e Giustizia: un corso Euroconference-Teamsystem tra rischi e opportunità

IA e diritto: da ipotesi a realtà L’uso dell’IA nel diritto non è più un esercizio teorico: entra nelle ricerche giurisprudenziali, nell’organizzazione delle pratiche, persino nelle previsioni di esito dei giudizi. Questo passaggio offre efficienza ma espone professionisti e giurisdizione a nodi delicati: bias, trasparenza delle decisioni automatizzate, responsabilità per errori algoritmici. Un corso Euroconference in collaborazione con TeamSystem mette a fuoco questi temi con un taglio operativo e aggiornato. Le coordinate del corso La diretta web è il 25 settembre 2025, dalle 15.00 alle 17.00, ed è gratuita. È stata inoltrata richiesta al CNF per il riconoscimento di crediti formativi per Avvocati. Il percorso parte da una definizione operativa di IA, quindi allarga lo sguardo al rapporto fra tecnologia…

PRIVACY

Il Data Act: una nuova era per l’accesso e la condivisione dei dati

Inquadramento generale Nel panorama normativo europeo si è aggiunto un tassello fondamentale che promette di ridefinire le regole di accesso e utilizzo dei dati generati da prodotti e servizi digitali. Parliamo del Regolamento (UE) 2023/2854, meglio noto come Data Act, un provvedimento entrato in vigore l’11 gennaio 2024 e che trova piena applicazione a partire dal 12 settembre 2025. Questa nuova disciplina mira a creare un mercato unico e più equo, stabilendo principi chiari su chi può accedere ai dati e a quali condizioni. È dunque importante, per imprese e professionisti, comprendere fin da ora la portata di questo cambiamento. Il principio cardine del Data Act è tanto semplice quanto rivoluzionario: gli utenti, siano essi consumatori o imprese, hanno il…

Torna in alto