30 Gennaio 2024

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Mancata realizzazione dei lavori col superbonus e perdita di chance del committente

Tribunale di Pordenone, 25 ottobre 2023, Giudice Tonon Parole chiave Appalto – Superbonus – Mancata esecuzione dei lavori – Inadempimento – Perdita di chance – Risarcimento del danno Massima: “Nel caso in cui i lavori di efficientamento energetico, nonostante la conclusione di un contratto di appalto, non vengano nemmeno iniziati per fatto imputabile all’appaltatore, questi deve risarcire il danno patito dai committenti, danno consistente nel risparmio fiscale che si sarebbe potuto ottenere in caso di diligente adempimento da parte dell’impresa appaltatrice rispetto ad altre alternative meno vantaggiose, ossia nella differenza  di risparmio fiscale tra l’aliquota di bonus che si sarebbe potuta applicare in caso di tempestiva realizzazione dei lavori (110%) e la diversa e inferiore aliquota concretamente usufruibile”. Disposizioni applicate…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Fatto notorio e onere della prova

Cass., sez. II, 11 gennaio 2024, n. 1128 Pres. Giusti, Rel. Grasso Procedimento civile – Fatto notorio – Onere della prova – Prudente apprezzamento – Scienza privata – Giudice (C.c. art. 2697; C.p.c. 115, 116, 132; C.p.c. disp. att. 118) Massima: “Sono notori, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 115, comma 2 c.p.c., quei soli fatti conoscibili dalla generalità delle persone a cagione della loro diffusa ripercussione o eco sociale, anche attraverso i mezzi di diffusione, tra cui, in via esemplificativa, crisi finanziarie, fenomeni economici diffusi, catastrofi, fenomeni sociali rilevanti; il ricorso alle nozioni di comune esperienza, comportando una deroga al principio dispositivo e al contraddittorio, va inteso in senso rigoroso, cioè come fatto acquisito alle conoscenze…

ESECUZIONE FORZATA

Opposizione alle sanzioni del garante privacy nel regime transitorio: il termine decorre dalla data in cui il verbale di contestazione diventa titolo esecutivo

Cassazione civile, Sez. I, Sent., (data ud. 14/12/2023) 20 dicembre 2023, n. 35568, Pres. Genovese, Est. Iofrida Esecuzione forzata-conversione ex lege del verbale di contestazione, già notificato, in ordinanza-ingiunzione (Art. 18, comma 5, D.Lgs. n. 101/2018, Regolamento (UE) n. 679 del 2016 (GDPR), art. 10, comma 3 e 4, d.lg. n. 150 del 2011, art. 152, D.Lgs. n. 196/2013) Massima: “In tema di protezione dei dati personali, l’art. 18 del D.Lgs. n. 101 del 2018, attuativo del Regolamento (UE) n. 679 del 2016 (GDPR), ha introdotto un meccanismo di definizione agevolata delle violazioni ancora non definite con ordinanza ingiunzione alla data di applicazione del Regolamento medesimo. Esso si traduce, ove manchi detta definizione e la presentazione di nuove memorie difensive,…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Errore diagnostico: è ammessa la coesistenza tra danno da premorienza e danno da perdita di chance

Cass. civ., Sez. III, sent., 19.09.2023, n. 26851– Pres. Travaglino – Rel. Porreca Attività medico-chirurgica – Errore medico e morte anticipata del paziente – Errore medico e perdita di “chance” di sopravvivenza – Danni risarcibili al paziente e agli eredi – Danno da perdita anticipata della vita – Risarcibilità “iure hereditario” – Esclusione – Valutazione e liquidazione Nesso di causalità – Concorso tra causa naturale e causa umana imputabile – Attribuzione integrale dell’evento all’autore del fatto illecito – Liquidazione del danno [1] Fermo il generale principio della generale irrisarcibilità dell’ulteriore danno da perdita di chance in presenza di un danno da perdita anticipata della vita, in via eccezionale possono darsi ipotesi in cui il Giudice di merito ritenga, anche sulla base della prova scientifica acquisita, che, oltre al tempo determinato di vita anticipatamente perduta, esista, in…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Diritto di veduta e diritto all’uso della cosa comune: la servitù soccombe di fronte alla disciplina del condominio

Tribunale di Sulmona, Sentenza del 10.10.2022 n. 216, Giudice M. Sarnelli Massima: “In materia di condominio, ove il giudice constati, con riguardo alla cosa comune, il rispetto dei limiti di cui all’art. 1102 c.c. e della struttura dell’edificio condominiale, deve ritenersi legittima l’opera realizzata anche senza l’esatta osservanza delle norme dettate per regolare i rapporti tra proprietà contigue. Infatti, le norme sulle distanze, rivolte fondamentalmente a regolare con carattere di reciprocità i rapporti fra proprietà individuali, contigue e separate, sono applicabili anche tra i condòmini di un edificio condominiale, purché siano compatibili con la disciplina particolare relativa alle cose comuni, cioè quando l’applicazione di quest’ultime non sia in contrasto con le prime; nell’ipotesi di contrasto, la prevalenza della norma speciale…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Donazione sottoposta a condizione sospensiva di premorienza del donante

Cass. Civ., Sez. 2, Sentenza n. 34858 del 13/12/2023 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – PATTI SUCCESSORI E DONAZIONI “MORTIS CAUSA” – Donazione sottoposta a condizione sospensiva di premorienza del donante – Divieto di Patti successori – Differenze – Validità – Condizioni “La donazione con clausola sospensiva di premorienza del donante produce effetti immediati e concerne singoli beni valutati dai contraenti nella loro consistenza ed oggettività al momento del perfezionamento, con conseguente attualità dell’attribuzione la cui efficacia è solo differita alla morte; pertanto, la violazione del divieto dei patti successori può derivare solo dalla persistenza di un residuo potere dispositivo del donante, tale da minare l’irrevocabilità della disposizione e la sua immediata efficacia vincolante, e non dalla maggior o minore probabilità del…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’abuso di posizione dominante finisce sotto la lente della Suprema Corte di Cassazione

Cassazione civile, Sez. I, Ordinanza, 2 gennaio 2024, n. 9 Parole chiave: Società – Concorrenza sleale – Posizione dominante – Abuso – Antitrust Massima: “È responsabile di illecito anticoncorrenziale la società farmaceutica che, con abuso di posizione dominante nel settore di un determinato componente farmaceutico necessario per la cura di una determinata patologia, ha posto in essere condotte riconducibili ad un’unica finalità escludente, volta a ritardare l’ingresso dei cd. farmaci generici nel mercato italiano della commercializzazione di farmaci analoghi, ma di costo sensibilmente più contenuto”. Disposizioni applicate: art. 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (“TFUE”); art. 66 C.P.I. Nella fattispecie in esame, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno convenuto in giudizio una società…

CRISI DI IMPRESA

Responsabilità dei professionisti nel concordato preventivo e prededuzione dei crediti

Cass. Civ., Sez. I, n. 35489/2023, ord. Massima: [A]“L’errore professionale addebitabile al professionista, ove abbia determinato la definitiva perdita del diritto del cliente (come, ad es., quello alla regolazione concordataria della propria crisi d’impresa), rende, pertanto, del tutto inutile l’attività difensiva precedentemente svolta, dovendosi ritenere la sua prestazione totalmente inadempiuta ed improduttiva di effetti in favore del proprio assistito, con la conseguenza che, in tal caso, non è dovuto alcun compenso al professionista, anche se l’adozione dei mezzi difensivi rivelatisi pregiudizievoli al cliente sia stata, in ipotesi, sollecitata dal cliente stesso, poiché costituisce compito esclusivo del legale la scelta della linea tecnica da seguire nella prestazione dell’attività professionale.” (massima non ufficiale). [B] “Il credito del professionista che ha predisposto la…

DIRITTO BANCARIO

L’estinzione dell’apertura di credito

L’apertura di credito è il contratto col quale la banca (accreditante) si obbliga a tenere a disposizione dell’altra parte (accreditato) una somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato (art. 1842 c.c.), con facoltà dell’accreditato di utilizzare tale somma secondo le modalità convenute. L’apertura di credito – che costituisce la più diffusa operazione bancaria attiva – è da taluno considerata il prototipo dei negozi di credito puro, essendo il credito (nella fattispecie la messa a disposizione di una somma di denaro) l’oggetto del contratto (G. Molle). In particolare, l’oggetto dell’apertura di non è il godimento di una somma ma il godimento di una disponibilità (G. Ferri; G. Molle. Per la giurisprudenza, Cass. n. 69/1967: la…

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