28 Gennaio 2025

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Contratto preliminare di compravendita immobiliare e condizione potestativa mista  

Cass. civ., [ord.], Sez. II, 7 gennaio 2025, n. 243 – Pres. Bertuzzi – Rel. Grasso [1] Contratto preliminare – Condizione potestativa mista – Principio dell’onere della prova – Inadempimento contrattuale – Buona fede (Cod. civ. artt. 1359; 2932). [1] “La controversia intercorsa tra promittente alienante e promissario acquirente a riguardo del mancato avveramento di una condizione potestativa mista, apposta nell’interesse di entrambe le parti, non può essere risolta facendo applicazione del generale principio regolante l’onere della prova nei contratti sinallagmatici. Ma deve accertarsi, sulla scorta delle emergenze di causa e in concreto, se sia individuabile una parte inadempiente o, comunque, prevalentemente inadempiente (nel caso gli inadempimenti fossero reciproci), per avere mancato di comportarsi secondo buona fede, avuto riguardo alla…

IMPUGNAZIONI

Onere di impugnazione incidentale (e insufficienza della riproposizione ex art. 346 c.p.c.) in materia di cumulo alternativo sul piano soggettivo

Cass., sez. un., 4 dicembre 2024, n. 31136 Pres. D’Ascola, Rel. Scarpa Cumulo di domande – Domande alternative sul piano soggettivo – Titolarità del lato passivo del rapporto – Sentenza – Appello – Cause inscindibili – Onere di riproposizione – Impugnazione incidentale (C.p.c. artt. 33, 331, 342, 343, 346) Massima: “Nel caso di domande avvinte da un nesso di cumulo alternativo soggettivo sostanziale per incompatibilità, proposte dall’attore nei confronti di due diversi convenuti, la sentenza di primo grado che condanna colui che sia individuato come effettivo obbligato contiene una statuizione di fondatezza della rispettiva pretesa e una statuizione di rigetto nel merito della pretesa alternativa incompatibile. Il nesso di dipendenza implicato dal cumulo alternativo comporta in sede di impugnazione l’applicazione…

ESECUZIONE FORZATA

I documenti prodotti nel fascicolo monitorio non sono nuovi nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo e in appello   

Cassazione civile, Sez. I, ord. 29 ottobre 2024, n. 27865, Pres. Scotti, Est. Mercolino Ricorso per decreto ingiuntivo – opposizione a decreto ingiuntivo – appello – nuovi documenti in appello (Cod. Proc. Civ. Artt. 345, 633, 638, 641, 645) Massima: “In base all’orientamento più recente della giurisprudenza di legittimità in tema di opposizione a decreto ingiuntivo, secondo cui, avuto riguardo alla mancanza di autonomia del procedimento sommario che si apre con il ricorso monitorio, rispetto a quello ordinario che si instaura a seguito dell’opposizione, i documenti allegati al ricorso, che ai sensi dell’art. 638, terzo comma, cod. proc.civ. restano a disposizione dell’ingiunto almeno fino alla scadenza del termine di cui all’art. 641, primo comma, cod. proc. civ., non possono essere…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Libertà di autodeterminazione nelle scelte terapeutiche e risarcimento del danno

Cass. civ., Sez. III, ord., 22.05.2024, n. 14245 – Pres. Travaglino – Rel. Vincenti Responsabilità civile – Professionisti -Attività medico-chirurgica – Patologia ad esito infausto-Condotte truffaldine e fraudolente relative alla tipologia di cure e all’efficacia curante delle stesse – Lesione del diritto all’autodeterminazione -Sussistenza – Sufficienza ai fini risarcitori – Fondamento – Fattispecie [1] La condotta truffaldina e fraudolenta consistente nel prospettare falsamente come efficaci, per una patologia incurabile e ad esito infausto, cure alternative a quelle tradizionali è idonea a determinare una lesione della libertà di autodeterminazione del paziente, sufficiente a giustificare la condanna al risarcimento del danno per la perdita di quel ventaglio di opzioni, tra le quali egli ha il diritto di scegliere, nella prospettiva dell’imminenza della…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Norme del regolamento di condominio e deroga al potere gestorio alle liti da parte dell’amministratore

Cassazione civile, sez. III, ordinanza 16.01.2025 n. 1050. Presidente F. De Stefano – Estensore C. Valle Massima: “Le questioni in tema di deroga da parte del regolamento di condominio all’attribuzione per legge dei poteri gestori delle liti all’amministratore, poiché il potere dell’amministratore di rappresentare il condominio nelle liti proposte contro il medesimo di cui all’art. 1131 c.c. deriva direttamente dalla legge e non può soffrire limitazione né per volontà dell’amministratore, né per deliberazione dell’assemblea, dal che deriva che la clausola contenuta in un regolamento condominiale (ancorché deliberato per mutuo accordo tra tutti gli originari condomini), secondo cui l’autorizzazione a stare in giudizio debba essere deliberata dall’assemblea, semmai a maggioranza qualificata, non ha efficacia giuridica, poiché il quarto comma dell’art. 1138…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Mancata redazione dell’inventario: il minore è comunque erede per effetto dell’accettazione del legale rappresentante

Cass. civ., Sez. Unite, sentenza 6 dicembre 2024, n. 31310 (Articoli 459, 471, 484, 485, 487, 489, 519, 521) Massima: “L’art. 489 c.c.. disciplina le condizioni e i termini per la redazione dell’inventario ai fini del beneficio di inventario riconosciuto ai minori. La norma, prorogando il termine per l’inventario fino ad un anno dalla maggiore età, non concerne la condizione di erede del minore, che si intende acquisita per effetto della dichiarazione di accettazione del legale rappresentante”. CASO A seguito della morte del signor EE e in virtù della successione, il Banco di Brescia si è rivolto agli eredi AA e BB per il pagamento delle rate del mutuo contratto dal loro genitore presso la suddetta banca. Nel 2014 i…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’onere probatorio nel reato di abuso di informazioni privilegiate (c.d. trading secondario) ai sensi dell’art. 2729 c.c.

Cassazione Civile, Sez. II, Ord., 27/11/2023, n. 32829 Parole chiave: informazione privilegiata – prova indiziaria – presunzioni gravi, precise e concordanti – OPA totalitaria. Massima: “Per l’accertamento dell’abuso di informazioni privilegiate possono utilizzarsi le presunzioni semplici, anche di secondo grado, essendo la prova presuntiva l’unica che consenta di accertare il possesso di tali informazioni”. Disposizioni applicate: art. 187 quater, co. 1, D. Lgs. n. 58 del 1998 (Tuf) – art. 187 bis, co. 4, Tuf – art. 2727 c.c. – art.2729 c.c. – art. 2697 c.c. – art. 192, co. 2, c.p.p. – art. 6 D. Lgs. n. 150 del 2011 – art. 115 c.p.c.. Nel caso in esame, la Consob proponeva ricorso in Cassazione avverso una sentenza resa dalla…

CRISI DI IMPRESA

Revocabilità dei pagamenti eseguiti sulla base di un contratto di factoring

Cass. Civ., Sez. I, 9 dicembre 2024, n. 31652  Massima: “In tema di factoring, l’esenzione da revocatoria prevista dall’art. 6, comma 1, della legge n. 52/1991, riguarda solo i pagamenti ordinari compiuti dal debitore ceduto al cessionario nell’ambito del contratto, ai sensi dell’art. 67, comma 2, L. fall., e non anche gli atti solutori anomali, di cui al primo comma, n. 2), dello stesso art. 67.” (massima ufficiale)  Disposizioni applicate: art. 67 l.fall. – art. 6 l. 52/1991 Parole chiave: revocatoria concorsuale – mezzo anormale di pagamento – factoring – esenzione – limiti CASO La Corte d’appello di Ancona ha accolto la domanda ex art. 67, comma 1, n. 2, l.fall. proposta dalla Curatela di un fallimento contro un istituto bancario,…

DIRITTO BANCARIO

Il recesso della banca nell’apertura di credito: condizioni e limiti di legittimità

La Corte di Cassazione (ex multis, Cass. n. 17291/2016) ha fornito utili indicazioni per stabilire quando il recesso della banca dal rapporto di affidamento in conto corrente sia legittimo, ovvero non arbitrario e/o privo di previsione contrattuale: –  in caso di recesso da un rapporto di credito a tempo determinato per una giusta causa specificamente prevista dalle parti nel contratto, il giudice non deve limitarsi a un semplice riscontro obiettivo della sussistenza o meno della giusta causa tipica. Alla luce del principio secondo cui il contratto deve essere eseguito secondo buona fede (art. 1375 c.c.), è necessario accertare che il recesso non sia stato esercitato con modalità impreviste e arbitrarie (ad esempio, in assenza di inadempimenti, indici di insolvenza o…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Avvocati e clienti difficili: ecco come gestirli

Nel mondo forense circola una battuta: “il diritto sarebbe bellissimo… se non ci fossero i clienti”. Un altro adagio che ripeteva mio padre, avvocato del secolo scorso, era “Ogni avvocato ha i clienti che si merita”. Verità o provocazioni? Lascio a voi la risposta, certo è che dalla clientela di uno studio si può già cominciare a capire anche lo stile dello stesso e l’approccio al cliente.  Questi due aforismi del mondo forense nascondono comunque una profonda verità: la gestione del rapporto con la clientela rappresenta una delle sfide più complesse della professione legale, dove le competenze tecniche devono necessariamente integrarsi con sofisticate capacità relazionali e una solida gestione dello stress. Siamo così passati dalle hard skills giuridiche, alle soft…

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